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La Torre di San Niccolò

16/09/2016

Immagine1Il nome deriva dall’attiguo quartiere di San Niccolo, nella parte est di Oltrarno, e fu edificata nel 1324, su progetto forse dell’Orcagna, con i lavori all’ultima cerchia di mura. A differenza di tutte le altre porte delle mura cittadine, non fu ribassata (“scapitozzata”) nel Cinquecento, perché la collina di San Miniato le offriva una naturale protezione dai colpi delle artiglierie: oggi è quindi l’unica porta fiorentina che conservi la sua altezza originaria; i merli invece non sono originali e risalgono all’Ottocento.

Due edicole sul lato che guardava verso la campagna dovevano conservare le statue di due leoni, mentre gli stemmi attaccati sono quelli della Repubblica fiorentina. Sul lato posteriore si possono vedere tre grandi arcate aperte su un lato, una per piano, che corrispondono alle stanze usate dai soldati di guardia. Appena sopra all’arco della porta si trova un affresco con una Madonna col Bambino tra San Giovanni Battista e San Niccolò di Bari (rispettivamente patroni della città e del rione) del XIV secolo.

La torre di San Niccolò è una delle testimonianze più importanti per comprendere la storia della città, con particolare riferimento alla cerchia di mura urbane realizzate fra Duecento e Trecento. La nuova cinta muraria, progettata da Arnolfo di Cambio, avrebbe meglio difeso la città, essendo più solida e includendo anche le nuove aree di espansione e le nuove porte, fra cui la torre di San Niccolò, avrebbero consentito un accesso regolato all’interno. Quando poi Firenze diventa capitale d’Italia, negli anni Sessanta dell’Ottocento, le mura arnolfiane vengono distrutte per lasciare spazio al potenziale sviluppo cittadino e la Torre di San Niccolò è una delle testimonianze storiche superstiti, come anche quasi tutte le altre porte della cerchia muraria trecentesca Nel piano Poggi la torre perde la sua funzione di porta della città e, liberata dalle case che si addossavano alla struttura, diventa il perno della nuova piazza, oggi piazza Poggi, snodo infrastrutturale tra i lungarni Serristori e Cellini, anch’essi progettati nell’ambito del piano Poggi e le Rampe che portano a piazzale Michelangelo

Conserva anche un camminamento molto suggestivo che è stato messo in sicurezza per offrirlo ai cittadini e ai turisti. Giunti alla sommità dopo circa 160 gradini, si gode di una vista a 360 gradi su Firenze con scorci inediti.

 

Orari

Dal 15/09 al 30/09

LUN 16.00-19.00
MAR 16.00-19.00
MER 16.00-19.00
GIO 16.00-19.00
VEN 16.00-19.00
SAB 16.00-19.00
DOM 16.00-19.00

 

Biglietti

€ 4,00

Gratuito (minori di 18 anni)

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