• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer
Risorgimento Firenze

Risorgimento Firenze

Il sito del Comitato Fiorentino per il Risorgimento.

  • Home
  • Focus
  • Tribuna
  • I luoghi
  • Mostre
  • Rassegna stampa
  • Pubblicazioni
  • Editoriale

NAZIONE E LIBERTA’

10/10/2022

L’Ucraina ci mostra che esiste “il nazionalismo liberale” e può vincere

Paola Peduzzi Il Foglio Quotidiano 8 ottobre 2022

“La tenacia dell’ucraina dimostra quanto possa essere potente il nazionalismo liberale di fronte a una minaccia autoritaria, dimostra come il nazionalismo liberale possa mobilitare una società e ispirarla a fantastici risultati”, scrive David Brooks nel suo ultimo commento sul New York Times. Brooks, scrittore liberale, introduce il concetto di “nazionalismo liberale” per spiegare che la guerra in Ucraina non è soltanto “un evento militare, ma è un evento intellettuale” perché gli ucraini non stanno vincendo soltanto dimostrando una superiorità delle loro truppe, ma combattendo “in nome di un’idea superiore” che è in realtà la somma di due idee: il liberalismo, “che promuove la democrazia, la dignità individuale, un ordine internazionale basato sulle regole”, e il nazionalismo, “Volodymyr Zelensky è un nazionalista, non combatte soltanto per la democrazia, ma anche per l’ucraina – la cultura ucraina, la terra ucraina, il popolo e la lingua ucraina. Il simbolo di questa guerra è la bandiera ucraina, un simbolo nazionalista”.

Siamo abituati a trattare queste due idee come contrapposte: i liberali contro i nazionalisti. Il fatto che possano invece andare a braccetto è un altro dei contributi che il popolo ucraino sta dando al riallineamento ideologico e culturale in corso dall’inizio della guerra di Vladimir Putin. Brooks spiega che il nazionalismo ha preso un’accezione negativa non a torto – “ha le mani sporche di sangue” – ma che esistono due tipi di nazionalismo: “Quello illiberale di Vladimir Putin e Donald Trump e quello liberale di Zelensky. Il primo nazionalismo è retrogrado, xenofobo e autoritario. Il secondo nazionalismo è lungimirante, inclusivo e costruisce una società attorno allo stato di diritto, non al potere personale del leader”. E il liberalismo non può più fare a meno del nazionalismo, perché nella sua versione inclusiva il nazionalismo garantisce appartenenza, storia, identità, possibilità di rigenerarsi. Quanto all’appartenenza: “I paesi sono tenuti insieme dall’amore condiviso per un particolare stile di vita, una particolare cultura, una particolare terra”, e questo è un sentimento che va coltivato e al quale va dato un significato. “La libertà è vuota al di fuori di un sistema di significato”, scrive Yael Tamir in “Why Nationalism”, e il sentirsi parte di una nazione rende gli individui ingranaggi “di una storia eterna”. Oltre che un gruppo in grado di difendersi: “Le democrazie hanno bisogno di questo tipo di nazionalismo anche per rimanere unite”, scrive Brooks. C’è poi la possibilità di poter superare il passatismo legato al nazionalismo (illiberale possiamo dire a questo punto) e al contrario “tornare continuamente indietro, reinterpretare il passato, modernizzare la storia e reinventare le proprie comunità”: è in questo senso che Brooks declina il potenziale di rigenerazione insito nel nazionalismo liberale.
L’intellettuale americano spiega poi come il nazionalismo in America invece si stia sempre più esprimendo nei suoi toni illiberali, ed è agli americani che parla quando prospetta la tenacia ucraina e il nazionalismo liberale di Zelensky come una lezione importante da trarre, “il trionfo di un’idea”. Brooks non si inoltra nelle sfumature del nazionalismo ucraino, non è questo lo scopo della sua analisi, ma tali sfumature non sono e non saranno secondarie in questa seconda fase della guerra, quella in cui l’ucraina sta vincendo. Il coraggio e l’orgoglio ucraino sono andati di pari passo con l’odio nei confronti dei russi. Qualche tempo fa, in uno splendido articolo sull’Atlantic, la direttrice della New Voice of Ukraine, Veronika Melkozerova, aveva scritto: “Negli ultimi mesi, da quando le forze russe hanno lanciato la loro ultima invasione dell’ucraina, abbiamo cercato di rimanere umani, di essere migliori del nostro nemico”, ma “non possiamo rimanere la vittima perfetta: liberale, indulgente, gentile. In segreto, desideriamo la vendetta. Be’, forse ora non più così segretamente”. Sono arrabbiata e piena d’odio, scriveva la Melkozerova, “perché la Russia, che ci ha aggrediti, potrebbe farla franca, perché i miei amici, i miei cari e io siamo costantemente in pericolo. Ma non ho modo di sfogare questi miei sentimenti, e così la mia rabbia e il mio odio aumentano”. Non è fiera del suo risentimento, tutt’altro, sa che è un’ipoteca sul futuro, ma non riesce a contenerlo, pensa che non sia possibile contenerlo.

Noi facciamo conti militari e cartografici, pontifichiamo sui termini di una pace, ma in gioco c’è soprattutto la pacificazione, che si nutre del nazionalismo liberale e non dell’odio.

Pubblicato in: Tribuna
Post precedente:I geni invisibili della democrazia
Post successivo:PATRIA, NAZIONE, NAZIONALISMO

Sidebar

il Comitato Fiorentino per il Risorgimento
è associato al Coordinamento nazionale Associazioni Risorgimentali FERRUCCIO

Sostieni

Sostieni liberamente le nostre attività con un bonifico bancario sul seguente conto corrente
Chianti Banca-Credito Cooperativo S.C.
IBAN IT81R0867302802000000909083

L’editoriale del direttore

SORVEGLIARE E PUNIRE. La cruenta repressione del dissenso in Iran

Video

Il video della presentazione nella sala Firenze Capitale del libro CENNI DAL LONTANO PASSATO

Prossimi appuntamenti

Storia versus Barbarie

19/11/2025

1865 – 1870 FIRENZE CAPITALE. La Certosa e l’eversione dell’asse ecclesiastico

29/09/2025

Società e cultura in Toscana dal Congresso di Vienna alla prima Guerra d’Indipendenza (1815/1848) 

20/09/2025

Lettere al Direttore

L’11 AGOSTO 1944, la Liberazione di Firenze, va sempre  celebrata per ricordare il sacrificio dei tanti partigiani che morirono  per la liberazione dell’Italia dal regime nazifascista.

12/08/2025

Focus

QUEI SETTANTA PROFUGHI DALLA VENEZIA GIULIA ACCOLTI AI VANCHETONI

08/02/2026

Tribuna

La foto simbolo della nuova Italia nel discorso di fine anno del presidente Mattarella

02/01/2026

Luoghi

La locomotiva nello stemma di Palazzo Fenzi-Marucelli a Firenze

29/12/2025

Mostre

GLI IDEALI DELLA SOCIETA’ SI DANNO ALLA MACCHIA

02/02/2026

Rassegna stampa

LA LAPIDE DI MODENA E L’ITALIA CHE NON ESISTE PIÙ

04/12/2025

Pubblicazioni

La scoperta delle radici ebraiche: una memoria familiare, e di tutti

26/01/2026

CRISTINA, ARISTOCRATICA IRREGOLARE. La principessa di Belgiojoso

12/01/2026

«Ce qui m’inspire de l’horreur c’est l’oubli» scriveva Cristina di Belgiojoso nei Souvenirs dans l’exil. Pubblicati nel 1850, si trattava d’una raccolta di lettere in cui la donna raccontava il suo abbandono …

L’ITALIA DEI PRIMI ITALIANI.  Ritratto di una Nazione appena nata

06/01/2026

Castello Visconteo Piazza Martiri della Libertà 3 Novara 1/11/2025 - 6/04/2026 Demetrio Cosola Il dettato 1891 Nel coinvolgente percorso di questa nuova rassegna sull’Ottocento prodotta da Mets Percorsi …

Il mito dell’Intelligenza Artificiale

01/01/2026

Prometeo porta il fuoco all'umanità Heinrich Fueger 1817 «Giove irritato, tuonò: “Il temerario che ha donato agli uomini il fuoco deve essere punito.” E ordinò a Vulcano di apprestare egli stesso catene enormi ed …

Il pittore del Re. Luigi Norfini nell’Italia del Risorgimento

21/12/2025

Luigi Norfini Battaglia di Palestro: gli zuavi francesi con Vittorio Emanuele II battono gli austriaci 1863 Tra Lucca e Pescia i quadri del pittore che decorò i palazzi di casa Savoia e rappresentò le grandi …

AUGURI PER UN SERENO NATALE E UN FELICE 2O26

17/12/2025

AUGURI PER UN SERENO NATALE E UN FELICE 2O26 Comitato Fiorentino per il Risorgimento …

Premio Letterario Nazionale

14/12/2025

Angiolo Tricca Caricatura di Carlo Lorenzini 1875 CARLO LORENZINI detto COLLODIDA VIA TADDEA A VIA DE’ RONDINELLI Edizione 2026 Promosso da Comitato Fiorentino per il RisorgimentoSbandieratori della …

Natale in Ucraina

01/12/2025

Natale a Kyev il 25 dicembre 2023 Sono tornata in Ucraina dopo dieci anni di assenza. Certo, non è il momento migliore. Ma non riuscivo più a guardare e ascoltare il dolore del mio Paese da lontano. Dovevo essere …

“L’anima buona di Cenno Cenni” negli anni del Risorgimento nella Romagna Toscana

24/11/2025

Intervento di Fabio Bertini mercoledì pomeriggio 19 novembre 2025 nella Sala di Firenze Capitale a Palazzo Vecchio in occasione della presentazione del libro di Caterina Minardi CENNI DAL LONTANO …

PERCHÉ NON CI SONO MANIFESTAZIONI IN DIFESA DEI CIVILI UCRAINI UCCISI?

17/11/2025

LETTERE AL DIRETTORE Corriere della Sera 17 novembre 2025 Caro direttore, purtroppo in questi giorni l’Ucraina è in grave difficoltà. L’assedio russo si sta facendo sempre più stringente verso Pokrovsk e …

ALLA SCOPERTA DI PIETRO LEPOLDO. Le compagnie religiose soppresse, documenti e storia ritrovati

11/11/2025

Intervento di Alessandra Campagnano del Comitato Fiorentino per il Risorgimento all’inaugurazione della Mostra documentaria sabato 8 novembre alla Pieve di S.Maria, Dicomano Alla scoperta di Pietro Leopoldo Le …

  • Il Comitato Fiorentino per il Risorgimento
  • STATUTO
  • Redazione
  • Contatti
  • Link
  • Privacy Policy

Direttore Sergio Casprini | Responsabile della Comunicazione Irene Foraboschi | Webmaster Claudio Tirinnanzi