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Museo del Risorgimento di Modena

21/08/2011

Storia
Il comitato promotore del Museo Civico del Risorgimento si formò nel 1893, sulla scia della mostra risorgimentale organizzata in seno all’Esposizione Nazionale di Torino del 1884; ne facevano parte, tra gli altri, Carlo Boni, direttore del Museo Civico, Luigi Picaglia, Benedetto Malmusi e Giuseppe Triani, rettore dell’Università e presidente del Consiglio Provinciale.
Il primo nucleo di oggetti e documenti, sostanzialmente gli stessi che furono inviati a Torino, trovò posto in una sala del Museo Civico inaugurata nel 1894. A seguito del crescente interesse da parte della cittadinanza che incrementò notevolmente le raccolte, esso fu ampliato e trasferito più volte. La seconda inaugurazione della collezione risorgimentale avvenne significativamente il 3 febbraio 1896, in concomitanza con quella del monumento a Nicola Fabrizi; quindi nel 1901 il Museo fu trasferito in un ampio locale ora occupato dalla Biblioteca Estense; infine nel 1924 trovò la sua definitiva collocazione nelle due attuali sale del piano terra del Palazzo dei Musei.

Le raccolte
Le collezioni non riguardano soltanto la partecipazione di Modena alle vicende nazionali del Risorgimento, ma documentano l’antecedente epoca napoleonica con un’incursione sulla situazione del Ducato Estense e le successive guerre del XX secolo, in particolare la guerra italo-turca del 1911-12 e la prima guerra mondiale, considerata ormai l’ultimo atto dell’Indipendenza italiana. L’allestimento, predisposto tra il 1924 e il 1926 nei locali del museo, fu rivisto nel 1937, con l’inserimento di una sezione celebrativa sulla “Rivoluzione Fascista” eliminata nell’immediato dopoguerra, e infine negli anni Sessanta quando i materiali esposti furono ulteriormente selezionati.
Il progetto espositivo rimase tuttavia sostanzialmente inalterato, presentandosi così alle soglie degli anni ’90 inadeguato sia per il taglio didattico-museografico, sia per gli evidenti problemi conservativi che gravavano su quasi tutti i materiali esposti. Nel 1992 il museo è stato quindi chiuso al pubblico e i materiali collocati entro casse e trasferiti a deposito.
Attualmente è in corso di definizione il progetto di riallestimento del Museo, mentre sono ormai concluse le campagne fotografica e di schedatura degli oltre 2000 reperti, dei 1500 volumi della biblioteca, della raccolta documentaria di opuscoli e autografi e delle oltre 2500 fotografie. Il fondo fotografico è attualmente in deposito presso il Fotomuseo Panini dal cui sito internet è possibile effettuare una ricerca online.
Per chiedere informazioni o consultare i materiali per motivi di studio, contattare il Museo Civico d’Arte (lorenzo.lorenzini@comune.modena.it.

  • Divisa della Guardia Nazionale appartenuta a Giuseppe Borelli. Manifattura italiana, metà sec. XIX. Panno di lana.
  • Kepì da Ussaro di Piacenza. Manifattura italiana, 1860-1874. Panno, cuoio, cordone di lana, metallo argentato e piume di colombo.
  • Spadino di rappresentanza da funzionario della corte Estense. Manifattura di Toledo, primo quarto sec. XIX. Ottone dorato e acciaio brunito.
  • Pistola donata da Carlo Alberto di Savoia alla Guardia Civica di Modena. Manifattura europea, metà sec. XIX. Legno di noce e acciaio.
  • Paolo Toschi (1788-1854), Ritratto di Ciro Menotti, secondo quarto sec. XIX. Carboncino.
  • Luigi Manzini (1805-1866) attr., Esercitazioni della Guardia Nazionale, metà sec. XIX. Olio su tavola.
  • Medagliere del generale Antonio Araldi, 1891-1909. Legno, ottone smaltato e dorato, argento, bronzo e seta.
  • Spilla e anello con ritratto di Pio IX. Manifattura italiana, terzo quarto sec. XIX. Conchiglia incisa con montatura in rame cesellato e dorato; gemma in pasta vitrea con montatura in oro basso.
  • Placca da cintura da Ufficiale del Regno Italico. Manifattura italiana, 1800-1815. Ottone a fusione dorato.
  • Penna d’oca utilizzata per la firma dell’atto di annessione di Modena al Piemonte. Manifattura modenese, 1848. Piuma d’oca, seta e canutiglia.

E’ possibile consultare on line le 1135 schede delle opere appartenenti al Museo del Risorgimento.
Le immagini e le informazioni pubblicate fanno parte di un progetto di catalogazione informatizzata finanziato dall’Istituto per i beni artistici culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna ai sensi della L.R. 18 /2000 “Norme in materia di biblioteche,archivi storici, musei e beni culturali”. I dati raccolti sono confluiti nel Catalogo informatizzato del patrimonio culturale della Regione.
La banca dati della collezione museale è stata realizzata da CRC – Centro Regionale per il Catalogo e la documentazione Srl. Schedatura di Lorenzo Lorenzini, campagna fotografica di Sergio Orselli CRC Srl.

Largo Porta S. Agostino 337 – 41121 Modena (Italia)
tel 0039 059 2033100 museo.arte@comune.modena.it
http://www.comune.modena.it/museoarte/risorgimento/risorgimento.shtml

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