• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer
Risorgimento Firenze

Risorgimento Firenze

Il sito del Comitato Fiorentino per il Risorgimento.

  • Home
  • Focus
  • Tribuna
  • I luoghi
  • Mostre
  • Rassegna stampa
  • Pubblicazioni
  • Editoriale

OCCORRE UN LIBRO BIANCO PER SPIEGARE IL CASO DEI MARÒ

04/03/2014

imagesLettere a Sergio Romano     Corriere della Sera  del 28 febbraio

Negli scorsi giorni abbiamo appreso che il procuratore generale indiano G. E. Vahanvati ha presentato l’opinione del governo favorevole ad abbandonare il “Sua Act” (la legge antiterrorismo per la repressione della pirateria), ma ha chiesto che i capi di accusa vengano formulati dalla polizia Nia (National Investigation Agency) vale a dire dall’agenzia che tratta, per l’appunto, casi di terrorismo. La difesa si è opposta a quest’ultima ipotesi e il giudice ha fissato una nuova udienza tra due settimane. Abbandonare il Sua Act per la repressione della pirateria significherebbe che i marò Massimiliano Latorre e Salvatore Girone non sarebbero processati come presunti terroristi. La stessa Corte, che ha aggiornato l’udienza al prossimo 7 marzo, ha deciso, come mi sembra giusto e logico, anche di esaminare la richiesta del governo italiano di contestare la giurisdizione della Nia sul caso. Speriamo in bene, e che i due nostri marò ritornino in Patria sani e salvi, e assolti per insufficienza di prove!

Andrea Delindati

Caro Delindati, la sua lettera contiene una buona sintesi della vicenda e ha il merito di non avanzare proposte stravaganti. Qualcuno ha scritto che l’Italia dovrebbe liberare i marò con una operazione di commando. Altri sostengono che il governo dovrebbe nominarli ambasciatori e dar loro un passaporto diplomatico. Altri ancora propongono di rompere le relazioni diplomatiche ed economiche con l’India senza chiedersi quale dei due Paesi ne sarebbe maggiormente danneggiato. Molti invocano il precedente della funivia del Cermis e dimenticano che un trattato internazionale, in quella circostanza, impediva all’Italia di giudicare i piloti americani responsabili del massacro. E quasi tutti infine accusano il governo di inettitudine e di insipienza. Come risulta anche dai puntuali commenti di Danilo Taino sul Corriere, sono stati certamente commessi alcuni errori. Le regole d’ingaggio, forse, non erano sufficientemente chiare. Sarebbe stato meglio evitare che la nave entrasse in un porto indiano. E la posizione dell’Italia sarebbe stata molto più forte, sul piano della coerenza politica e giuridica, se il suo governo avesse continuato a sostenere fermamente sin dagli inizi che l’India non aveva il diritto di processare i due fucilieri di marina e che il caso poteva essere giudicato soltanto da una corte internazionale. Mi chiedo ancora quali ragioni abbiano indotto il governo ad accettare di fatto la giurisdizione indiana. Posso immaginare qualche attenuante. Erano stati uccisi due pescatori, l’opinione pubblica indiana era indignata, il clima elettorale nello Stato del Kerala non favoriva compromessi e accomodamenti. Forse le autorità italiane a Roma hanno pensato che in quel momento convenisse adottare un atteggiamento meno antagonistico. Con questa linea sono stati raggiunti alcuni risultati: dapprima gli arresti domiciliari, poi due ritorni in patria e, infine, una sorta di libertà vigilata a New Delhi. Ma quando chiede che ai suoi cittadini non venga applicata una legge da cui è prevista la pena di morte, il governo accetta implicitamente che ne venga applicata un’altra. Sarebbe stato meglio sostenere che soltanto l’Italia ha il diritto di giudicare i suoi soldati soprattutto quando il fatto è accaduto nel corso di una operazione di polizia internazionale. Forse non ha torto chi sostiene che un mandato di comparizione, firmato da un procuratore italiano in occasione di uno dei due ritorni in patria, avrebbe autorizzato il governo a trattenerli e avrebbe risparmiato al Paese la pessima figura di una promessa non mantenuta. Ne concludo, caro Delindati, che il governo, non appena possibile, dovrà pubblicare sul caso dei marò un Libro Bianco, vale a dire una raccolta di documenti ufficiali. Vorremmo sapere esattamente che cosa è accaduto e quali lezioni si debbano trarre da questa vicenda.

Sergio Romano

Pubblicato in: Rassegna stampa
Post precedente:Gli italiani conoscono la storia patria?
Post successivo:L’Italia e l’economia mondiale. Dall’Unità a oggi

Sidebar

il Comitato Fiorentino per il Risorgimento
è associato al Coordinamento nazionale Associazioni Risorgimentali FERRUCCIO

Sostieni

Sostieni liberamente le nostre attività con un bonifico bancario sul seguente conto corrente
Chianti Banca-Credito Cooperativo S.C.
IBAN IT81R0867302802000000909083

L’editoriale del direttore

La Storia agli esami di Maturità

Video

VIDEO del convegno “La Repubblica una e indivisibile”

Prossimi appuntamenti

LA REPUBBLICA UNA E INDIVISIBILE (art. 5 della Costituzione). L’eredità del Risorgimento nella Repubblica italiana. 

15/03/2026

Storia versus Barbarie

19/11/2025

1865 – 1870 FIRENZE CAPITALE. La Certosa e l’eversione dell’asse ecclesiastico

29/09/2025

Lettere al Direttore

Il sindacato oggi dovrebbe uscire dagli uffici e cercare e unire invece i dispersi del mondo attuale del lavoro.

03/05/2026

Focus

La nascita dell’istituzione regionale tra continuità politica e specificità territoriale: il caso della TOSCANA

12/07/2026

Tribuna

La foto simbolo della nuova Italia nel discorso di fine anno del presidente Mattarella

02/01/2026

Luoghi

La locomotiva nello stemma di Palazzo Fenzi-Marucelli a Firenze

29/12/2025

Mostre

La memoria viva della città in trent’anni di Foto Locchi

07/05/2026

Rassegna stampa

RICORDIAMO LE «MADRI» DELLA PATRIA

01/06/2026

Pubblicazioni

MAI STANCA DI VIVERE

08/07/2026

CORRADO OCONE: Politica e cultura. Percorsi di pensiero nell’Italia del Novecento

04/06/2026

Recensione di MASSIMO RAGAZZINI Rivista Libro Aperto volume 125 giugno 2026 CORRADO OCONE: Politica e cultura. Percorsi di pensiero nell’Italia del Novecento, …

Il 2 giugno 2026 la Repubblica italiana compie 80 anni. Auguri Italia!

01/06/2026

PAOLA CORTELLESI nel film “C’è ancora domani” La sequenza clou del film del 2023 C'è ancora domani, di cui Paola Cortellesi è co-sceneggiatrice, regista e interprete, è quella finale, in cui una folla di donne si …

Gino Capponi. Patriota, pedagogista e uomo di cultura nella Toscana dell’Ottocento

27/05/2026

Antonio Bortone GINO CAPPONI 1876 Sala Firenze Capitale Palazzo Vecchio 29 MAGGIO 2026 26 Maggio 2026. RICORRENZA DI CURTATONE E MONTANARA Nel Cinquantenario della morte di Gino Capponi Venerdì 29 …

Zanardelli, il nemico del trasformismo

20/05/2026

Patriota, uomo di governo, autore di svolte decisive. Cadde nell’oblio perché avverso ai compromessi C’è un patriota risorgimentale bresciano che ancor oggi non è considerato come meriterebbe. A dispetto dei …

Il mito del generale che difese Firenze

05/05/2026

Sebastiano De Albertis La morte di Francesco Ferrucci a Gavinana 1852 «Vile, tu uccidi un uomo morto» disse (secondo la leggenda) Francesco Ferrucci a Fabrizio Maramaldo il 3 agosto del 1530 mentre stava per …

La Festa del Primo Maggio

01/05/2026

Il lavoro non come condanna, ma come realizzazione personale. “Se si escludono istanti prodigiosi e singoli che il destino ci può donare, l'amare il proprio lavoro (che purtroppo è privilegio di pochi) …

FESTA DELL’INDIPENDENZA TOSCANA

24/04/2026

Il 27 APRILE rappresenta una data simbolica nella storia della Toscana: in quel giorno del 1859 il Granduca Leopoldo II di Lorena lasciò Firenze, aprendo la strada alla costituzione di un Governo provvisorio che …

La crisi delle democrazie tra crisi interne e pressioni globali

22/04/2026

CERBERO, il cane mitologico con tre teste, Parco di Bomarzo Viterbo AUTORITARISMO, POPULISMO, NAZIONALISMO Viviamo una fase di trasformazioni profonde che investono società, istituzioni e politica. Le …

Firenze Déco. Atmosfere degli anni Venti

12/04/2026

2 aprile – 25 agosto 2026 Firenze Palazzo Medici Riccardi  Gioielli, arredi, ceramiche, abiti, tessuti, manifesti pubblicitari: sono solo alcuni dei manufatti che compongono la mostra Firenze Déco. …

LA POLITICA DI ISRAELE IN MANO AGLI ESTREMISTI

09/04/2026

Fondazione Bereshit Lashalom – Un inizio per la pace. LETTERE AL CORRIERE DELLA SERA 7 aprile 2026 Caro Aldo, scrive un amico israeliano: «Siamo in guerra e qui le leggi le rispettano tutti. Venisse anche il …

Comitato Fiorentino per il Risorgimento

Direttore Sergio Casprini
Responsabile della Comunicazione Irene Foraboschi Webmaster Claudio Tirinnanzi

STATUTO
REDAZIONE
CONTATTI
LINK
PRIVACY

Newsletter

Rimani sempre aggiornato sulle nostre attività iscrivendoti alla nostra mailing list

Controlla la tua casella di posta o la cartella spam per confermare la tua iscrizione

  • Facebook

Direttore Sergio Casprini | Responsabile della Comunicazione Irene Foraboschi | Webmaster Claudio Tirinnanzi