• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer
Risorgimento Firenze

Risorgimento Firenze

Il sito del Comitato Fiorentino per il Risorgimento.

  • Home
  • Focus
  • Tribuna
  • I luoghi
  • Mostre
  • Rassegna stampa
  • Pubblicazioni
  • Editoriale

L’ATTENTATO DI VIA RASELLA E LE FOSSE ARDEATINE

10/05/2016

Lettere a Sergio Romano   Corriere della Sera 4 maggio

Per l’anniversario del 25 aprile il ministro della Difesa, Roberta Pinotti, ha presenziato a una cerimonia alla Fosse Ardeatine in rappresentanza del governo. Ma anche il M5S ha reso omaggio a quel luogo, scelto come meta per una biciclettata a sostegno di Virginia Raggi. Come mai le Fosse Ardeatine sono ancora al centro delle commemorazioni?  Sergio Galli, Bergamo

Caro Galli, Le Fosse Ardeatine sono diventate nella vita pubblica italiana il necessario contraltare del monumento al Milite ignoto, il secondo pilastro della ideologia italiana. L’Italia ufficiale rende omaggio al Vittoriano quando vuole celebrare il Risorgimento, l’unità nazionale, la vittoria del 1918. Ma deve visitare le Fosse Ardeatine quando vuole ricordare che la Resistenza è un secondo Risorgimento, il simbolo doloroso del riscatto morale della nazione.

È molto probabile che i devoti del Vittoriano abbiano opinioni alquanto diverse da quelli delle Fosse Ardeatine. Ed è molto probabile che queste divergenze, in molti casi, riflettano giudizi diversi sull’attentato di via Rasella: atto eroico per una parte del Paese, inutile provocazione per altri. Ma i rappresentanti delle istituzioni sanno che entrambi i simboli, se il Paese vuole restare unito, sono diventati ormai indispensabili e che nessuno dei due può essere trascurato a vantaggio dell’altro. Giova all’immagine delle Fosse Ardeatine, inoltre, il fatto che le vittime fossero straordinariamente rappresentative della collettività italiana: monarchici e repubblicani, comunisti e liberali, civili e militari, borghesi e popolani, ebrei e cristiani.

La storiografia, nel frattempo, continua a scavare nelle vicende di quei giorni. Una studiosa della Università di Pavia, Donatella Bolech Cecchi, ha ora pubblicato per le edizioni Rubbettino un libro su un diplomatico tedesco, Eitel Friedrich Moellhausen, che era a Roma come console generale di Germania,quando l’attentato di via Rasella, il 23 marzo 1944, uccise 33 soldati tedeschi del reggimento di polizia SS Bozen e fece qualche decina di feriti. Il racconto di Donatella Bolech Cecchi è particolarmente interessante là dove descrive il dibattito delle autorità tedesche sulla rappresaglia. Il generale Kurt von Maelzer, comandante militare della città, voleva radere al suolo l’intero blocco di case fra via Rasella e via Quattro Fontane. Moellhausen e Dollmann, collaboratore del generale Wolff, comandante della Waff-SS, si opposero. Maelzer, furioso, si appellò al maresciallo Kesselring comandante in capo delle forze tedesche in Italia. Si formarono così due partiti: quello che voleva una rappresaglia diffusa contro la popolazione civile e quello dei «moderati» che temevano le reazioni popolari. Furono persino avviati i preparativi per la deportazione di migliaia di uomini, voluta da Himmler, ma i militari obiettarono che l’operazione avrebbe comportato l’uso di due divisioni in un momento in cui nessun reparto poteva essere allontanato dal fronte. Moelhausen, nel frattempo, continuava a ripetere che «la Germania non poteva trattare Roma come un agglomerato di selvaggi; mai la storia glielo avrebbe perdonato».
La formula adottata, alla fine, fu quella di Kesselring: dieci italiani per ciascuno dei morti tedeschi, da scegliere fra i «Todeskandidaten», vale a dire fra coloro che erano già stati condannati a morte o erano comunque passibili di una tale condanna. Fu questa una delle ragioni per cui Kesselring fu condannato a morte da un tribunale britannico a Venezia il 6 maggio 1947. Ma la sentenza, grazie a un intervento di Winston Churchill, fu successivamente rivista e il condannato tornò in libertà nell’ottobre del 1952. Un anno dopo apparvero le sue memorie intitolate Soldat bis zum Letzten Tag (Soldato sino all’ultimo giorno).

Sergio Romano

 

 

Pubblicato in: Rassegna stampa
Post precedente:Villa del Poggio Imperiale
Post successivo:LA TELA VIOLATA.

Sidebar

il Comitato Fiorentino per il Risorgimento
è associato al Coordinamento nazionale Associazioni Risorgimentali FERRUCCIO

Sostieni

Sostieni liberamente le nostre attività con un bonifico bancario sul seguente conto corrente
Chianti Banca-Credito Cooperativo S.C.
IBAN IT81R0867302802000000909083

L’editoriale del direttore

L’aggressione russa alla democratica Ucraina. Una guerra dimenticata

Video

Gli 80 anni della Repubblica. Uno sguardo al femminile: disponibile il video integrale

Prossimi appuntamenti

Società e cultura in Toscana dal Congresso di Vienna alla prima Guerra d’Indipendenza (1815/1848) 

20/09/2025

XX SETTEMBRE 2025

16/09/2025

1875: inaugurazione del monumento a Michelangelo al Piazzale Michelangelo

03/06/2025

Lettere al Direttore

Il sindacato oggi dovrebbe uscire dagli uffici e cercare e unire invece i dispersi del mondo attuale del lavoro.

03/05/2026

Focus

I MOTI PROFONDI DI CARDUCCI

18/09/2026

Tribuna

CAVOUR E LA QUESTIONE ROMANA

20/09/2026

Luoghi

MUSEO DELLA PAGLIA E DELL’INTRECCIO

15/10/2026

Mostre

ARTEMISIA GENTILESCHI A FIRENZE

22/10/2026

Rassegna stampa

L’eterna ossessione per l’odissea

09/08/2026

Pubblicazioni

MAI STANCA DI VIVERE

08/07/2026

BRECCIA DI PORTA PIA. XX Settembre 1870 – XX Settembre 2026

13/09/2026

XX Settembre 1870 - XX Settembre 2026 In occasione della cerimonia nell'anniversario della BRECCIA DI PORTA PIA XX Settembre 1870 - XX Settembre 2026 Il Presidente del Consiglio comunale COSIMO …

Gli 80 anni della Repubblica. Uno sguardo al Femminile

12/09/2026

FESTIVAL ASSOCIAZIONI CULTURALI FIORENTINE 2026 Il Comitato Fiorentino per il Risorgimento In collaborazione con Associazione Dante Alighieri Associazione Musicale Fiorentina Promuove Una …

ORIANA FALLACI, una fiorentina, un’italiana

01/09/2026

… Lottate, ragionate con il vostro cervello, ricordate che ciascuno è qualcuno, un individuo prezioso. Responsabile, artefice di sé stesso, difendetelo il vostro io, nocciolo di ogni libertà, la libertà è un dovere, …

ORIANA LA DONNA MULTIFORME

30/08/2026

Un convegno e una mostra: il progetto del Gabinetto Vieusseux e del Consiglio Regionale della Toscana Era il 1960 quando Oriana Fallaci si fece un selfie, per così dire, alla maniera novecentesca. Allo specchio, …

DORA, LA PRINCIPESSA RIBELLE

23/08/2026

Anticonformista, femminista e viaggiatrice, Dora d’Istria scelse Firenze come città dove vivere e morire nel 1888. Solo una targa ricorda la scrittrice che fece della sua villa un orto botanico DORA D’ISTRIA, …

GIORGIO SOREL. Il teorico della violenza

02/08/2026

GIAN BIAGIO FURIOZZI: Giorgio Sorel. Il teorico della violenza, Morlacchi Editore, Perugia, 2026, pp. 218, € 16 GIAN BIAGIO FURIOZZI, professore ordinario di Storia contemporanea presso l’Università di Perugia, è …

NOSTOS. Ritorno alla terra dei padri

01/08/2026

FRANCESCO HAYEZ I profughi di Parga 1931 Né più mai toccherò le sacre sponde ove il mio corpo fanciulletto giacque,  Zacinto mia, che te specchi nell’onde  del greco mar da cui vergine nacque …

QUANDO CAVOUR DOPO VILLAFRANCA LITIGO’ CON IL RE IN PIEMONTESE

14/07/2026

LETTERE Corriere della Sera 14 luglio 2026 CARO ALDO, l’11 luglio è la data del famoso armistizio di Villafranca nel 1859, tra Napoleone III e Francesco Giuseppe, senza che i piemontesi ne fossero informati, di …

La nascita dell’istituzione regionale tra continuità politica e specificità territoriale: il caso della TOSCANA

12/07/2026

L’insediamento dei Consigli regionali nel luglio del 1970 ha rappresentato uno dei passaggi più significativi della storia istituzionale della Repubblica italiana. Con l’avvio delle Regioni a statuto ordinario …

La Storia agli esami di Maturità

01/07/2026

Il discorso d'insediamento di GIUSEPPE SARAGAT come presidente dell’Assemblea costituente. 26 giugno 1946 La storia del mondo non è altro che il progresso della …

L’aggressione russa alla democratica Ucraina. Una guerra dimenticata

01/10/2026 | Sergio Casprini

La guerra Rousseau il Doganiere 1894 Ogni guerra di libertà è sacra, ogni guerra d’oppressione è maledetta. HENRY-DOMINIQUE LACORDAIRE. Predicatore domenicano francese (1802/1861) “Freedom House” è una organizzazione non governativa internazionale, con sede a …

Archivio articoli

Archivio rubriche

Comitato Fiorentino per il Risorgimento

Direttore Sergio Casprini
Responsabile della Comunicazione Irene Foraboschi Webmaster Claudio Tirinnanzi

STATUTO
REDAZIONE
CONTATTI
LINK
PRIVACY

Newsletter

Rimani sempre aggiornato sulle nostre attività iscrivendoti alla nostra mailing list

Controlla la tua casella di posta o la cartella spam per confermare la tua iscrizione

  • Facebook

Direttore Sergio Casprini | Responsabile della Comunicazione Irene Foraboschi | Webmaster Claudio Tirinnanzi