• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer
Risorgimento Firenze

Risorgimento Firenze

Il sito del Comitato Fiorentino per il Risorgimento.

  • Home
  • Focus
  • Tribuna
  • I luoghi
  • Mostre
  • Rassegna stampa
  • Pubblicazioni
  • Editoriale

Padova e la battaglia delle statue

04/01/2022

Una donna in Prato della Valle

Elvira Serra Corriere della Sera 3 gennaio 2022

C’è chi già parla di cancel culture. Anche se qui, in realtà, più che cancellare, si vuole aggiungere qualcosa. Anzi, qualcuno. Una donna, su uno dei piedistalli rimasti vuoti nei due anelli che circondano l’Isola Memmia sul Prato della Valle di Padova, una delle cinque piazze più grandi d’Europa. Le statue, 78 e tutte numerate, raffigurano soltanto uomini, da Michele Savonarola a Galileo Galilei, da Francesco Petrarca a Torquato Tasso. In linea con lo spirito dei tempi: i lavori di bonifica dell’area, voluti dall’allora provveditore Andrea Memmo, erano partiti nell’estate del 1775. Delle ottantotto statue di personalità eccellenti di Padova o con un legame con la città, sei furono distrutte dall’esercito napoleonico (perché raffiguravano dogi veneziani); al loro posto furono messi degli obelischi e due piedistalli rimasero vuoti. «Forse non è così risaputo che i soggetti cui sono dedicate le effigi lapidee sono tutti, senza alcuna eccezione, uomini», c’è scritto nella mozione presentata il 21 dicembre in consiglio comunale da Simone Pillitteri e Margherita Colonnello, su suggerimento di Anna Piva, cittadina sensibile alle tematiche di genere e innamorata della figura di Elena Lucrezia Cornaro Piscopia, prima donna nel mondo a essersi laureata proprio a Padova, nel 1678.

1686 In morte di Elena Lucrezia Cornara Piscopia accademica

È a lei che viene proposto di dedicare la statua da aggiungere su uno dei piedistalli vuoti. «Ha aperto idealmente la strada a un percorso che oggi vede, nel nostro Ateneo, una quota di dottoresse pari, e in alcune materie nettamente superiore, a quella dei colleghi, oltre alla prima Magnifica Rettrice dopo 800 anni di storia». Sul Mattino di Padova il soprintendente Fabrizio Magani ha manifestato apertura, sia sull’iniziativa che sulla scelta del nome: «Inserirla nel pantheon delle glorie venete contribuirebbe a dotare la città di un nuovo modello di ispirazione e sarebbe coerente con la ragione per cui anche le altre statue si trovano lì». Ma non sono mancate le critiche: dei puristi, docenti o ex amministratori, che hanno avuto da ridire. Dimenticando lo spirito con cui è nata la mozione, che vuole dare un segnale di come oggi la realtà, e la sensibilità, siano diverse.

«L’argomento è molto più ampio e va al di là della singola statua», interviene la magnifica rettrice Daniela Mapelli, prima donna a ricoprire l’incarico in otto secoli di vita dell’ateneo padovano. Al telefono, puntualizza: «Io la cancel culture la trovo pericolosa, ma penso che si possa ripartire da ora. Ci sono tante donne contemporanee che stanno facendo la storia. Il vero tema è che, non solo a Padova, ma in tutta Italia, anche i nomi delle vie e delle piazze rispecchiano una cultura che appartiene al passato. È importante che la storia cominci a cambiare, e non per riscriverla».

2021 Statua di Cristina Trivulzio di Belgiojoso, Milano

Un paio di mesi fa, dopo il caso della spigolatrice «sexy» di Sapri, l’associazione «Mi Riconosci» censì, attraverso professionisti dei beni culturali, statue e monumenti femminili in tutta Italia. Il risultato, sconfortante, fu di 148 statue, sessanta delle quali raffiguravano donne anonime, partigiane, mondine, lavandaie. Mettendo insieme Roma, Napoli, Milano, Torino, Firenze, Bologna, Bari, Palermo, Cagliari e Venezia, il totale è di venti statue (sono escluse quelle che si trovano nei cortili pubblici o privati e che rappresentano figure allegoriche).

«È importante che questo dibattito sia partito a Padova», chiude Mapelli. Ma sulla scelta di Elena Lucrezia Cornaro Piscopia ha qualche riserva: «La sua statua l’abbiamo già nel nostro ateneo e quella è la sua casa. Per il Prato della Valle non si deve pensare necessariamente a lei. È giusto che nella scelta venga coinvolta la città intera».

Prato della Valle Padova

 

Pubblicato in: Focus
Post precedente:L’ANNO NUOVO
Post successivo:Le Georgofile fuori dall’oblio

Sidebar

il Comitato Fiorentino per il Risorgimento
è associato al Coordinamento nazionale Associazioni Risorgimentali FERRUCCIO

Sostieni

Sostieni liberamente le nostre attività con un bonifico bancario sul seguente conto corrente
Chianti Banca-Credito Cooperativo S.C.
IBAN IT81R0867302802000000909083

L’editoriale del direttore

ORIANA FALLACI, una fiorentina, un’italiana

Video

VIDEO del convegno “La Repubblica una e indivisibile”

Prossimi appuntamenti

Società e cultura in Toscana dal Congresso di Vienna alla prima Guerra d’Indipendenza (1815/1848) 

20/09/2025

XX SETTEMBRE 2025

16/09/2025

1875: inaugurazione del monumento a Michelangelo al Piazzale Michelangelo

03/06/2025

Lettere al Direttore

Il sindacato oggi dovrebbe uscire dagli uffici e cercare e unire invece i dispersi del mondo attuale del lavoro.

03/05/2026

Focus

ORIANA LA DONNA MULTIFORME

30/08/2026

Tribuna

La foto simbolo della nuova Italia nel discorso di fine anno del presidente Mattarella

02/01/2026

Luoghi

La locomotiva nello stemma di Palazzo Fenzi-Marucelli a Firenze

29/12/2025

Mostre

La memoria viva della città in trent’anni di Foto Locchi

07/05/2026

Rassegna stampa

L’eterna ossessione per l’odissea

09/08/2026

Pubblicazioni

MAI STANCA DI VIVERE

08/07/2026

DORA, LA PRINCIPESSA RIBELLE

23/08/2026

Anticonformista, femminista e viaggiatrice, Dora d’Istria scelse Firenze come città dove vivere e morire nel 1888. Solo una targa ricorda la scrittrice che fece della sua villa un orto botanico DORA D’ISTRIA, …

GIORGIO SOREL. Il teorico della violenza

02/08/2026

GIAN BIAGIO FURIOZZI: Giorgio Sorel. Il teorico della violenza, Morlacchi Editore, Perugia, 2026, pp. 218, € 16 GIAN BIAGIO FURIOZZI, professore ordinario di Storia contemporanea presso l’Università di Perugia, è …

NOSTOS. Ritorno alla terra dei padri

01/08/2026

FRANCESCO HAYEZ I profughi di Parga 1931 Né più mai toccherò le sacre sponde ove il mio corpo fanciulletto giacque,  Zacinto mia, che te specchi nell’onde  del greco mar da cui vergine nacque …

QUANDO CAVOUR DOPO VILLAFRANCA LITIGO’ CON IL RE IN PIEMONTESE

14/07/2026

LETTERE Corriere della Sera 14 luglio 2026 CARO ALDO, l’11 luglio è la data del famoso armistizio di Villafranca nel 1859, tra Napoleone III e Francesco Giuseppe, senza che i piemontesi ne fossero informati, di …

La nascita dell’istituzione regionale tra continuità politica e specificità territoriale: il caso della TOSCANA

12/07/2026

L’insediamento dei Consigli regionali nel luglio del 1970 ha rappresentato uno dei passaggi più significativi della storia istituzionale della Repubblica italiana. Con l’avvio delle Regioni a statuto ordinario …

La Storia agli esami di Maturità

01/07/2026

Il discorso d'insediamento di GIUSEPPE SARAGAT come presidente dell’Assemblea costituente. 26 giugno 1946 La storia del mondo non è altro che il progresso della …

IL VOTO DI IERI E LE SPINE DI OGGI

09/06/2026

80 ANNI DELLA REPUBBLICA. Tre saggi raccontano la conquista del voto delle donne, sin dalle radici precedenti al ’46, e il cammino che porta ai giorni nostri: il bilancio è dolce amaro e risente delle mancate …

LA COSTITUZIONE E’ DI TUTTI

05/06/2026

Ieri la Repubblica italiana ha compiuto ottant’anni. E come ogni anno, puntuale come il caldo e ugualmente prevedibile, risuona nell’aria il lamento rituale: teniamocela stretta questa Repubblica, perché c’è chi …

CORRADO OCONE: Politica e cultura. Percorsi di pensiero nell’Italia del Novecento

04/06/2026

Recensione di MASSIMO RAGAZZINI Rivista Libro Aperto volume 125 giugno 2026 CORRADO OCONE: Politica e cultura. Percorsi di pensiero nell’Italia del Novecento, …

RICORDIAMO LE «MADRI» DELLA PATRIA

01/06/2026

IL 2 GIUGNO NON FESTEGGIAMO SOLO L’OTTANTESIMO ANNIVERSARIO DELLA REPUBBLICA. Nata da un Paese stremato dagli errori del ventennio fascista e dai suoi orrori sfociati in una guerra devastante che causò oltre 400 …

Comitato Fiorentino per il Risorgimento

Direttore Sergio Casprini
Responsabile della Comunicazione Irene Foraboschi Webmaster Claudio Tirinnanzi

STATUTO
REDAZIONE
CONTATTI
LINK
PRIVACY

Newsletter

Rimani sempre aggiornato sulle nostre attività iscrivendoti alla nostra mailing list

Controlla la tua casella di posta o la cartella spam per confermare la tua iscrizione

  • Facebook

Direttore Sergio Casprini | Responsabile della Comunicazione Irene Foraboschi | Webmaster Claudio Tirinnanzi