• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer
Risorgimento Firenze

Risorgimento Firenze

Il sito del Comitato Fiorentino per il Risorgimento.

  • Home
  • Focus
  • Tribuna
  • I luoghi
  • Mostre
  • Rassegna stampa
  • Pubblicazioni
  • Editoriale

Le scuole raccontano l’Italia. Memoria e futuro dell’Istruzione

06/03/2016

L’archivio storico del Miur in mostra al Complesso del Vittoriano 

Roma 24 febbraio/24 marzo

Lidia Lombardi Il Tempo 25 febbraio

Il Miur possiede 35 chilometri di documenti. Un materiale disparato – registri, regolamenti, decreti di nomina, ma anche giornali universitari, studi di edilizia scolastica, quaderni, foto, filmati – finora conservato in un deposito a Fiano Romano il cui affitto pesava sul bilancio del dicastero 400 mila euro l’anno. La svolta, sei mesi fa, allorché la spending review ha consigliato la dismissione dei capannoni di Fiano. Che fine ha fatto l’archivio?

È stato selezionato, catalogato e digitalizzato, in un’operazione che ha impegnato quattro esperti e che continua in un Portale al quale ogni istituto può accedere inserendo la propria storia. I materiali di maggior pregio sono poi stati trasferiti in locali resi idonei nella sede del ministero. Il risultato del lavoro valorizzazione è esposto fino al 24 marzo al Vittoriano nella mostra «Le scuole raccontano l’Italia. Memoria e futuro dell’istruzione».

Già, memoria e futuro. Perché nelle teche e nei filmati tratti da Istituto Luce, Rai e Cineteca Didattica Educativa del ministero (istituita da Bottai, vi lavorarono anche Rossellini e Lattuada) c’è la storia del Paese, a partire da quel 1860 in cui nacque il Regno d’Italia e subito furono varati Leggi e regolamenti sull’Istruzione Superiore, come testimonia il tomo che apre la rassegna. Una strada complessa, quella della Scuola italiana. Trovatasi a combattere con povertà e analfabetismo che di essa è figlio, con l’arretratezza del Sud. Ma una strada che ha raggiunto tappe importanti, come mostrano pannelli di grafici Istat. La più significativa, nota il curatore della mostra, Marco Pizzo, la parificazione di femmine e maschi nell’accesso all’istruzione, anzi con un’impennata delle donne dal Duemila.

All’inaugurazione il ministro Giannini ha sottolineato: «Si parla tanto della diminuzione di iscrizioni, ma bisogna tenere conto di quanto è stato lungo il tasso di crescita. Certo, il boom si è avuto negli anni ’70, ma era l’esplosione dell’intera società. Il delta dell’istruzione si allarga e si approfondisce l’idea di scuola come patrimonio di conoscenza». Ha annuito Luigi Berlinguer, due volte ministro a viale Trastevere: «Riusciamo a fornire un livello di istruzione che non si riscontra all’estero». Ma guardiamolo meglio, questo cammino. Comincia con alcuni dipinti: sono ritratti di ministri, tra i quali, irrinunciabili, quelli di De Sanctis, Croce e Gentile. Ma ci sono pure i quadri acquistati dal Miur. Testimoniano situazioni sociali, come «Pane duro» di Luigi De Giovanni (1934) nel quale una bambina ne sbocconcella un tozzetto. E un paesaggio di Ada van der Schalk esposto nel 1911 da Margherita Sarfatti, a dire di un guizzo di femminismo.

Nel 1869 un provveditore agli studi di Palermo era retribuito con tremila lire annue, negli anni Venti del ‘900 ebbero nomine importanti Sartorio, Oppo, Marinetti. Il periodico Vita Universitaria del 1939 titola «I professori ebrei eliminati dalle Università». Esistevano le scuole di agricoltura, maschile e femminile, e quelle coloniali. Nel 1945 la Settimana Incom filma il ritorno in aula di bambini col grembiule e il fiocco. Contadini e operai vanno alle serali, il maestro Manzi dal televisore insegna a contare. In «Registro di classe», il corto di Gianni Amelio che chiude la mostra, c’è un insegnante emiliano spedito in una scuola lucana. Lui non capiva i ragazzini e viceversa. Ma l’Italia s’è fatta anche così.

Orario: Dal lunedì al giovedì 9,30 – 18,30
L’entrata è consentita fino a 45 minuti prima della chiusura della mostra
Venerdì – sabato e domenica 9,30 – 19,30
L’entrata è consentita fino a 45 minuti prima della chiusura della mostra

Ingresso gratuito

Pubblicato in: Mostre
Post precedente:L’aggressione in aula a Panebianco: un pessimo segnale
Post successivo:UN PAESE CHE NON SA DISCUTERE

Sidebar

il Comitato Fiorentino per il Risorgimento
è associato al Coordinamento nazionale Associazioni Risorgimentali FERRUCCIO

Sostieni

Sostieni liberamente le nostre attività con un bonifico bancario sul seguente conto corrente
Chianti Banca-Credito Cooperativo S.C.
IBAN IT81R0867302802000000909083

L’editoriale del direttore

La Storia agli esami di Maturità

Video

VIDEO del convegno “La Repubblica una e indivisibile”

Prossimi appuntamenti

LA REPUBBLICA UNA E INDIVISIBILE (art. 5 della Costituzione). L’eredità del Risorgimento nella Repubblica italiana. 

15/03/2026

Storia versus Barbarie

19/11/2025

1865 – 1870 FIRENZE CAPITALE. La Certosa e l’eversione dell’asse ecclesiastico

29/09/2025

Lettere al Direttore

Il sindacato oggi dovrebbe uscire dagli uffici e cercare e unire invece i dispersi del mondo attuale del lavoro.

03/05/2026

Focus

La nascita dell’istituzione regionale tra continuità politica e specificità territoriale: il caso della TOSCANA

12/07/2026

Tribuna

La foto simbolo della nuova Italia nel discorso di fine anno del presidente Mattarella

02/01/2026

Luoghi

La locomotiva nello stemma di Palazzo Fenzi-Marucelli a Firenze

29/12/2025

Mostre

La memoria viva della città in trent’anni di Foto Locchi

07/05/2026

Rassegna stampa

QUANDO CAVOUR DOPO VILLAFRANCA LITIGO’ CON IL RE IN PIEMONTESE

14/07/2026

Pubblicazioni

MAI STANCA DI VIVERE

08/07/2026

CORRADO OCONE: Politica e cultura. Percorsi di pensiero nell’Italia del Novecento

04/06/2026

Recensione di MASSIMO RAGAZZINI Rivista Libro Aperto volume 125 giugno 2026 CORRADO OCONE: Politica e cultura. Percorsi di pensiero nell’Italia del Novecento, …

RICORDIAMO LE «MADRI» DELLA PATRIA

01/06/2026

IL 2 GIUGNO NON FESTEGGIAMO SOLO L’OTTANTESIMO ANNIVERSARIO DELLA REPUBBLICA. Nata da un Paese stremato dagli errori del ventennio fascista e dai suoi orrori sfociati in una guerra devastante che causò oltre 400 …

Il 2 giugno 2026 la Repubblica italiana compie 80 anni. Auguri Italia!

01/06/2026

PAOLA CORTELLESI nel film “C’è ancora domani” La sequenza clou del film del 2023 C'è ancora domani, di cui Paola Cortellesi è co-sceneggiatrice, regista e interprete, è quella finale, in cui una folla di donne si …

Gino Capponi. Patriota, pedagogista e uomo di cultura nella Toscana dell’Ottocento

27/05/2026

Antonio Bortone GINO CAPPONI 1876 Sala Firenze Capitale Palazzo Vecchio 29 MAGGIO 2026 26 Maggio 2026. RICORRENZA DI CURTATONE E MONTANARA Nel Cinquantenario della morte di Gino Capponi Venerdì 29 …

Zanardelli, il nemico del trasformismo

20/05/2026

Patriota, uomo di governo, autore di svolte decisive. Cadde nell’oblio perché avverso ai compromessi C’è un patriota risorgimentale bresciano che ancor oggi non è considerato come meriterebbe. A dispetto dei …

Il mito del generale che difese Firenze

05/05/2026

Sebastiano De Albertis La morte di Francesco Ferrucci a Gavinana 1852 «Vile, tu uccidi un uomo morto» disse (secondo la leggenda) Francesco Ferrucci a Fabrizio Maramaldo il 3 agosto del 1530 mentre stava per …

La Festa del Primo Maggio

01/05/2026

Il lavoro non come condanna, ma come realizzazione personale. “Se si escludono istanti prodigiosi e singoli che il destino ci può donare, l'amare il proprio lavoro (che purtroppo è privilegio di pochi) …

FESTA DELL’INDIPENDENZA TOSCANA

24/04/2026

Il 27 APRILE rappresenta una data simbolica nella storia della Toscana: in quel giorno del 1859 il Granduca Leopoldo II di Lorena lasciò Firenze, aprendo la strada alla costituzione di un Governo provvisorio che …

La crisi delle democrazie tra crisi interne e pressioni globali

22/04/2026

CERBERO, il cane mitologico con tre teste, Parco di Bomarzo Viterbo AUTORITARISMO, POPULISMO, NAZIONALISMO Viviamo una fase di trasformazioni profonde che investono società, istituzioni e politica. Le …

Firenze Déco. Atmosfere degli anni Venti

12/04/2026

2 aprile – 25 agosto 2026 Firenze Palazzo Medici Riccardi  Gioielli, arredi, ceramiche, abiti, tessuti, manifesti pubblicitari: sono solo alcuni dei manufatti che compongono la mostra Firenze Déco. …

Comitato Fiorentino per il Risorgimento

Direttore Sergio Casprini
Responsabile della Comunicazione Irene Foraboschi Webmaster Claudio Tirinnanzi

STATUTO
REDAZIONE
CONTATTI
LINK
PRIVACY

Newsletter

Rimani sempre aggiornato sulle nostre attività iscrivendoti alla nostra mailing list

Controlla la tua casella di posta o la cartella spam per confermare la tua iscrizione

  • Facebook

Direttore Sergio Casprini | Responsabile della Comunicazione Irene Foraboschi | Webmaster Claudio Tirinnanzi