• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer
Risorgimento Firenze

Risorgimento Firenze

Il sito del Comitato Fiorentino per il Risorgimento.

  • Home
  • Focus
  • Tribuna
  • I luoghi
  • Mostre
  • Rassegna stampa
  • Pubblicazioni
  • Editoriale

Da Alfieri a De Amicis fieri del Risorgimento

07/05/2018

Lettere al Corriere della Sera, 1 maggio2018

Caro Aldo, sto leggendo due autori molto differenti tra loro, non solo per epoche e stile, però accomunati da un provato patriottismo. In Edmondo De Amicis un amore per la Patria tenero e sentimentale; in Vittorio Alfieri, più forte. Si pensi, oltre alle Tragedie e alle Odi, all’opera Il Misogallo, molto critica verso il popolo francese, che ha rinnegato, secondo Alfieri, i valori della Rivoluzione. In che modo valori giusti e buoni come quelli che animarono il Risorgimento italiano si tramutarono, non certo per colpa di Alfieri, sepolto in Santa Croce a Firenze, in valori di altro tipo, esasperati, autoritari e forieri di azioni sbagliate?  Stefano Masino

Caro Stefano, È raro e quindi prezioso che qualcuno legga ancora Alfieri e De Amicis. Le farà piacere sapere che Gabriele Vacis porterà al Carignano di Torino un’opera che prende spunto proprio da Cuore, immaginando che vent’anni dopo i ragazzi di De Amicis vadano a combattere ad Adua. Mentre sulla sepoltura di Alfieri in Santa Croce non si possono non ricordare i versi di Foscolo: «E l’ossa fremono amor di patria».  Il Risorgimento, caro Stefano, non è di moda; né potrebbe essere altrimenti, in un Paese che disprezza se stesso come l’Italia di oggi, che semmai rivaluta i Borbone e i briganti. Per aver ricordato i martiri del Risorgimento del Sud ho ricevuto i soliti insulti dai moderni sanfedisti. Ma non è di loro che mi voglio occupare; del Risorgimento non sanno nulla e nulla gliene importa; cavalcano e rinfocolano il risentimento del Sud verso il Nord; proprio come i nordisti, secondo cui il Veneto sarebbe la Baviera se non fosse zavorrato dal Mezzogiorno: la colpa è sempre di altri italiani.

La realtà è che il Risorgimento fu un periodo straordinario, aperto dai versi di Foscolo e Leopardi e segnato dal grande romanzo di Manzoni e dalla musica di Verdi. Fece discutere intelligenze della statura di Cavour, Cattaneo, Mazzini, Gioberti, Balbo, D’Azeglio, Settembrini, Nievo. Dimostrò al mondo, con Garibaldi, che gli italiani sapevano battersi e morire per riconquistare una patria.  Ci furono pagine nere, come la guerra civile al Sud. E il clima autoritario di fine ’800, con la repressione dei moti popolari, non era certo quello sognato dai padri. Ma il Risorgimento segna anche l’inizio delle libertà civili, la fine dei ghetti e delle forche, della monarchia assoluta e della tortura di Stato, del potere temporale del clero e del monopolio religioso dell’insegnamento, con la nascita della scuola pubblica, gratuita e obbligatoria.  Aldo Cazzullo

Pubblicato in: Rassegna stampaTag: mondo
Post precedente:Momenti storici di Firenze Capitale quando la folla capì di essere italiana
Post successivo:Una capitale europea: società, cultura, urbanistica nella Firenze post-unitaria

Sidebar

il Comitato Fiorentino per il Risorgimento
è associato al Coordinamento nazionale Associazioni Risorgimentali FERRUCCIO

Sostieni

Sostieni liberamente le nostre attività con un bonifico bancario sul seguente conto corrente
Chianti Banca-Credito Cooperativo S.C.
IBAN IT81R0867302802000000909083

L’editoriale del direttore

L’aggressione russa alla democratica Ucraina. Una guerra dimenticata

Video

Gli 80 anni della Repubblica. Uno sguardo al femminile: disponibile il video integrale

Prossimi appuntamenti

Società e cultura in Toscana dal Congresso di Vienna alla prima Guerra d’Indipendenza (1815/1848) 

20/09/2025

XX SETTEMBRE 2025

16/09/2025

1875: inaugurazione del monumento a Michelangelo al Piazzale Michelangelo

03/06/2025

Lettere al Direttore

Il sindacato oggi dovrebbe uscire dagli uffici e cercare e unire invece i dispersi del mondo attuale del lavoro.

03/05/2026

Focus

I MOTI PROFONDI DI CARDUCCI

18/09/2026

Tribuna

CAVOUR E LA QUESTIONE ROMANA

20/09/2026

Luoghi

MUSEO DELLA PAGLIA E DELL’INTRECCIO

15/10/2026

Mostre

ARTEMISIA GENTILESCHI A FIRENZE

22/10/2026

Rassegna stampa

L’eterna ossessione per l’odissea

09/08/2026

Pubblicazioni

MAI STANCA DI VIVERE

08/07/2026

BRECCIA DI PORTA PIA. XX Settembre 1870 – XX Settembre 2026

13/09/2026

XX Settembre 1870 - XX Settembre 2026 In occasione della cerimonia nell'anniversario della BRECCIA DI PORTA PIA XX Settembre 1870 - XX Settembre 2026 Il Presidente del Consiglio comunale COSIMO …

Gli 80 anni della Repubblica. Uno sguardo al Femminile

12/09/2026

FESTIVAL ASSOCIAZIONI CULTURALI FIORENTINE 2026 Il Comitato Fiorentino per il Risorgimento In collaborazione con Associazione Dante Alighieri Associazione Musicale Fiorentina Promuove Una …

ORIANA FALLACI, una fiorentina, un’italiana

01/09/2026

… Lottate, ragionate con il vostro cervello, ricordate che ciascuno è qualcuno, un individuo prezioso. Responsabile, artefice di sé stesso, difendetelo il vostro io, nocciolo di ogni libertà, la libertà è un dovere, …

ORIANA LA DONNA MULTIFORME

30/08/2026

Un convegno e una mostra: il progetto del Gabinetto Vieusseux e del Consiglio Regionale della Toscana Era il 1960 quando Oriana Fallaci si fece un selfie, per così dire, alla maniera novecentesca. Allo specchio, …

DORA, LA PRINCIPESSA RIBELLE

23/08/2026

Anticonformista, femminista e viaggiatrice, Dora d’Istria scelse Firenze come città dove vivere e morire nel 1888. Solo una targa ricorda la scrittrice che fece della sua villa un orto botanico DORA D’ISTRIA, …

GIORGIO SOREL. Il teorico della violenza

02/08/2026

GIAN BIAGIO FURIOZZI: Giorgio Sorel. Il teorico della violenza, Morlacchi Editore, Perugia, 2026, pp. 218, € 16 GIAN BIAGIO FURIOZZI, professore ordinario di Storia contemporanea presso l’Università di Perugia, è …

NOSTOS. Ritorno alla terra dei padri

01/08/2026

FRANCESCO HAYEZ I profughi di Parga 1931 Né più mai toccherò le sacre sponde ove il mio corpo fanciulletto giacque,  Zacinto mia, che te specchi nell’onde  del greco mar da cui vergine nacque …

QUANDO CAVOUR DOPO VILLAFRANCA LITIGO’ CON IL RE IN PIEMONTESE

14/07/2026

LETTERE Corriere della Sera 14 luglio 2026 CARO ALDO, l’11 luglio è la data del famoso armistizio di Villafranca nel 1859, tra Napoleone III e Francesco Giuseppe, senza che i piemontesi ne fossero informati, di …

La nascita dell’istituzione regionale tra continuità politica e specificità territoriale: il caso della TOSCANA

12/07/2026

L’insediamento dei Consigli regionali nel luglio del 1970 ha rappresentato uno dei passaggi più significativi della storia istituzionale della Repubblica italiana. Con l’avvio delle Regioni a statuto ordinario …

La Storia agli esami di Maturità

01/07/2026

Il discorso d'insediamento di GIUSEPPE SARAGAT come presidente dell’Assemblea costituente. 26 giugno 1946 La storia del mondo non è altro che il progresso della …

L’aggressione russa alla democratica Ucraina. Una guerra dimenticata

01/10/2026 | Sergio Casprini

La guerra Rousseau il Doganiere 1894 Ogni guerra di libertà è sacra, ogni guerra d’oppressione è maledetta. HENRY-DOMINIQUE LACORDAIRE. Predicatore domenicano francese (1802/1861) “Freedom House” è una organizzazione non governativa internazionale, con sede a …

Archivio articoli

Archivio rubriche

Comitato Fiorentino per il Risorgimento

Direttore Sergio Casprini
Responsabile della Comunicazione Irene Foraboschi Webmaster Claudio Tirinnanzi

STATUTO
REDAZIONE
CONTATTI
LINK
PRIVACY

Newsletter

Rimani sempre aggiornato sulle nostre attività iscrivendoti alla nostra mailing list

Controlla la tua casella di posta o la cartella spam per confermare la tua iscrizione

  • Facebook

Direttore Sergio Casprini | Responsabile della Comunicazione Irene Foraboschi | Webmaster Claudio Tirinnanzi