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Nero su Nero. Da Fontana e Kounellis a Galliani

28/04/2017

Villa Bardini, Costa San Giorgio, 2  Firenze

A Villa Bardini la collettiva di arte contemporanea ‘Nero su Nero. Da Fontana e Kounellis a Galliani’ è allestita dal 14 aprile al 9 luglio nelle sale espositive del terzo piano. Curata da Vera Agosti, l’esposizione è promossa dalla Fondazione Parchi Monumentali Bardini Peyron della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze in collaborazione con Tornabuoni Arte e Fondazione Roberto Capucci e ha il Patrocinio della Regione Toscana e del Comune di Firenze.

La rassegna è una originale riflessione sull’utilizzo del colore nero nella pittura e nella scultura a parete italiana attraverso una selezione di 31 capolavori di noti maestri, rappresentativi dei principali momenti artistici della storia dell’arte contemporanea del nostro Paese. Ecco allora lo Spazialismo con 5 tagli neri di Lucio Fontana e un’opera di Paolo Scheggi, l’Informale con un Catrame di Alberto Burri e un raffinato piatto, il Concettuale con Vincenzo Agnetti, l’Arte Povera con una grande scultura di Mario Ceroli e un lavoro di Jannis Kounellis, il famoso maestro recentemente scomparso. E ancora, la Pop Art con quattro tele di Tano Festa e Franco Angeli, la Transavanguardia con il dipinto La Monaca di Enzo Cucchi, opere di personalità uniche e singolari come Gino De Domincis e Nunzio, il gruppo degli Anacronisti e il Magico Primario con Omar Galliani, un campione del disegno contemporaneo, che ha saputo nobilitare questa pratica e attualizzare la tradizione classica e rinascimentale. In mostra anche Nicola Samorì, pittore amatissimo in Italia e nel Nord Europa e protagonista nell’ultimo Padiglione Italia della Biennale di Venezia, Francesca Pasquali, con le sculture di cannucce e neoprene che creano superfici vibranti, Lorenzo Puglisi che reinterpreta i capolavori dei maestri del passato e il fiorentino Iacopo Raugei, con allegorie contemporanee e un nero sontuoso, ricco e composito, che talvolta vira impercettibilmente verso altre tinte. Nella collettiva viene ricordato anche il lavoro dell’antropologo Michel Pastoureau sulle implicazioni storiche e sociologiche dei colori.

Un originale approfondimento del nero nella moda viene offerto anche dallo stilista Roberto Capucci che presenta, nell’ultima sala, alcuni abiti neri in dialogo con tre lavori di Alberto Burri, Enzo Cucchi e Omar Galliani, una sorta di summa e di sintesi dell’intera collettiva. Per l’occasione e per tutta la durata della mostra nel Museo Capucci, ospitato nella villa, sono presentati solo modelli in nero. A corredo un elegante e prestigioso volume della Prearo Editore, storica casa editrice milanese specializzata in libri d’arte.

Villa Bardini
Costruita su un preesistente impianto medievale, Villa Bardini fu edificata dall’architetto Gherardo Silvani nel 1641.Dopo il susseguirsi di una serie di passaggi di proprietà, la villa fu acquistata nel 1913 dall’antiquario Stefano Bardini insieme ad alcuni edifici in via de’ Bardi, così facendo questi furono uniti al palazzo in Piazza de’ Mozzi acquistato in precedenza. Alla morte di Stefano Bardini la proprietà passò al figlio Ugo che morì senza eredi nel 1965. Il suo lascito sarebbe dovuto andare alla Confederazione Elvetica che lo rifiutò e fu così che nel 1987 lo Stato Italiano ricevette tale meravigliosa eredità. La Villa fu poi affidata all’Ente Cassa di Risparmio di Firenze nel 1998 e dopo un lungo periodo di lavori il giardino fu riaperto al pubblico nel 2005 e la Villa nel 2007.

Il giardino di Villa Bardini
Gli appassionati dell’arte possono immergersi nel parco naturalistico e architettonico del Giardino Bardini, luogo tra i più affascinanti di Firenze dal cui Belvedere si gode di una spettacolare vista sulla città. Quattro ettari di bosco, frutteti e giardini di rose, iris, e ortensie costeggiano parte delle mura medievali di Firenze. Il “Giardino dei tre giardini” – secondo la definizione data dall’antiquario Stefano Bardini (1836 – 1922) ultimo proprietario privato – si presenta con il bosco all’inglese, la scalinata barocca e il parco agricolo, e si configura come eclettica stratigrafia di usi e gusti, di mode e utilizzi che hanno cavalcato i secoli. Sono circa duecento i reperti tra statue e vasi, oltre a piccole architetture, fontane e arredi lapidei, oggi tornati al loro antico splendore dopo un accurato restauro durato cinque anni.

 

 

Orario e prezzi della mostra
‘Nero su Nero.
Da Fontana e Kounellis a Galliani’’
A cura di Vera Agosti
Aperta dal 14 aprile al 9 luglio
Orario: da martedì a domenica, dalle 10.00 alle 19.00 (ultimo ingresso alle ore 18.00) – Chiuso i lunedì feriali.

Costo Biglietti:
Intero € 8.00.

Ridotto € 6.00: per i visitatori da 12 a 18 anni, studenti, gruppi superiori a 10 pax (solo Villa), ai soci ACI, Touring Club Italiano, Unicoop Firenze e FAI, ed a chi sia in possesso del biglietto degli spettacoli dell’Opera di Firenze – Maggio Musicale Fiorentino, spettacoli ORT – Teatro Verdi, Teatro della Pergola, Card Feltrinelli e Forte di Belvedere.

Ridotto € 4.00: per le scolaresche (con la gratuità degli insegnanti accompagnatori), soci FAI Giovani ed a chi sia in possesso del biglietto a pagamento del Giardino Boboli-Bardini.

Gratuito: per diversamente abili e loro accompagnatori, giornalisti, guide turistiche, bambini fino a 12 anni, possessori della Firenze Card.

Il biglietto intero di ingresso alla mostra consente la visita al Giardino Bardini
Per informazioni: info@bardinipeyron.it – tel. 055.20066206 (dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 17) –  Parcheggio gratuito nel piazzale interno al Forte Belvedere fino a esaurimento dei posti

Visite guidate gratuite: sabato e domenica ore 16:30 e 17:30

 

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