• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer
Risorgimento Firenze

Risorgimento Firenze

Il sito del Comitato Fiorentino per il Risorgimento.

  • Home
  • Focus
  • Tribuna
  • I luoghi
  • Mostre
  • Rassegna stampa
  • Pubblicazioni
  • Editoriale

Addio a Giovanni Sabbatucci, storico dell’«anomalia italiana»

03/12/2024

Studiò il fascismo, il trasformismo, la crisi della democrazia liberale. Curò importanti manuali scolastici.

L’anomalia italiana, nei suoi diversi aspetti, era da sempre l’argomento di studio principale dello storico Giovanni Sabbatucci, scomparso ieri a Roma all’età di 80 anni. Aveva analizzato il fenomeno del trasformismo, la mancanza di una forte sinistra riformista, la debolezza patologica di una classe dirigente liberale che si era piegata al fascismo, ovviamente la dittatura stessa e le sue durature conseguenze. Tutto ciò che, dall’epoca risorgimentale in poi, aveva allontanato il nostro Paese dal cammino verso l’instaurazione di una solida democrazia liberale di stampo europeo. Collaboratore di vari organi di stampa e frequente ospite di trasmissioni televisive, Sabbatucci, docente di Storia contemporanea alla Sapienza di Roma, era noto al grande pubblico anche per il manuale scolastico che aveva realizzato nel 1988 per la casa editrice Laterza con i colleghi Andrea Giardina e Vittorio Vidotto. Un testo di esemplare chiarezza che, considerando le sue diverse edizioni aggiornate, è arrivato a vendere due milioni di copie.

Nato a Sellano, in provincia di Perugia, il 24 agosto 1944, Sabbatucci si era laureato a Roma nel 1968 sotto la guida di Renzo De Felice. E aveva approfondito, nella sua tesi, le vicende dell’irredentismo e del nazionalismo. Critico acuto di tutte le infatuazioni ideologiche, aveva posto in rilievo le distorsioni su cui erano cresciuti pericolosi miti bellicisti, come la raffigurazione del nostro Paese quale «nazione proletaria» in ascesa e destinata a conquistare il fatidico «posto al sole». In seguito, Sabbatucci aveva indirizzato le sue indagini verso le turbolenze attraversate dal sistema politico italiano all’indomani della Prima guerra mondiale, con l’irruzione delle masse sulla scena pubblica. Aveva pubblicato nel 1974 il saggio I combattenti nel primo dopoguerra (Laterza), ma più in generale si era soffermato sul clima di generale delegittimazione dello Stato che aveva prima propiziato l’ascesa del Partito socialista, collocato allora su posizioni di radicalismo rivoluzionario, e poi favorito la violenta reazione del fascismo.

A proposito delle mosse compiute da Mussolini per assicurarsi il potere assoluto, Sabbatucci aveva puntato la sua attenzione sulla riforma elettorale del 1923, che prevedeva un abnorme premio di maggioranza per la lista risultata prima nella graduatoria proporzionale. L’approvazione di quel testo fu definita da Sabbatucci «il suicidio della classe dirigente liberale»: una dimostrazione di pavidità tanto più grave in quanto allora il fascismo disponeva a Montecitorio di un numero limitato di deputati. In seguito, Sabbatucci aveva analizzato i diversi fallimenti del socialismo italiano. In un saggio intitolato Il riformismo impossibile (Laterza, 1991) si era soffermato sulle ragioni per cui le correnti massimaliste avevano finito per prevalere nel Psi, in particolare per l’effetto dell’«ancoraggio simbolico» fornito loro dal successo della rivoluzione sovietica, e i comunisti avevano conquistato un’egemonia stabile all’interno dello schieramento progressista.

Forse l’opera di maggiore impegno interpretativo dello storico umbro è però un successivo volume del 2003, Il trasformismo come sistema (Laterza). Qui la pratica della cooptazione nelle maggioranze governative di pezzi dell’opposizione, inaugurata nell’Ottocento dal primo ministro Agostino Depretis, viene considerata non un’espressione di malcostume politico, ma un’esigenza strutturale dovuta alla debolezza della costruzione nazionale. Per garantire stabilità al sistema, in un quadro di forti divaricazioni ideologiche e profonde fratture sociali, era divenuto necessario allargare le maggioranze parlamentari sulla base delle convergenze possibili, sacrificando la coerenza programmatica agli imperativi della governabilità. Tale modello si era per alcuni versi riproposto, secondo Sabbatucci, all’indomani della Seconda guerra mondiale, sia pure in un contesto dominato da forze politiche organizzate che avevano invece un peso di gran lunga inferiore, inizialmente nullo, nell’Italia liberale. Anche la stagione democratica postbellica, fino all’avvento del sistema elettorale maggioritario nei primi anni Novanta, si era articolata intorno a maggioranze conflittuali ma inamovibili, facenti capo alla Democrazia cristiana, attraverso un complicato gioco di mediazioni partitiche e correntizie che aveva diversi punti in comune con l’esperienza trasformista.

Sempre in riferimento alla Repubblica nata nel 1946, merita poi di essere ricordata la critica argomentata che Sabbatucci aveva mosso alle visioni cospirative delle sue vicende, per esempio in due saggi contenuti nel volume a più voci Miti e storia dell’Italia unita (il Mulino, 1999). Trovava insostenibile l’ipotesi di un grande complotto ordito nell’ombra per condizionare in senso conservatore gli equilibri politici. Riteneva piuttosto che si dovesse indagare sul terrorismo, le mafie, le trame eversive sviscerando le peculiarità dei diversi episodi, senza la pretesa di ricondurre tutto a un unico filo. Significative anche le sue considerazioni sul caso Moro, un delitto che, sulla scorta delle risultanze processuali, addebitava alla responsabilità esclusiva delle Brigate rosse, criticando l’idea che qualcuno fosse stato in grado di dirigerle o comunque di manipolarne l’operato dall’esterno.

Antonio Carioti Corriere della Sera 3 dicembre 2024

Pubblicato in: Focus
Post precedente:Geopolitica e confini di una Nazione
Post successivo:Pietro Leopoldo e l’abolizione della pena di morte nel Granducato

Sidebar

il Comitato Fiorentino per il Risorgimento
è associato al Coordinamento nazionale Associazioni Risorgimentali FERRUCCIO

Sostieni

Sostieni liberamente le nostre attività con un bonifico bancario sul seguente conto corrente
Chianti Banca-Credito Cooperativo S.C.
IBAN IT81R0867302802000000909083

L’editoriale del direttore

Libertà è partecipazione

Video

Il video della presentazione nella sala Firenze Capitale del libro CENNI DAL LONTANO PASSATO

Prossimi appuntamenti

LA REPUBBLICA UNA E INDIVISIBILE (art. 5 della Costituzione). L’eredità del Risorgimento nella Repubblica italiana. 

15/03/2026

Storia versus Barbarie

19/11/2025

1865 – 1870 FIRENZE CAPITALE. La Certosa e l’eversione dell’asse ecclesiastico

29/09/2025

Lettere al Direttore

L’11 AGOSTO 1944, la Liberazione di Firenze, va sempre  celebrata per ricordare il sacrificio dei tanti partigiani che morirono  per la liberazione dell’Italia dal regime nazifascista.

12/08/2025

Focus

GARIBALDI, AGRONOMO ALL’AVANGUARDIA

15/03/2026

Tribuna

La foto simbolo della nuova Italia nel discorso di fine anno del presidente Mattarella

02/01/2026

Luoghi

La locomotiva nello stemma di Palazzo Fenzi-Marucelli a Firenze

29/12/2025

Mostre

GLI IDEALI DELLA SOCIETA’ SI DANNO ALLA MACCHIA

02/02/2026

Rassegna stampa

A CENTO ANNI DALLA MORTE. Salvate Gobetti da gobettiani e anti-gobettiani

15/02/2026

Pubblicazioni

GAETANO SALVEMINI.  L’impegno intellettuale e la lotta politica

22/02/2026

COSI’ L’IDEA LIBERALE DIVENNE ANTIFASCISTA

03/02/2026

Antonio Carioti con il libro L’uomo che sfidò Mussolini. Giovanni Amendola antifascista liberale (Laterza) dedica una biografia al deputato vittima delle aggressioni squadriste di cui ricorre quest’anno il …

SORVEGLIARE E PUNIRE. La cruenta repressione del dissenso in Iran

01/02/2026

"Saluterò di nuovo il sole, e il torrente che mi scorreva nel petto, e saluterò le nuvole dei miei lunghi pensieri e la crescita dolorosa dei pioppi in giardino che con me hanno percorso le secche …

La scoperta delle radici ebraiche: una memoria familiare, e di tutti

26/01/2026

Mimmo Paladino Dormienti   Görlitz - Stalag VIII  Memoriale della Shoah Milano L’incipit è da romanzo, diciamo da fiction. Invece è l’inizio di una reale riscrittura della propria autobiografia e di una intera …

MARIA MADDALENA ROSSI. Donna d’azione per la democrazia e il bene comune

18/01/2026

Ci avviamo a celebrare l’ottantesimo anniversario della Repubblica e dell’Assemblea costituente con una maggiore conoscenza, rispetto a pochissimi anni fa, sulle Madri della Costituzione. Le 21 donne elette il 2 …

CRISTINA, ARISTOCRATICA IRREGOLARE. La principessa di Belgiojoso

12/01/2026

«Ce qui m’inspire de l’horreur c’est l’oubli» scriveva Cristina di Belgiojoso nei Souvenirs dans l’exil. Pubblicati nel 1850, si trattava d’una raccolta di lettere in cui la donna raccontava il suo abbandono …

L’ITALIA DEI PRIMI ITALIANI.  Ritratto di una Nazione appena nata

06/01/2026

Castello Visconteo Piazza Martiri della Libertà 3 Novara 1/11/2025 - 6/04/2026 Demetrio Cosola Il dettato 1891 Nel coinvolgente percorso di questa nuova rassegna sull’Ottocento prodotta da Mets Percorsi …

Il mito dell’Intelligenza Artificiale

01/01/2026

Prometeo porta il fuoco all'umanità Heinrich Fueger 1817 «Giove irritato, tuonò: “Il temerario che ha donato agli uomini il fuoco deve essere punito.” E ordinò a Vulcano di apprestare egli stesso catene enormi ed …

Il pittore del Re. Luigi Norfini nell’Italia del Risorgimento

21/12/2025

Luigi Norfini Battaglia di Palestro: gli zuavi francesi con Vittorio Emanuele II battono gli austriaci 1863 Tra Lucca e Pescia i quadri del pittore che decorò i palazzi di casa Savoia e rappresentò le grandi …

AUGURI PER UN SERENO NATALE E UN FELICE 2O26

17/12/2025

AUGURI PER UN SERENO NATALE E UN FELICE 2O26 Comitato Fiorentino per il Risorgimento …

Premio Letterario Nazionale

14/12/2025

Angiolo Tricca Caricatura di Carlo Lorenzini 1875 CARLO LORENZINI detto COLLODIDA VIA TADDEA A VIA DE’ RONDINELLI Edizione 2026 Promosso da Comitato Fiorentino per il RisorgimentoSbandieratori della …

Comitato Fiorentino per il Risorgimento

Direttore Sergio Casprini
Responsabile della Comunicazione Irene Foraboschi Webmaster Claudio Tirinnanzi

STATUTO
REDAZIONE
CONTATTI
LINK
PRIVACY

Newsletter

Rimani sempre aggiornato sulle nostre attività iscrivendoti alla nostra mailing list

Controlla la tua casella di posta o la cartella spam per confermare la tua iscrizione

  • Facebook

Direttore Sergio Casprini | Responsabile della Comunicazione Irene Foraboschi | Webmaster Claudio Tirinnanzi