• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer
Risorgimento Firenze

Risorgimento Firenze

Il sito del Comitato Fiorentino per il Risorgimento.

  • Home
  • Focus
  • Tribuna
  • I luoghi
  • Mostre
  • Rassegna stampa
  • Pubblicazioni
  • Editoriale

Non lasciamoli soli

15/01/2014

Danilo Taino        Corriere della Sera  dell’11 gennaio

imagesO49UTTSMNelle ultime ore, la vicenda dei marò italiani accusati dell’omicidio di due pescatori indiani e trattenuti a New Delhi ha cambiato di qualità. Indiscrezioni in arrivo dal governo di New Delhi indicano che i militari potrebbero essere imputati e giudicati sulla base di una legge che prevede la pena capitale. Ciò non è solo inaccettabile per ragioni umanitarie e perché la nostra Costituzione esclude la pena di morte per qualsiasi reato: è anche il segno della politicizzazione che la vicenda ha ormai preso nel mezzo della campagna per le elezioni federali indiane che si terranno tra aprile e maggio. A questo punto, la questione principale non riguarda la ricostruzione dei fatti di cui sono accusati Salvatore Girone e Massimiliano Latorre: sarà un tribunale a farla. In questione è la possibilità che i due soldati abbiano un processo giusto.

Al proposito, il governo italiano fa bene ad avere dei dubbi e a esprimersi in toni duri nei confronti di Delhi, come ha fatto ieri. L’India è in piena campagna elettorale, in un clima di nazionalismo crescente nel quale nessun partito vuole rischiare di mostrarsi debole con gli stranieri. Il leader dell’opposizione Narendra Modi è pronto ad attaccare ogni apertura verso i due italiani. Il partito del Congresso, al governo, non vuole sembrare meno intransigente, anche perché la sua presidente, Sonia Gandhi, teme di essere considerata anti-indiana sulla base della sua origine italiana. Il risultato è che i due marò rischiano di rimanere ostaggio della propaganda e delle manovre elettorali. Se poi il prossimo primo ministro dovesse risultare Modi, nazionalista e non testato sul piano internazionale, c’è il rischio che la vicenda torni al punto zero, riconsiderata con tempi ancora più lunghi e in forme impreviste.

Il governo italiano, le forze politiche e le organizzazioni della società a questo punto devono essere unite, per fare in modo che il processo sia protetto da interferenze politiche. Sono passati quasi due anni dal quel 15 febbraio 2012 in cui Celestine Valentine e Ajesh Binki furono uccisi. Altrettanti dal successivo 18 febbraio, quando Girone e Latorre furono arrestati. E un anno è trascorso da quando la Corte Suprema indiana ha deciso di affidare a un tribunale speciale il giudizio. Ciò nonostante, nessun passo avanti è stato fatto, i capi d’imputazione non sono nemmeno stati avanzati. E ora si sollevano rumori di pena capitale.

Si tratta di proteggere i due militari italiani, di affermare le regole del diritto internazionale e di difendere la reputazione di diplomazia pacifica del Paese: per questo, l’Italia deve essere pronta a percorrere ogni strada. Anche quella, se l’imputazione dei due marò avvenisse sulla base della legge che prevede la pena di morte, di internazionalizzare la vicenda, cioè di rivolgersi a un tribunale sovranazionale e rifiutare il giudizio di una magistratura che non si sta dimostrando in grado di condurre in porto un processo in modi e tempi accettabili.

Pubblicato in: Rassegna stampa
Post precedente:Breve storia della grande guerra
Post successivo:Troppe ipocrisie sugli immigrati

Sidebar

il Comitato Fiorentino per il Risorgimento
è associato al Coordinamento nazionale Associazioni Risorgimentali FERRUCCIO

Sostieni

Sostieni liberamente le nostre attività con un bonifico bancario sul seguente conto corrente
Chianti Banca-Credito Cooperativo S.C.
IBAN IT81R0867302802000000909083

L’editoriale del direttore

IL 27 APRILE, FESTA DELL’INDIPENDENZA TOSCANA

Video

VIDEO del convegno “La Repubblica una e indivisibile”

Prossimi appuntamenti

LA REPUBBLICA UNA E INDIVISIBILE (art. 5 della Costituzione). L’eredità del Risorgimento nella Repubblica italiana. 

15/03/2026

Storia versus Barbarie

19/11/2025

1865 – 1870 FIRENZE CAPITALE. La Certosa e l’eversione dell’asse ecclesiastico

29/09/2025

Lettere al Direttore

L’11 AGOSTO 1944, la Liberazione di Firenze, va sempre  celebrata per ricordare il sacrificio dei tanti partigiani che morirono  per la liberazione dell’Italia dal regime nazifascista.

12/08/2025

Focus

GARIBALDI, AGRONOMO ALL’AVANGUARDIA

15/03/2026

Tribuna

La foto simbolo della nuova Italia nel discorso di fine anno del presidente Mattarella

02/01/2026

Luoghi

La locomotiva nello stemma di Palazzo Fenzi-Marucelli a Firenze

29/12/2025

Mostre

GLI IDEALI DELLA SOCIETA’ SI DANNO ALLA MACCHIA

02/02/2026

Rassegna stampa

LA POLITICA DI ISRAELE IN MANO AGLI ESTREMISTI

09/04/2026

Pubblicazioni

La crisi delle democrazie tra crisi interne e pressioni globali

22/04/2026

BUONA PASQUA

02/04/2026

BUONA PASQUA Comitato Fiorentino per il Risorgimento …

Libertà è partecipazione

01/03/2026

Ambrogio Lorenzetti La giustizia nella Allegoria del buon governo, Palazzo pubblico, Siena, 1338-39 In "Libertà è partecipazione”, nota canzone di Giorgio Gaber, la libertà viene definita non come un isolato …

Politica e dignità. L’esempio di Amendola

25/02/2026

Ho letto L’uomo che sfidò Mussolini. Giovanni Amendola, antifascista liberale di Antonio Carioti (Laterza): testo di storia contemporanea sobrio, formicolante di dati che determinano il racconto come tessere in un …

GAETANO SALVEMINI.  L’impegno intellettuale e la lotta politica

22/02/2026

Se dovessimo scegliere un personaggio italiano del Novecento a cui applicare l’ormai frusta definizione di intellettuale, diremmo Gaetano Salvemini (1873-1957). È questa la prima considerazione che ci suggerisce la …

A CENTO ANNI DALLA MORTE. Salvate Gobetti da gobettiani e anti-gobettiani

15/02/2026

Piero Gobetti (Torino, 19 giugno 1901- Parigi, 15 febbraio 1926) è stato un giornalista, filosofo, editore, traduttore e antifascista italiano  "Il pensiero di Piero Gobetti è contraddittorio, non poche sono …

QUEI SETTANTA PROFUGHI DALLA VENEZIA GIULIA ACCOLTI AI VANCHETONI

08/02/2026

Tra il 1947 e il 1948 l’Oratorio fiorentino fu il rifugio di 70 esuli della Venezia Giulia che sfuggirono alla pulizia etnica del regime di Tito. Per l’appassionato di arte barocca, come per il turista desideroso …

COSI’ L’IDEA LIBERALE DIVENNE ANTIFASCISTA

03/02/2026

Antonio Carioti con il libro L’uomo che sfidò Mussolini. Giovanni Amendola antifascista liberale (Laterza) dedica una biografia al deputato vittima delle aggressioni squadriste di cui ricorre quest’anno il …

SORVEGLIARE E PUNIRE. La cruenta repressione del dissenso in Iran

01/02/2026

"Saluterò di nuovo il sole, e il torrente che mi scorreva nel petto, e saluterò le nuvole dei miei lunghi pensieri e la crescita dolorosa dei pioppi in giardino che con me hanno percorso le secche …

La scoperta delle radici ebraiche: una memoria familiare, e di tutti

26/01/2026

Mimmo Paladino Dormienti   Görlitz - Stalag VIII  Memoriale della Shoah Milano L’incipit è da romanzo, diciamo da fiction. Invece è l’inizio di una reale riscrittura della propria autobiografia e di una intera …

MARIA MADDALENA ROSSI. Donna d’azione per la democrazia e il bene comune

18/01/2026

Ci avviamo a celebrare l’ottantesimo anniversario della Repubblica e dell’Assemblea costituente con una maggiore conoscenza, rispetto a pochissimi anni fa, sulle Madri della Costituzione. Le 21 donne elette il 2 …

Comitato Fiorentino per il Risorgimento

Direttore Sergio Casprini
Responsabile della Comunicazione Irene Foraboschi Webmaster Claudio Tirinnanzi

STATUTO
REDAZIONE
CONTATTI
LINK
PRIVACY

Newsletter

Rimani sempre aggiornato sulle nostre attività iscrivendoti alla nostra mailing list

Controlla la tua casella di posta o la cartella spam per confermare la tua iscrizione

  • Facebook

Direttore Sergio Casprini | Responsabile della Comunicazione Irene Foraboschi | Webmaster Claudio Tirinnanzi