• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer
Risorgimento Firenze

Risorgimento Firenze

Il sito del Comitato Fiorentino per il Risorgimento.

  • Home
  • Focus
  • Tribuna
  • I luoghi
  • Mostre
  • Rassegna stampa
  • Pubblicazioni
  • Editoriale

Tregua di Natale

24/12/2014

Della Grande Guerra alcuni storici ricordano soprattutto il tragico costo di vite umane, gli orrori delle trincee, la crudeltà degli ordini degli ufficiali, altri invece le ragioni ideali per cui migliaia di giovani in nome della libertà e della Patria andarono volontari a combattere e perire, tutti gli storici sono comunque concordi nel definire la prima guerra mondiale, diversa da tutti i conflitti del passato, fatti di singole battaglie,  come invece uno stato costante di scontro i cui risultati erano affidati all’organizzazione e alla capacità di produzione industriale dei Paesi coinvolti. Per la prima volta furono utilizzati strumenti che cambiarono radicalmente il modo di combattere, dall’equipaggiamento dei soldati con elmetti in acciaio e maschere antigas all’impiego di armi chimiche, aerei, carri armati, corazzate e sommergibili.

Solo un episodio al primo anno di guerra può far ricordare lo spirito cavalleresco di una volta, con cui si affrontavano gli eserciti pur sempre nella violenza dei combattimenti. E’ la “tregua di Natale“, una serie di “cessate il fuoco” non ufficiali avvenuti nei giorni attorno al Natale del 1914 in varie zone del fronte occidentale  della prima guerra mondiale.

Già nella settimana precedente il Natale, membri delle truppe tedesche e britanniche schierate sui lati opposti del fronte presero a scambiarsi auguri e canzoni dalle rispettive trincee, e occasionalmente singoli individui attraversarono le linee per portare doni ai soldati schierati dall’altro lato; nel corso della vigilia diNatale e del giorno stesso di Natale, un gran numero di soldati provenienti da unità tedesche e britanniche (nonché, in misura minore, da unità francesi) lasciarono spontaneamente le trincee per incontrasi nella terra di nessuno per fraternizzare, scambiarsi cibo e souvenir. Oltre a celebrare comuni cerimonie religiose e di sepoltura dei caduti, i soldati dei due schieramenti intrattennero rapporti amichevoli tra di loro al punto di organizzare improvvisate partite di calcio.

La tregua non fu un fatto organizzato, né universalmente diffuso: in diverse zone del fronte i combattimenti proseguirono per tutto il giorno di Natale, mentre in altri i due schieramenti negoziarono solo tregue momentanee per seppellire i caduti. Gli episodi di fraternizzazione con il nemico furono giudicati negativamente dagli alti comandi e severamente proibiti per il futuro: già l’anno successivo alcune unità organizzarono cessate il fuoco per il giorno di Natale, ma le tregue non raggiunsero il grado di intensità e di fraternizzazione di quelle del 1914; per il Natale del 1916, dopo le traumatiche esperienze delle sanguinose battaglie  di Verdun e della Somme e la diffusione dell’impiego di armi chimiche, nessuna tregua venne organizzata.

Già prima le mitragliatrici e carri armati avevano dettato le nuove regole del conflitto: la guerra tecnologica aveva preso ormai il soppravvento su quella cavalleresca del passato!

copertina immagine immagine (2)

Pubblicato in: Focus
Post precedente:Lorenzo Viani e la Grande Guerra a Viareggio
Post successivo:Rosalia Montmasson, la garibaldina di Crispi

Sidebar

il Comitato Fiorentino per il Risorgimento
è associato al Coordinamento nazionale Associazioni Risorgimentali FERRUCCIO

Sostieni

Sostieni liberamente le nostre attività con un bonifico bancario sul seguente conto corrente
Chianti Banca-Credito Cooperativo S.C.
IBAN IT81R0867302802000000909083

L’editoriale del direttore

L’aggressione russa alla democratica Ucraina. Una guerra dimenticata

Video

Gli 80 anni della Repubblica. Uno sguardo al femminile: disponibile il video integrale

Prossimi appuntamenti

Società e cultura in Toscana dal Congresso di Vienna alla prima Guerra d’Indipendenza (1815/1848) 

20/09/2025

XX SETTEMBRE 2025

16/09/2025

1875: inaugurazione del monumento a Michelangelo al Piazzale Michelangelo

03/06/2025

Lettere al Direttore

Il sindacato oggi dovrebbe uscire dagli uffici e cercare e unire invece i dispersi del mondo attuale del lavoro.

03/05/2026

Focus

I MOTI PROFONDI DI CARDUCCI

18/09/2026

Tribuna

CAVOUR E LA QUESTIONE ROMANA

20/09/2026

Luoghi

MUSEO DELLA PAGLIA E DELL’INTRECCIO

15/10/2026

Mostre

ARTEMISIA GENTILESCHI A FIRENZE

22/10/2026

Rassegna stampa

L’eterna ossessione per l’odissea

09/08/2026

Pubblicazioni

MAI STANCA DI VIVERE

08/07/2026

BRECCIA DI PORTA PIA. XX Settembre 1870 – XX Settembre 2026

13/09/2026

XX Settembre 1870 - XX Settembre 2026 In occasione della cerimonia nell'anniversario della BRECCIA DI PORTA PIA XX Settembre 1870 - XX Settembre 2026 Il Presidente del Consiglio comunale COSIMO …

Gli 80 anni della Repubblica. Uno sguardo al Femminile

12/09/2026

FESTIVAL ASSOCIAZIONI CULTURALI FIORENTINE 2026 Il Comitato Fiorentino per il Risorgimento In collaborazione con Associazione Dante Alighieri Associazione Musicale Fiorentina Promuove Una …

ORIANA FALLACI, una fiorentina, un’italiana

01/09/2026

… Lottate, ragionate con il vostro cervello, ricordate che ciascuno è qualcuno, un individuo prezioso. Responsabile, artefice di sé stesso, difendetelo il vostro io, nocciolo di ogni libertà, la libertà è un dovere, …

ORIANA LA DONNA MULTIFORME

30/08/2026

Un convegno e una mostra: il progetto del Gabinetto Vieusseux e del Consiglio Regionale della Toscana Era il 1960 quando Oriana Fallaci si fece un selfie, per così dire, alla maniera novecentesca. Allo specchio, …

DORA, LA PRINCIPESSA RIBELLE

23/08/2026

Anticonformista, femminista e viaggiatrice, Dora d’Istria scelse Firenze come città dove vivere e morire nel 1888. Solo una targa ricorda la scrittrice che fece della sua villa un orto botanico DORA D’ISTRIA, …

GIORGIO SOREL. Il teorico della violenza

02/08/2026

GIAN BIAGIO FURIOZZI: Giorgio Sorel. Il teorico della violenza, Morlacchi Editore, Perugia, 2026, pp. 218, € 16 GIAN BIAGIO FURIOZZI, professore ordinario di Storia contemporanea presso l’Università di Perugia, è …

NOSTOS. Ritorno alla terra dei padri

01/08/2026

FRANCESCO HAYEZ I profughi di Parga 1931 Né più mai toccherò le sacre sponde ove il mio corpo fanciulletto giacque,  Zacinto mia, che te specchi nell’onde  del greco mar da cui vergine nacque …

QUANDO CAVOUR DOPO VILLAFRANCA LITIGO’ CON IL RE IN PIEMONTESE

14/07/2026

LETTERE Corriere della Sera 14 luglio 2026 CARO ALDO, l’11 luglio è la data del famoso armistizio di Villafranca nel 1859, tra Napoleone III e Francesco Giuseppe, senza che i piemontesi ne fossero informati, di …

La nascita dell’istituzione regionale tra continuità politica e specificità territoriale: il caso della TOSCANA

12/07/2026

L’insediamento dei Consigli regionali nel luglio del 1970 ha rappresentato uno dei passaggi più significativi della storia istituzionale della Repubblica italiana. Con l’avvio delle Regioni a statuto ordinario …

La Storia agli esami di Maturità

01/07/2026

Il discorso d'insediamento di GIUSEPPE SARAGAT come presidente dell’Assemblea costituente. 26 giugno 1946 La storia del mondo non è altro che il progresso della …

L’aggressione russa alla democratica Ucraina. Una guerra dimenticata

01/10/2026 | Sergio Casprini

La guerra Rousseau il Doganiere 1894 Ogni guerra di libertà è sacra, ogni guerra d’oppressione è maledetta. HENRY-DOMINIQUE LACORDAIRE. Predicatore domenicano francese (1802/1861) “Freedom House” è una organizzazione non governativa internazionale, con sede a …

Archivio articoli

Archivio rubriche

Comitato Fiorentino per il Risorgimento

Direttore Sergio Casprini
Responsabile della Comunicazione Irene Foraboschi Webmaster Claudio Tirinnanzi

STATUTO
REDAZIONE
CONTATTI
LINK
PRIVACY

Newsletter

Rimani sempre aggiornato sulle nostre attività iscrivendoti alla nostra mailing list

Controlla la tua casella di posta o la cartella spam per confermare la tua iscrizione

  • Facebook

Direttore Sergio Casprini | Responsabile della Comunicazione Irene Foraboschi | Webmaster Claudio Tirinnanzi