• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer
Risorgimento Firenze

Risorgimento Firenze

Il sito del Comitato Fiorentino per il Risorgimento.

  • Home
  • Focus
  • Tribuna
  • I luoghi
  • Mostre
  • Rassegna stampa
  • Pubblicazioni
  • Editoriale

La storia unisce la Chiesa e l'Italia

01/09/2011

di Francesco Maria Greco, Ambasciatore d’Italia presso la Santa Sede. Articolo tratto Corriere della Sera del 27 settembre 2011.

Il 150° anniversario di vita unitaria cade in uno degli anni più complessi della storia della Repubblica, segnato da un riacutizzarsi della crisi economico-finanziaria e da un inasprimento della dialettica politica. Proprio in questa ricorrenza, paradossalmente, stiamo assistendo — secondo alcuni — ad un indebolimento delle due dimensioni che animarono nell’Ottocento gli artefici del nuovo Stato: lo slancio etico alla base dell’unificazione del Paese, come processo storicamente e moralmente ineluttabile, e la spinta identitaria, ma radicatasi successivamente in maniera irreversibile. Le stesse componenti, etica ed identitaria, ispirarono l’operato dei Padri della Repubblica nella ricostruzione postbellica. Che questo deficit etico-identitario esista o meno, abbiamo comunque registrato da qualche tempo un particolare sostegno della Santa Sede e della Chiesa Italiana nella salvaguardia delle due dimensioni. Senza alcuna ingerenza, tali istituzioni ci hanno più volte sollecitato a perseguire la via del «bene comune» rafforzando il fattore morale nelle relazioni pubbliche; e attraverso il bene comune si rinvigorisce anche il senso di appartenenza alla comunità nazionale. E’ questo filo rosso fra identità ed etica che lega il messaggio di Benedetto XVI — vescovo di Roma e primate d’Italia — per i nostri 150 anni, al messaggio universale espresso nelle encicliche Deus caritas est e Caritas in veritate: ogni decisione politica o economica non può prescindere dalla dimensione morale. Lo stesso vale per le reiterate dichiarazioni della Conferenza Episcopale Italiana, componente rispettosa ma estremamente dinamica della nostra società civile. Le parole del cardinale Bagnasco nella Messa solenne per il 15° anniversario non suonavano solo come un inno di ringraziamento («non improntato a retorica o nostalgia ma alla consapevolezza che la Patria che ci ha generato è una preziosa eredità e insieme un’esigente responsabilità»), ma soprattutto come un invito a «superare le contingenze».Difficile immaginare una partecipazione più sincera e visibile di Oltretevere alle nostre celebrazioni con l’evidente finalità di sostenere l’unità nazionale del Paese e la sua coesione economico-sociale. Il prologo si era avuto un anno fa con la partecipazione del cardinale Bertone a Porta Pia, insieme al presidente della Repubblica, ai 140 anni di Roma capitale. Montanelli e papa Wojtyla, che non erano storici di professione, sostenevano tesi opposte: l’uno vedeva nella Chiesa un freno a una solida identità nazionale e l’altro individuava i primi fermenti della nascente nazione italiana proprio nella religione cristiana, quando il cuore del Cristianesimo si spostò da Oriente a Roma. Sergio Romano ricorda come cattolici e sinistre, le due forze prevalenti nel dopoguerra, siano stati contrari o marginali nel processo unitario ma è anche vero che la contrapposizione Stato-Chiesa dopo il 1861 ebbe luogo più a livello istituzionale che di società. I cattolici furono infatti dinamici nella sfera sociale del «Paese reale» (istruzione, assistenza, sanità) contribuendo così a «fare gli italiani».

 La sera del 27 settembre all’Ambasciata presso la Santa Sede, l’Italia (Stato e Regioni, amministrazioni, partiti, informazione) ha dato atto ai vertici vaticani e ai vescovi italiani di esserci stati attivamente vicini in un anno in cui celebrazioni e preoccupazioni si sono inseguite: lo ha fatto in modo scevro da confessionalismo ma anche da ipocrisie laiciste. E speriamo che noi, eredi di un popolo antico e molteplice capace di inventare i grandi concetti ecumenici dell’Impero e della Chiesa, ma al tempo stesso di perdersi in «guerre fra campanili», possiamo imparare a trarre forza dalle nostre diversità.

Pubblicato in: Rassegna stampa
Post precedente:Settembre, andiamo…
Post successivo:8 settembre, ore 17.00: Presentazione del libro "Con l'Italia nel cuore"

Sidebar

il Comitato Fiorentino per il Risorgimento
è associato al Coordinamento nazionale Associazioni Risorgimentali FERRUCCIO

Sostieni

Sostieni liberamente le nostre attività con un bonifico bancario sul seguente conto corrente
Chianti Banca-Credito Cooperativo S.C.
IBAN IT81R0867302802000000909083

L’editoriale del direttore

Il 2 giugno 2026 la Repubblica italiana compie 80 anni. Auguri Italia!

Video

VIDEO del convegno “La Repubblica una e indivisibile”

Prossimi appuntamenti

LA REPUBBLICA UNA E INDIVISIBILE (art. 5 della Costituzione). L’eredità del Risorgimento nella Repubblica italiana. 

15/03/2026

Storia versus Barbarie

19/11/2025

1865 – 1870 FIRENZE CAPITALE. La Certosa e l’eversione dell’asse ecclesiastico

29/09/2025

Lettere al Direttore

Il sindacato oggi dovrebbe uscire dagli uffici e cercare e unire invece i dispersi del mondo attuale del lavoro.

03/05/2026

Focus

IL VOTO DI IERI E LE SPINE DI OGGI

09/06/2026

Tribuna

La foto simbolo della nuova Italia nel discorso di fine anno del presidente Mattarella

02/01/2026

Luoghi

La locomotiva nello stemma di Palazzo Fenzi-Marucelli a Firenze

29/12/2025

Mostre

La memoria viva della città in trent’anni di Foto Locchi

07/05/2026

Rassegna stampa

RICORDIAMO LE «MADRI» DELLA PATRIA

01/06/2026

Pubblicazioni

LA COSTITUZIONE E’ DI TUTTI

05/06/2026

Zanardelli, il nemico del trasformismo

20/05/2026

Patriota, uomo di governo, autore di svolte decisive. Cadde nell’oblio perché avverso ai compromessi C’è un patriota risorgimentale bresciano che ancor oggi non è considerato come meriterebbe. A dispetto dei …

Il mito del generale che difese Firenze

05/05/2026

Sebastiano De Albertis La morte di Francesco Ferrucci a Gavinana 1852 «Vile, tu uccidi un uomo morto» disse (secondo la leggenda) Francesco Ferrucci a Fabrizio Maramaldo il 3 agosto del 1530 mentre stava per …

La Festa del Primo Maggio

01/05/2026

Il lavoro non come condanna, ma come realizzazione personale. “Se si escludono istanti prodigiosi e singoli che il destino ci può donare, l'amare il proprio lavoro (che purtroppo è privilegio di pochi) …

FESTA DELL’INDIPENDENZA TOSCANA

24/04/2026

Il 27 APRILE rappresenta una data simbolica nella storia della Toscana: in quel giorno del 1859 il Granduca Leopoldo II di Lorena lasciò Firenze, aprendo la strada alla costituzione di un Governo provvisorio che …

La crisi delle democrazie tra crisi interne e pressioni globali

22/04/2026

CERBERO, il cane mitologico con tre teste, Parco di Bomarzo Viterbo AUTORITARISMO, POPULISMO, NAZIONALISMO Viviamo una fase di trasformazioni profonde che investono società, istituzioni e politica. Le …

Firenze Déco. Atmosfere degli anni Venti

12/04/2026

2 aprile – 25 agosto 2026 Firenze Palazzo Medici Riccardi  Gioielli, arredi, ceramiche, abiti, tessuti, manifesti pubblicitari: sono solo alcuni dei manufatti che compongono la mostra Firenze Déco. …

LA POLITICA DI ISRAELE IN MANO AGLI ESTREMISTI

09/04/2026

Fondazione Bereshit Lashalom – Un inizio per la pace. LETTERE AL CORRIERE DELLA SERA 7 aprile 2026 Caro Aldo, scrive un amico israeliano: «Siamo in guerra e qui le leggi le rispettano tutti. Venisse anche il …

BUONA PASQUA

02/04/2026

BUONA PASQUA Comitato Fiorentino per il Risorgimento …

IL 27 APRILE, FESTA DELL’INDIPENDENZA TOSCANA

01/04/2026

Enrico Fanfani Il 27 aprile 1859 1860 Nel pomeriggio del 27 aprile 1859 il Granduca Leopoldo II di Lorena lasciò Firenze e si insediò il Governo provvisorio della Toscana con Ubaldino Peruzzi, Vincenzo Malenchini …

GARIBALDI, AGRONOMO ALL’AVANGUARDIA

15/03/2026

L'isola di Caprera Agricoltori rivoluzionari. I diari indagati da Virman Cusenza riportano un eroe che, passati i fremiti bellici (ma senza dimenticarne le istanze) si ferma a Caprera, rivaluta il lavoro agricolo …

Comitato Fiorentino per il Risorgimento

Direttore Sergio Casprini
Responsabile della Comunicazione Irene Foraboschi Webmaster Claudio Tirinnanzi

STATUTO
REDAZIONE
CONTATTI
LINK
PRIVACY

Newsletter

Rimani sempre aggiornato sulle nostre attività iscrivendoti alla nostra mailing list

Controlla la tua casella di posta o la cartella spam per confermare la tua iscrizione

  • Facebook

Direttore Sergio Casprini | Responsabile della Comunicazione Irene Foraboschi | Webmaster Claudio Tirinnanzi