• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer
Risorgimento Firenze

Risorgimento Firenze

Il sito del Comitato Fiorentino per il Risorgimento.

  • Home
  • Focus
  • Tribuna
  • I luoghi
  • Mostre
  • Rassegna stampa
  • Pubblicazioni
  • Editoriale

Oratorio Santa Caterina delle Ruote

13/03/2019

via del Carota Bagno a Ripoli -Firenze

 

L’Oratorio di Santa Caterina fu edificato, nel podere di Rimezzano, alle pendici del poggio di Baroncelli, a partire dal 1354, da Jacopo e Giovanni figli di Alberto degli Alberti, padroni di molte terre nel Piviere dell’Antella.

L’edificio è caratterizzato da un’estrema semplicità: le pareti esterne sono formate da regolari bozze in filaretto di alberese; la facciata a capanna è contrassegnata da un portale con archivolto a sesto acuto ospitante una lunetta un tempo affrescata, al di sopra del quale si dispone una tettoia molto spiovente. Sopra di essa si apre un occhio con cornice in pietra, mentre sul retro della cappella si erge un campaniletto a vela.

L’interno, ad aula rettangolare, si conclude con una scarsella separata per mezzo di un grande arco a sesto acuto. Lo spazio è diviso in due campate entrambe voltate a crociera con evidenti nervature in pietra.

La prima campata è priva di decorazioni mentre la seconda e la scarsella sono ricoperte da una splendida decorazione a fresco che si distende anche nelle parti voltate. Gli affreschi narrano le Storie di Santa Caterina d’Alessandria, venerata in tutto il medioevo per la sua sapienza, protettrice dei giudici e dei notai.

Il notevole intervento pittorico prese il via dalla scarsella con le scene relative al martirio della Santa.

In questa prima fase si alternarono al lavoro due personalità artistiche solo recentemente distinte dalla critica, il cosiddetto Maestro di Barberino, anonimo pittore di ambito orcagnesco e Pietro Nelli, un allievo di Bernardo Daddi che mitiga le spigolosità del primo maestro per mezzo di una elegante plasticità.

Al Maestro di Barberino sono assegnate l’Annunciazione nella lunetta della parete di fondo, il San Benedetto e il Santo Diacono nonché la decorazione delle vele e del sottarco della cappella e tre scene nella Scarsella. A questo punto i lavori si fermano per trent’anni e riprendono per volontà di Benedetto di Nerozzo degli Alberti che dispone per testamento che l’oratorio venga terminato con la storia della sepoltura della santa. Si dà così incarico di proseguire la decorazione dall’arcone trionfale rimasto interrotto a Spinello Aretino, pittore originario di Arezzo e molto affermato alla fine del XIV secolo. Questi completa la decorazione dell’arcone ricominciando poi la narrazione della vita della santa attraverso otto episodi, illustrati nelle lunette e nei riquadri sottostanti delle pareti.
Nelle vele della volta, i Quattro Evangelisti con i relativi simboli, mentre nell’arcone sono dipinti gli Apostoli con l’Agnus Dei e, lungo lo zoccolo, i busti dei Profeti
.

Con la rovina della famiglia Alberti per l’oratorio cominciò un lungo periodo di decadenza.
Nel 1620 il rettore Francesco Venturi fece aprire una porta nella parte inferiore della figura affrescata di sant’Antonio abate e probabilmente sempre lui procedette all’imbiancatura degli affreschi nella scarsella.
Dopo vari passaggi di proprietà, il Comune di Bagno a Ripoli ha acquisito l’oratorio e, dopo due anni di lavoro, sono state restaurate le strutture e gli affreschi, pulendo e consolidando il ciclo pittorico, ricollocando gli intonaci distaccati e ripristinando le pitture coperte dagli stucchi dei precedenti interventi.

L’oratorio ospita esposizioni artistiche e culturali, rassegne, matrimoni ed eventi. Dal 10 marzo al 28 aprile 2019  è  visitabile la mostra Teofanie dell’artista Omar Galliani

 

Pubblicato in: I luoghi
Post precedente:Lessico femminile. Le donne tra impegno e talento 1861-1926
Post successivo:Manifestazione a Firenze per il 17 MARZO

Sidebar

il Comitato Fiorentino per il Risorgimento
è associato al Coordinamento nazionale Associazioni Risorgimentali FERRUCCIO

Sostieni

Sostieni liberamente le nostre attività con un bonifico bancario sul seguente conto corrente
Chianti Banca-Credito Cooperativo S.C.
IBAN IT81R0867302802000000909083

L’editoriale del direttore

Il 2 giugno 2026 la Repubblica italiana compie 80 anni. Auguri Italia!

Video

VIDEO del convegno “La Repubblica una e indivisibile”

Prossimi appuntamenti

LA REPUBBLICA UNA E INDIVISIBILE (art. 5 della Costituzione). L’eredità del Risorgimento nella Repubblica italiana. 

15/03/2026

Storia versus Barbarie

19/11/2025

1865 – 1870 FIRENZE CAPITALE. La Certosa e l’eversione dell’asse ecclesiastico

29/09/2025

Lettere al Direttore

Il sindacato oggi dovrebbe uscire dagli uffici e cercare e unire invece i dispersi del mondo attuale del lavoro.

03/05/2026

Focus

IL VOTO DI IERI E LE SPINE DI OGGI

09/06/2026

Tribuna

La foto simbolo della nuova Italia nel discorso di fine anno del presidente Mattarella

02/01/2026

Luoghi

La locomotiva nello stemma di Palazzo Fenzi-Marucelli a Firenze

29/12/2025

Mostre

La memoria viva della città in trent’anni di Foto Locchi

07/05/2026

Rassegna stampa

RICORDIAMO LE «MADRI» DELLA PATRIA

01/06/2026

Pubblicazioni

LA COSTITUZIONE E’ DI TUTTI

05/06/2026

Zanardelli, il nemico del trasformismo

20/05/2026

Patriota, uomo di governo, autore di svolte decisive. Cadde nell’oblio perché avverso ai compromessi C’è un patriota risorgimentale bresciano che ancor oggi non è considerato come meriterebbe. A dispetto dei …

Il mito del generale che difese Firenze

05/05/2026

Sebastiano De Albertis La morte di Francesco Ferrucci a Gavinana 1852 «Vile, tu uccidi un uomo morto» disse (secondo la leggenda) Francesco Ferrucci a Fabrizio Maramaldo il 3 agosto del 1530 mentre stava per …

La Festa del Primo Maggio

01/05/2026

Il lavoro non come condanna, ma come realizzazione personale. “Se si escludono istanti prodigiosi e singoli che il destino ci può donare, l'amare il proprio lavoro (che purtroppo è privilegio di pochi) …

FESTA DELL’INDIPENDENZA TOSCANA

24/04/2026

Il 27 APRILE rappresenta una data simbolica nella storia della Toscana: in quel giorno del 1859 il Granduca Leopoldo II di Lorena lasciò Firenze, aprendo la strada alla costituzione di un Governo provvisorio che …

La crisi delle democrazie tra crisi interne e pressioni globali

22/04/2026

CERBERO, il cane mitologico con tre teste, Parco di Bomarzo Viterbo AUTORITARISMO, POPULISMO, NAZIONALISMO Viviamo una fase di trasformazioni profonde che investono società, istituzioni e politica. Le …

Firenze Déco. Atmosfere degli anni Venti

12/04/2026

2 aprile – 25 agosto 2026 Firenze Palazzo Medici Riccardi  Gioielli, arredi, ceramiche, abiti, tessuti, manifesti pubblicitari: sono solo alcuni dei manufatti che compongono la mostra Firenze Déco. …

LA POLITICA DI ISRAELE IN MANO AGLI ESTREMISTI

09/04/2026

Fondazione Bereshit Lashalom – Un inizio per la pace. LETTERE AL CORRIERE DELLA SERA 7 aprile 2026 Caro Aldo, scrive un amico israeliano: «Siamo in guerra e qui le leggi le rispettano tutti. Venisse anche il …

BUONA PASQUA

02/04/2026

BUONA PASQUA Comitato Fiorentino per il Risorgimento …

IL 27 APRILE, FESTA DELL’INDIPENDENZA TOSCANA

01/04/2026

Enrico Fanfani Il 27 aprile 1859 1860 Nel pomeriggio del 27 aprile 1859 il Granduca Leopoldo II di Lorena lasciò Firenze e si insediò il Governo provvisorio della Toscana con Ubaldino Peruzzi, Vincenzo Malenchini …

GARIBALDI, AGRONOMO ALL’AVANGUARDIA

15/03/2026

L'isola di Caprera Agricoltori rivoluzionari. I diari indagati da Virman Cusenza riportano un eroe che, passati i fremiti bellici (ma senza dimenticarne le istanze) si ferma a Caprera, rivaluta il lavoro agricolo …

Comitato Fiorentino per il Risorgimento

Direttore Sergio Casprini
Responsabile della Comunicazione Irene Foraboschi Webmaster Claudio Tirinnanzi

STATUTO
REDAZIONE
CONTATTI
LINK
PRIVACY

Newsletter

Rimani sempre aggiornato sulle nostre attività iscrivendoti alla nostra mailing list

Controlla la tua casella di posta o la cartella spam per confermare la tua iscrizione

  • Facebook

Direttore Sergio Casprini | Responsabile della Comunicazione Irene Foraboschi | Webmaster Claudio Tirinnanzi