• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer
Risorgimento Firenze

Risorgimento Firenze

Il sito del Comitato Fiorentino per il Risorgimento.

  • Home
  • Focus
  • Tribuna
  • I luoghi
  • Mostre
  • Rassegna stampa
  • Pubblicazioni
  • Editoriale

Tre lezioni dal referendum in scozia
Le diversità da rispettare

28/09/2014

copertinaNon soltanto la Spagna, alle prese con l’indipendentismo catalano, ma anche altri Paesi, Italia inclusa, hanno a che fare con aspirazioni secessioniste

Angelo Panebianco  Corriere della Sera 20 settembre

Non sono solo i diretti interessati, il governo britannico e la regina, ad applaudire al risultato del referendum scozzese. Il senso di sollievo è palesemente diffuso in Europa. Non soltanto la Spagna, alle prese con l’indipendentismo catalano, ma anche altri Paesi, Italia inclusa, hanno a che fare, in modo più o meno serio, con aspirazioni secessioniste. Una vittoria del «sì» in Scozia avrebbe innescato effetti imitativi, avrebbe galvanizzato gli estimatori delle «piccole patrie» sparsi per il Vecchio Continente, fornendo propellente per la loro agitazione politica. La vicenda del referendum scozzese è stata istruttiva. Ci ha impartito tre insegnamenti. In primo luogo, ci ha dimostrato che, nonostante venga affermato il contrario da molti, lo Stato così come si è formato in Europa nel corso dei secoli, il cosiddetto Stato nazionale (nel quale, cioè, esiste un riconoscibile gruppo etno-nazionale dominante) non è affatto morto, continua ad essere percepito dai più – anche da coloro che, come gli scozzesi, non appartengono al gruppo dominante – come un porto sicuro, l’organizzazione politica capace di offrire, rispetto ad altre, maggiore protezione e migliori garanzie per il futuro. Protezione e garanzie che la piccola patria, potenziale vaso di coccio in mezzo a tanti vasi di ferro (gli Stati nazionali rimasti tali) non è in grado di assicurare.

Il secondo insegnamento è che, comunque, la storia pesa e soprattutto là dove resiste (tramite i racconti famigliari che attraversano le generazioni) la memoria del sangue versato nei secoli passati, l’identità locale, l’identità della piccola patria, mantiene comunque una sua notevole forza politica. La Scozia, per effetto del referendum, è spaccata in due: quasi la metà degli scozzesi si è pronunciata a favore dell’indipendenza. Londra dovrà per forza tenerne conto concedendo più risorse e più poteri. Il terzo insegnamento riguarda l’Europa. L’imbarazzo europeo di fronte al referendum scozzese era palese. E si capisce. L’Unione è una organizzazione di Stati nazionali, costruita a misura degli Stati nazionali. Se una parte di questi ultimi si disgrega l’Unione può soffrirne assai. Altro che «superamento» dello Stato quale meta finale, come hanno ripetuto per anni coloro che si erano autonominati custodi dell’europeismo. L’integrazione europea non implica né presumibilmente implicherà in futuro tale superamento. L’Europa è un club di Stati nazionali legati fra loro da forti interessi comuni.

Come in qualunque club che si rispetti, i soci grandi e forti contano di più di quelli piccoli e deboli. Se i suoi problemi interni non la frenassero, ad esempio, l’Italia sarebbe uno degli Stati dominanti dell’Unione, riconosciuto come tale da tutti gli altri Stati. Come ha dimostrato anche l’incontro tenutosi al Corriere due giorni fa fra gli ambasciatori dei ventotto Paesi dell’Unione, l’europeismo di ciascuno dei ventotto ha motivazioni diverse, che dipendono dalla storia e dalle esigenze geopolitiche di ogni singolo Paese. Se si vuole ridare slancio all’integrazione e frenare l’antieuropeismo montante nell’opinione pubblica, è necessario prendere atto di queste diversità. Restituendo, quanto più è possibile, la perduta flessibilità alle istituzioni dell’Unione. In Europa c’è bisogno sia del vecchio che del nuovo. Servono tuttora i vecchi Stati. Ma serve anche una federazione (di Stati) messa in grado, meglio di quanto possa fare oggi l’Unione, di maneggiare certi problemi comuni. Sul fronte dell’economia come su quello della sicurezza.

Pubblicato in: Tribuna
Post precedente:Sinagoga e Museo Ebraico di Firenze
Post successivo:L’italiano perfetto non esiste:
Pirandello scriveva «qual’è»

Sidebar

il Comitato Fiorentino per il Risorgimento
è associato al Coordinamento nazionale Associazioni Risorgimentali FERRUCCIO

Sostieni

Sostieni liberamente le nostre attività con un bonifico bancario sul seguente conto corrente
Chianti Banca-Credito Cooperativo S.C.
IBAN IT81R0867302802000000909083

L’editoriale del direttore

IL 27 APRILE, FESTA DELL’INDIPENDENZA TOSCANA

Video

VIDEO del convegno “La Repubblica una e indivisibile”

Prossimi appuntamenti

LA REPUBBLICA UNA E INDIVISIBILE (art. 5 della Costituzione). L’eredità del Risorgimento nella Repubblica italiana. 

15/03/2026

Storia versus Barbarie

19/11/2025

1865 – 1870 FIRENZE CAPITALE. La Certosa e l’eversione dell’asse ecclesiastico

29/09/2025

Lettere al Direttore

L’11 AGOSTO 1944, la Liberazione di Firenze, va sempre  celebrata per ricordare il sacrificio dei tanti partigiani che morirono  per la liberazione dell’Italia dal regime nazifascista.

12/08/2025

Focus

GARIBALDI, AGRONOMO ALL’AVANGUARDIA

15/03/2026

Tribuna

La foto simbolo della nuova Italia nel discorso di fine anno del presidente Mattarella

02/01/2026

Luoghi

La locomotiva nello stemma di Palazzo Fenzi-Marucelli a Firenze

29/12/2025

Mostre

GLI IDEALI DELLA SOCIETA’ SI DANNO ALLA MACCHIA

02/02/2026

Rassegna stampa

LA POLITICA DI ISRAELE IN MANO AGLI ESTREMISTI

09/04/2026

Pubblicazioni

GAETANO SALVEMINI.  L’impegno intellettuale e la lotta politica

22/02/2026

Libertà è partecipazione

01/03/2026

Ambrogio Lorenzetti La giustizia nella Allegoria del buon governo, Palazzo pubblico, Siena, 1338-39 In "Libertà è partecipazione”, nota canzone di Giorgio Gaber, la libertà viene definita non come un isolato …

Politica e dignità. L’esempio di Amendola

25/02/2026

Ho letto L’uomo che sfidò Mussolini. Giovanni Amendola, antifascista liberale di Antonio Carioti (Laterza): testo di storia contemporanea sobrio, formicolante di dati che determinano il racconto come tessere in un …

A CENTO ANNI DALLA MORTE. Salvate Gobetti da gobettiani e anti-gobettiani

15/02/2026

Piero Gobetti (Torino, 19 giugno 1901- Parigi, 15 febbraio 1926) è stato un giornalista, filosofo, editore, traduttore e antifascista italiano  "Il pensiero di Piero Gobetti è contraddittorio, non poche sono …

QUEI SETTANTA PROFUGHI DALLA VENEZIA GIULIA ACCOLTI AI VANCHETONI

08/02/2026

Tra il 1947 e il 1948 l’Oratorio fiorentino fu il rifugio di 70 esuli della Venezia Giulia che sfuggirono alla pulizia etnica del regime di Tito. Per l’appassionato di arte barocca, come per il turista desideroso …

COSI’ L’IDEA LIBERALE DIVENNE ANTIFASCISTA

03/02/2026

Antonio Carioti con il libro L’uomo che sfidò Mussolini. Giovanni Amendola antifascista liberale (Laterza) dedica una biografia al deputato vittima delle aggressioni squadriste di cui ricorre quest’anno il …

SORVEGLIARE E PUNIRE. La cruenta repressione del dissenso in Iran

01/02/2026

"Saluterò di nuovo il sole, e il torrente che mi scorreva nel petto, e saluterò le nuvole dei miei lunghi pensieri e la crescita dolorosa dei pioppi in giardino che con me hanno percorso le secche …

La scoperta delle radici ebraiche: una memoria familiare, e di tutti

26/01/2026

Mimmo Paladino Dormienti   Görlitz - Stalag VIII  Memoriale della Shoah Milano L’incipit è da romanzo, diciamo da fiction. Invece è l’inizio di una reale riscrittura della propria autobiografia e di una intera …

MARIA MADDALENA ROSSI. Donna d’azione per la democrazia e il bene comune

18/01/2026

Ci avviamo a celebrare l’ottantesimo anniversario della Repubblica e dell’Assemblea costituente con una maggiore conoscenza, rispetto a pochissimi anni fa, sulle Madri della Costituzione. Le 21 donne elette il 2 …

CRISTINA, ARISTOCRATICA IRREGOLARE. La principessa di Belgiojoso

12/01/2026

«Ce qui m’inspire de l’horreur c’est l’oubli» scriveva Cristina di Belgiojoso nei Souvenirs dans l’exil. Pubblicati nel 1850, si trattava d’una raccolta di lettere in cui la donna raccontava il suo abbandono …

L’ITALIA DEI PRIMI ITALIANI.  Ritratto di una Nazione appena nata

06/01/2026

Castello Visconteo Piazza Martiri della Libertà 3 Novara 1/11/2025 - 6/04/2026 Demetrio Cosola Il dettato 1891 Nel coinvolgente percorso di questa nuova rassegna sull’Ottocento prodotta da Mets Percorsi …

Comitato Fiorentino per il Risorgimento

Direttore Sergio Casprini
Responsabile della Comunicazione Irene Foraboschi Webmaster Claudio Tirinnanzi

STATUTO
REDAZIONE
CONTATTI
LINK
PRIVACY

Newsletter

Rimani sempre aggiornato sulle nostre attività iscrivendoti alla nostra mailing list

Controlla la tua casella di posta o la cartella spam per confermare la tua iscrizione

  • Facebook

Direttore Sergio Casprini | Responsabile della Comunicazione Irene Foraboschi | Webmaster Claudio Tirinnanzi