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CANOVA E I MAESTRI DEL MARMO

26/07/2015

copertina13 giugno/4 ottobre 2015

Palazzo Cucchiari Carrara

 

 

La mostra, organizzata dalla Fondazione Giorgio Conti con la collaborazione del Museo Ermitage di San Pietroburgo, e curata da Sergej Androsov e Massimo Bertozzi, è allestita a Palazzo Cucchiari, sede della Fondazione stessa, che riapre al pubblico le sue splendide sale, dopo l’accurato restauro curato dall’architetto Tiziano Lera.

Articolata intorno a 16 sculture in marmo, provenienti dal Museo dell’Ermitage, tra cui l’Orfeo di Canova e la Fiducia in Dio di Bartolini, cui si aggiungono 7 gessi di proprietà dell’Accademia di Belle Arti di Carrara, oltre ad una seconda copia in marmo della Fiducia in Dio, proveniente dall’Istituto d’Arte di Massa, la mostra racconta lo specifico contributo della “scuola carrarese” ai mutamenti di stile e di gusto che accompagnarono in Italia il passaggio dalla scultura neoclassica a quella verista

Abbracciando un periodo che va dalla fine del Settecento alla metà del secolo successivo, la mostra si concentra in particolare sul passaggio dalla scultura neoclassica a quella verista, sottolineando dunque un cambiamento di stagione preciso, dove si determina il passaggio da uno statuto istituzionale e accademico, anche nell’indicare i modelli e lo stile di riferimento, a una committenza prestigiosa, soprattutto per qualità di gusto, oltre che per fama e disponibilità economica, in grado di avviare il marmo e la scultura a nuove fortune.

Alla fine del 1845 Nicola I, Zar di tutte le Russie, visita l’Italia, e lo fa in forma privata, ingrossando le fila di quel singolare pellegrinaggio artistico, chiamato “Grand Tour”, che fu insieme percorso di formazione e scoperta esotica del mondo mediterraneo.

Durante il suo soggiorno romano, dove arriva il 13 dicembre, lo Zar non si limita a visitare i luoghi simbolo e i monumenti principali della città, ma si fa accompagnare anche negli atelier dei principali scultori insediati a Roma, tra i quali quelli dei carraresi Pietro Tenerani e Luigi Bienaimè.

Nicola I guarda e agisce come un collezionista: il suo scopo è in effetti quello di acquistare o commissionare opere destinate alla sala della Scultura Moderna, che intende allestire nel Nuovo Ermitage, il primo museo imperiale di Russia, che si sta costruendo proprio di fianco al Palazzo d’Inverno.

A segnare il percorso e i connotati della mostra ci sono in effetti sculture di un precursore come Giovanni Antonio Cybei, che fu il primo direttore dell’Accademia di Belle arti di Carrara, di Lorenzo Bartolini, che diresse l’Istituto durante il periodo napoleonico, e di Antonio Canova, che da Carrara ebbe non solo l’importante contributo di un materiale straordinario e unico al mondo ma anche alcuni allievi di eccezione.

 

Orari

  • da Martedì a Giovedì: 10:00 – 12:00 / 17:00 – 22:00
  • Venerdì, Sabato e Domenica: 10:00 – 12:00 / 17:00 – 23:30
  • Lunedi chiuso

La biglietteria chiude un’ora prima.

 

Biglietti

Intero singolo: € 10,00

Ridotto: € 8,00 (per visitatori fino a 25 anni e oltre i 65 anni);

Gratuito per: giovani fino a 12 anni accompagnati da familiari, un accompagnatore per ogni gruppo, due accompagnatori per ogni gruppo scolastico, portatori di handicap ed accompagnatore, giornalisti iscritti all’albo, tesserati ICOM.

Per informazioni sulla Mostra e prevendita chiamare il numero: +39.0585.72355

 

Pubblicato in: MostreTag: mondo
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