• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer
Risorgimento Firenze

Risorgimento Firenze

Il sito del Comitato Fiorentino per il Risorgimento.

  • Home
  • Focus
  • Tribuna
  • I luoghi
  • Mostre
  • Rassegna stampa
  • Pubblicazioni
  • Editoriale

CHI AMA IL RISORGIMENTO RACCONTI ANCHE LE SUE PAGINE NERE

28/06/2019

Lettere ad Aldo Cazzullo               Corriere della Sera 27 giugno 2019

Caro Aldo, a proposito dei Borbone, dei bersaglieri, dei briganti e dei Savoia, che cosa accadde realmente a Casalduni e Pontelandolfo? Silvestro Acampora

Caro Silvestro, accadde  una rappresaglia in seguito a un massacro. Accadde una cosa terribile — soldati italiani che fecero strage di civili italiani —, di cui si è taciuto per troppo tempo, e di cui si deve sapere. Coloro che apprezzano il Risorgimento sono i primi a dover pretendere che si racconti questa pagina nera; così come chi difende la Resistenza non può negare che ci siano state le stragi di Porzûs (partigiani bianchi assassinati da partigiani comunisti) e Schio (massacro indiscriminato di prigionieri fascisti o presunti tali).

Al Sud ci fu una guerra civile dopo il Risorgimento, in cui vennero commesse atrocità da ambo le parti. Ma non era una guerra del Nord contro il Sud.

Era una guerra tra difensori dell’unità nazionale, a partire dalla borghesia meridionale, e nostalgici dei Borbone e del potere temporale del clero, oltre a briganti in senso tecnico. Che ora si rimproveri a Garibaldi e all’esercito italiano — non piemontese: italiano — di non voler fare la rivoluzione sociale è abbastanza ridicolo; forse che la volevano fare i Borbone? Quella di Garibaldi era una rivoluzione nazionale. Possiamo deprecare che sia avvenuta? Non credo. Doveva restare «calpesti e derisi, perché non siam popolo, perché siam divisi»? Non credo. Forse, se Cavour fosse sopravvissuto, le cose sarebbero andate diversamente. Il periodo che va dal 1861 alla Grande Guerra non fu eroico. I Savoia avevano una forte componente reazionaria. Ma lo Stato liberale abolì i ghetti e le forche. Introdusse la scuola pubblica, laica, gratuita, obbligatoria. Temperò il potere assoluto dei monarchi e quello temporale dei preti. Non ebbe solo demeriti.

Quanto a Napoli, è vero, l’unità non le giovò. Era la più grande città italiana. Ed era una capitale. Quando si stabilì che Torino non sarebbe più stata capitale — sacrificio che nessuna dinastia che abbia unificato un Paese ha mai fatto —, si parlò di portarla a Napoli. Vittorio Emanuele II, che pure aveva amato la città, si oppose, con una motivazione inoppugnabile: siccome la seconda capitale sarebbe stata provvisoria, in attesa di recuperare Roma, non sarebbe potuta essere Napoli, perché venire via da lì per il re sarebbe stato impossibile. Infatti fu scelta Firenze, che non ha un bel ricordo di quegli anni. Napoli era talmente anti-sabauda che nel 1946 votò in massa per la monarchia. Torino scelse in maggioranza la Repubblica.

Dire oggi che i mali del Sud sono colpa di Cavour, Garibaldi e dei bersaglieri sarebbe ridicolo, se non fosse pericoloso e controproducente: perché se la causa dei nostri mali sono altri, noi non possiamo farci nulla. Aldo Cazzullo

 

Pubblicato in: Focus, Primo piano
Post precedente:Burri Morandi e altri amici. La passione per l’arte di Leone Piccioni  
Post successivo:Per essere un buon cittadino italiano ed europeo bisogna conoscere la Storia

Sidebar

il Comitato Fiorentino per il Risorgimento
è associato al Coordinamento nazionale Associazioni Risorgimentali FERRUCCIO

Sostieni

Sostieni liberamente le nostre attività con un bonifico bancario sul seguente conto corrente
Chianti Banca-Credito Cooperativo S.C.
IBAN IT81R0867302802000000909083

L’editoriale del direttore

Per una convivenza civile e democratica: libertà di dissentire nel rispetto delle istituzioni, delle persone e delle vetrine

Video

Gli 80 anni della Repubblica. Uno sguardo al femminile: disponibile il video integrale

Prossimi appuntamenti

Società e cultura in Toscana dal Congresso di Vienna alla prima Guerra d’Indipendenza (1815/1848) 

20/09/2025

XX SETTEMBRE 2025

16/09/2025

1875: inaugurazione del monumento a Michelangelo al Piazzale Michelangelo

03/06/2025

Lettere al Direttore

Il sindacato oggi dovrebbe uscire dagli uffici e cercare e unire invece i dispersi del mondo attuale del lavoro.

03/05/2026

Focus

I MOTI PROFONDI DI CARDUCCI

18/09/2026

Tribuna

CAVOUR E LA QUESTIONE ROMANA

20/09/2026

Luoghi

MUSEO DELLA PAGLIA E DELL’INTRECCIO

15/10/2026

Mostre

ARTEMISIA GENTILESCHI A FIRENZE

22/10/2026

Rassegna stampa

L’eterna ossessione per l’odissea

09/08/2026

Pubblicazioni

MAI STANCA DI VIVERE

08/07/2026

L’aggressione russa alla democratica Ucraina. Una guerra dimenticata

01/10/2026

La guerra Rousseau il Doganiere 1894 Ogni guerra di libertà è sacra, ogni guerra d’oppressione è maledetta. HENRY-DOMINIQUE LACORDAIRE. Predicatore domenicano francese …

BRECCIA DI PORTA PIA. XX Settembre 1870 – XX Settembre 2026

13/09/2026

XX Settembre 1870 - XX Settembre 2026 In occasione della cerimonia nell'anniversario della BRECCIA DI PORTA PIA XX Settembre 1870 - XX Settembre 2026 Il Presidente del Consiglio comunale COSIMO …

Gli 80 anni della Repubblica. Uno sguardo al Femminile

12/09/2026

FESTIVAL ASSOCIAZIONI CULTURALI FIORENTINE 2026 Il Comitato Fiorentino per il Risorgimento In collaborazione con Associazione Dante Alighieri Associazione Musicale Fiorentina Promuove Una …

ORIANA FALLACI, una fiorentina, un’italiana

01/09/2026

… Lottate, ragionate con il vostro cervello, ricordate che ciascuno è qualcuno, un individuo prezioso. Responsabile, artefice di sé stesso, difendetelo il vostro io, nocciolo di ogni libertà, la libertà è un dovere, …

ORIANA LA DONNA MULTIFORME

30/08/2026

Un convegno e una mostra: il progetto del Gabinetto Vieusseux e del Consiglio Regionale della Toscana Era il 1960 quando Oriana Fallaci si fece un selfie, per così dire, alla maniera novecentesca. Allo specchio, …

DORA, LA PRINCIPESSA RIBELLE

23/08/2026

Anticonformista, femminista e viaggiatrice, Dora d’Istria scelse Firenze come città dove vivere e morire nel 1888. Solo una targa ricorda la scrittrice che fece della sua villa un orto botanico DORA D’ISTRIA, …

GIORGIO SOREL. Il teorico della violenza

02/08/2026

GIAN BIAGIO FURIOZZI: Giorgio Sorel. Il teorico della violenza, Morlacchi Editore, Perugia, 2026, pp. 218, € 16 GIAN BIAGIO FURIOZZI, professore ordinario di Storia contemporanea presso l’Università di Perugia, è …

NOSTOS. Ritorno alla terra dei padri

01/08/2026

FRANCESCO HAYEZ I profughi di Parga 1931 Né più mai toccherò le sacre sponde ove il mio corpo fanciulletto giacque,  Zacinto mia, che te specchi nell’onde  del greco mar da cui vergine nacque …

QUANDO CAVOUR DOPO VILLAFRANCA LITIGO’ CON IL RE IN PIEMONTESE

14/07/2026

LETTERE Corriere della Sera 14 luglio 2026 CARO ALDO, l’11 luglio è la data del famoso armistizio di Villafranca nel 1859, tra Napoleone III e Francesco Giuseppe, senza che i piemontesi ne fossero informati, di …

La nascita dell’istituzione regionale tra continuità politica e specificità territoriale: il caso della TOSCANA

12/07/2026

L’insediamento dei Consigli regionali nel luglio del 1970 ha rappresentato uno dei passaggi più significativi della storia istituzionale della Repubblica italiana. Con l’avvio delle Regioni a statuto ordinario …

Per una convivenza civile e democratica: libertà di dissentire nel rispetto delle istituzioni, delle persone e delle vetrine

01/11/2026 | Sergio Casprini

“I politici della Destra Storica ci insegnarono l’orgoglio per la propria identità nazionale. Il senso dell’onore, della disciplina, del decoro. Le buone maniere, il rispetto per i vecchi, il valore della qualità, quindi del merito.” ORIANA FALLACI La forza della Ragione …

Archivio articoli

Archivio rubriche

Comitato Fiorentino per il Risorgimento

Direttore Sergio Casprini
Responsabile della Comunicazione Irene Foraboschi Webmaster Claudio Tirinnanzi

STATUTO
REDAZIONE
CONTATTI
LINK
PRIVACY

Newsletter

Rimani sempre aggiornato sulle nostre attività iscrivendoti alla nostra mailing list

Controlla la tua casella di posta o la cartella spam per confermare la tua iscrizione

  • Facebook

Direttore Sergio Casprini | Responsabile della Comunicazione Irene Foraboschi | Webmaster Claudio Tirinnanzi