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Occidente senza utopie

06/01/2017

Autori        Massimo Cacciari, Paolo Prodi

Editore       Il Mulino

Anno          2016

Pag.            136

Prezzo        Euro 14,00

 

Profezia e utopia, due categorie fondanti dello sviluppo dell’Occidente moderno. La tensione dialettica che le ha caratterizzate nel corso dei secoli e il dualismo istituzionale che si è creato tra potere religioso e potere politico hanno permesso all’Occidente la conquista delle sue libertà, dallo stato di diritto alla stessa democrazia. Oggi, sbiadito ormai ogni progetto utopico, il declino dell’Europa non può essere letto solo come corruzione delle regole e delle istituzioni, ma come conseguenza di una crisi di civiltà.

 

Massimo Cacciari è nato a Venezia nel 1944, si è laureato in filosofia a Padova ed è ordinario di Estetica presso l’Università della sua città. è stato deputato al Parlamento dal 1976 al 1983. è membro  di diverse istituzioni filosofiche europee, tra cui il Collège de philosophie di Parigi. Dal 1995 è sindaco di Venezia, oltre che Preside della Facoltà di Filosofia dell’Università “Vita Salute” del San Raffaele di Milano. è stato tra i fondatori di alcune delle più importanti riviste italiane di filosofia e cultura, da Angelus Novus (1964-1974) a “Contropiano” (1968-1971), a Laboratorio politico (1980-1985) a Il Centauro (1980-1985) fino a Paradosso, nata nel 1992. Tra le sue opere: Da Loos a Wittgenstein, Officina, 1975; Krisis, Feltrinelli 1976; Pensiero negativo e razionalizzazione, Marsilio editori 1977; Dallo Steinhof, Adelphi 1980; Icone della legge, Adelphi 1985; L’angelo necessario, Adelphi 1986; Dell’inizio, Adelphi 1990; Geo-filosofia dell’Europa, Adelphi 1994; Arcipelago, Adelphi 1997; Della cosa ultima, Milano 2004.
Paolo Prodi ( Scandiano, 1932-Bologna, 2016)  si è laureato in Scienze Politiche presso l’Università Cattolica di Milano, dopo aver vinto una borsa di studio presso il Collegio Augustinianum, per poi perfezionare gli studi presso l’Università di Bonn. Ha insegnato Storia Moderna presso l’Università di Trento (di cui è stato rettore dal1972 al 1977, nonché preside della Facoltà di Lettere dal  19855 al 1988, l’Università di Roma e l’Università di Bologna (della cui Facoltà di Magistero è stato preside dal 1969 al1972). È Presidente della Giunta Storica Nazionale (già Giunta Centrale per gli Studi Storici), membro dell’Accademia Austriaca delle Scienze e dell’Accademia Nazionale dei Lincei. È stato tra i fondatori dell’Associazione di cultura e politica “Il Mulino” (fondata nel 1965). Nel 1973 ha fondato, insieme a Hubert Jedin (di cui è stato allievo), l’Istituto storico italo-germanico di Trento di Trento, istituto che ha diretto per oltre un ventennio. Nel 2007 è stato insignito del Premio Alexander von Humboldt .
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