• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer
Risorgimento Firenze

Risorgimento Firenze

Il sito del Comitato Fiorentino per il Risorgimento.

  • Home
  • Focus
  • Tribuna
  • I luoghi
  • Mostre
  • Rassegna stampa
  • Pubblicazioni
  • Editoriale

Lottare contro il passato: un torto alla nostra storia

16/12/2019

Uno striscione comparso alla Columbia University contiene otto nomi alternativi a quelli che riassumono il retaggio greco-romano della cultura occidentale

Giovanni Belardelli  Corriere della Sera 12 dicembre 2019

La Butler Library è la più grande biblioteca di una delle maggiori università americane, Columbia. La sua facciata in stile neoclassico porta incisi, sull’architrave che sormonta l’ampio colonnato ionico, otto nomi che riassumono il retaggio greco-romano della cultura occidentale, da Omero a Virgilio. Poche cose come quei nomi potrebbero sintetizzare meglio l’idea di un’America figlia dell’Europa e della sua cultura; ma è anche vero che poche cose come quella serie di nomi sono da tempo contestate negli Stati Uniti, soprattutto in un mondo universitario investito da anni da un vento in cui si alimentano vicendevolmente multiculturalismo e femminismo radicale. Così, proprio sopra l’elenco anzidetto, è comparso di recente un lungo striscione contenente otto nomi che dovrebbero costituire una specie di canone alternativo composto da donne, dalla poetessa afroamericana Angelou a una Silko che, confesso la mia ignoranza, non so chi sia.

Sarebbe facile ironizzare sul fatto che, per quanto si possano apprezzare i libri di Toni Morrison (anche lei nell’elenco alternativo), non ha molto senso affiancarli all’Iliade o all’Eneide, e anzi così facendo si renderebbe un pessimo servizio alla scrittrice. Ma non è questo il punto. Un gesto così simbolico e provocatorio come quello di contrapporre a otto giganti, tutti maschi e bianchi, i nomi di altrettante donne non bianche ci dice qualcosa di importante dell’America e in prospettiva, forse, anche dell’Europa. Conferma anzitutto che il cosiddetto melting pot non funziona più ed è stato sostituito piuttosto da un mosaico, fatto di tessere diverse, in cui ciascun gruppo ha ed esalta in modo tendenzialmente esclusivo le proprie caratteristiche identitarie, la propria storia, le proprie radici. Proprio come succedeva, viene da aggiungere, nell’Impero austroungarico che si dissolse un secolo fa. Nella celebre conferenza che dedicò alla nazione, Ernest Renan caldeggiava la necessità di condividere una «ricca eredità di ricordi». Ebbene, da tempo negli Stati Uniti, che si sentono sempre più una nazione di nazioni, ogni «nazione» coltiva i suoi di ricordi, che spesso sono opposti a quelli degli altri (si veda il caso delle polemiche, non molto tempo fa, sui monumenti della guerra civile nel Sud). Effettivamente per gli afroamericani i ricordi, non solo precedenti ma anche successivi alla guerra civile, sono tutt’altro che rosei: l’abolizione della schiavitù fu infatti seguita negli Stati del Sud da una condizione di soggezione di fatto, segnata da episodi di violenza e limitazione dei diritti, destinata a durare a lungo (ne offre un resoconto impressionante James Oakes nell’ultimo numero della New York Review of Books).

Ma lo striscione comparso sulla facciata della Butler Library ci dice anche qualcosa di ulteriore, soprattutto se lo leggiamo assieme ad altri episodi analoghi di una battaglia culturale indirizzata non solo a ottenere (giustamente) spazio nel presente e nel futuro per chi viene da una storia collettiva svantaggiata. Quella battaglia — si pensi alla condanna di Colombo come genocida o all’accusa di razzismo rivolta a Thomas Jefferson — sempre più si indirizza contro il passato. La lotta per l’affermazione dei propri diritti si è ormai volta all’indietro, vuole impadronirsi della storia e riscriverla. Non si tratta soltanto di includere in quella storia — come è giusto — anche gli schiavi o le donne soggiogate al potere maschile, insomma tutti gli emarginati, le vittime. Fosse solo questo, si renderebbe più ampia, comprensiva del passato di tutti, la storia americana, come vanno facendo libri e programmi tv che negli Usa mettono a fuoco le vicende degli afroamericani.

No, la nuova battaglia sulla storia è nella sua essenza una battaglia contro la storia, prima che come disciplina come dimensione cognitiva; rifiuta infatti la possibilità stessa di collocare uomini e donne nel loro tempo, ma li convoca, oggi e qui, di fronte a noi per condannarli se necessario (cosa che, date le premesse, avviene molto spesso). Il passato e il presente diventano contemporanei, perché contemporaneo è il criterio che li giudica e il metro di paragone delle azioni umane, quale che sia il secolo in cui si sono svolte. È una posizione che è già approdata in Europa, soprattutto (ma non solo) in Gran Bretagna, dove si è ormai diffusa molto se perfino Mary Bousted, segretaria nazionale del sindacato degli insegnanti, ha potuto bollare Shakespeare come «uno scrittore fortemente conservatore che scrisse molto per sostenere il diritto divino dei re».

Se questa tendenza a giudicare con i nostri criteri fatti e fenomeni del passato continuasse a diffondersi, non ci vorrà molto e ne sarà investita anche l’Atene del V secolo, che affidava democraticamente il governo ai cittadini maschi escludendone però donne e schiavi.

 

Pubblicato in: Tribuna
Post precedente:Firenze com’era e com’è
Post successivo:La Repubblica dei paradossi

Sidebar

il Comitato Fiorentino per il Risorgimento
è associato al Coordinamento nazionale Associazioni Risorgimentali FERRUCCIO

Sostieni

Sostieni liberamente le nostre attività con un bonifico bancario sul seguente conto corrente
Chianti Banca-Credito Cooperativo S.C.
IBAN IT81R0867302802000000909083

L’editoriale del direttore

ORIANA FALLACI, una fiorentina, un’italiana

Video

VIDEO del convegno “La Repubblica una e indivisibile”

Prossimi appuntamenti

Società e cultura in Toscana dal Congresso di Vienna alla prima Guerra d’Indipendenza (1815/1848) 

20/09/2025

XX SETTEMBRE 2025

16/09/2025

1875: inaugurazione del monumento a Michelangelo al Piazzale Michelangelo

03/06/2025

Lettere al Direttore

Il sindacato oggi dovrebbe uscire dagli uffici e cercare e unire invece i dispersi del mondo attuale del lavoro.

03/05/2026

Focus

ORIANA LA DONNA MULTIFORME

30/08/2026

Tribuna

La foto simbolo della nuova Italia nel discorso di fine anno del presidente Mattarella

02/01/2026

Luoghi

La locomotiva nello stemma di Palazzo Fenzi-Marucelli a Firenze

29/12/2025

Mostre

La memoria viva della città in trent’anni di Foto Locchi

07/05/2026

Rassegna stampa

L’eterna ossessione per l’odissea

09/08/2026

Pubblicazioni

MAI STANCA DI VIVERE

08/07/2026

DORA, LA PRINCIPESSA RIBELLE

23/08/2026

Anticonformista, femminista e viaggiatrice, Dora d’Istria scelse Firenze come città dove vivere e morire nel 1888. Solo una targa ricorda la scrittrice che fece della sua villa un orto botanico DORA D’ISTRIA, …

GIORGIO SOREL. Il teorico della violenza

02/08/2026

GIAN BIAGIO FURIOZZI: Giorgio Sorel. Il teorico della violenza, Morlacchi Editore, Perugia, 2026, pp. 218, € 16 GIAN BIAGIO FURIOZZI, professore ordinario di Storia contemporanea presso l’Università di Perugia, è …

NOSTOS. Ritorno alla terra dei padri

01/08/2026

FRANCESCO HAYEZ I profughi di Parga 1931 Né più mai toccherò le sacre sponde ove il mio corpo fanciulletto giacque,  Zacinto mia, che te specchi nell’onde  del greco mar da cui vergine nacque …

QUANDO CAVOUR DOPO VILLAFRANCA LITIGO’ CON IL RE IN PIEMONTESE

14/07/2026

LETTERE Corriere della Sera 14 luglio 2026 CARO ALDO, l’11 luglio è la data del famoso armistizio di Villafranca nel 1859, tra Napoleone III e Francesco Giuseppe, senza che i piemontesi ne fossero informati, di …

La nascita dell’istituzione regionale tra continuità politica e specificità territoriale: il caso della TOSCANA

12/07/2026

L’insediamento dei Consigli regionali nel luglio del 1970 ha rappresentato uno dei passaggi più significativi della storia istituzionale della Repubblica italiana. Con l’avvio delle Regioni a statuto ordinario …

La Storia agli esami di Maturità

01/07/2026

Il discorso d'insediamento di GIUSEPPE SARAGAT come presidente dell’Assemblea costituente. 26 giugno 1946 La storia del mondo non è altro che il progresso della …

IL VOTO DI IERI E LE SPINE DI OGGI

09/06/2026

80 ANNI DELLA REPUBBLICA. Tre saggi raccontano la conquista del voto delle donne, sin dalle radici precedenti al ’46, e il cammino che porta ai giorni nostri: il bilancio è dolce amaro e risente delle mancate …

LA COSTITUZIONE E’ DI TUTTI

05/06/2026

Ieri la Repubblica italiana ha compiuto ottant’anni. E come ogni anno, puntuale come il caldo e ugualmente prevedibile, risuona nell’aria il lamento rituale: teniamocela stretta questa Repubblica, perché c’è chi …

CORRADO OCONE: Politica e cultura. Percorsi di pensiero nell’Italia del Novecento

04/06/2026

Recensione di MASSIMO RAGAZZINI Rivista Libro Aperto volume 125 giugno 2026 CORRADO OCONE: Politica e cultura. Percorsi di pensiero nell’Italia del Novecento, …

RICORDIAMO LE «MADRI» DELLA PATRIA

01/06/2026

IL 2 GIUGNO NON FESTEGGIAMO SOLO L’OTTANTESIMO ANNIVERSARIO DELLA REPUBBLICA. Nata da un Paese stremato dagli errori del ventennio fascista e dai suoi orrori sfociati in una guerra devastante che causò oltre 400 …

Comitato Fiorentino per il Risorgimento

Direttore Sergio Casprini
Responsabile della Comunicazione Irene Foraboschi Webmaster Claudio Tirinnanzi

STATUTO
REDAZIONE
CONTATTI
LINK
PRIVACY

Newsletter

Rimani sempre aggiornato sulle nostre attività iscrivendoti alla nostra mailing list

Controlla la tua casella di posta o la cartella spam per confermare la tua iscrizione

  • Facebook

Direttore Sergio Casprini | Responsabile della Comunicazione Irene Foraboschi | Webmaster Claudio Tirinnanzi