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La Società Dantesca

28/02/2014

Fondata a Firenze nel 1888

Immagine1La Società Dantesca Italiana nacque ufficialmente in Firenze il 31 luglio 1888, nella Sala di Leone X in Palazzo Vecchio dove fu approvato lo statuto e fu eletto a Presidente provvisorio (e in seguito onorario) Pietro Torrigiani, sindaco di Firenze.
Tra i soci fondatori, i più bei nomi della cultura e della politica italiana: G. Eroli, G. Biagi, R. Bonghi, C. Cantù, G. Carducci, G. Chiarini, A. Conti, A. D’Ancona, A. De Gubernatis, I. Del Lungo, C. Guasti, G. Mazzoni, E. Monaci, C. Negroni, E. Nencioni, P. Rajna, G. Rigutini, G. Tortoli, P. Villari (per non citare che i più significativi).
Il 31 maggio 1889 veniva eletto il comitato centrale, che nella seduta del 26 giugno, su proposta di Bonghi, gettava le fondamenta dell’operosità scientifica dell’Ente, proponendo l’edizione di un testo criticamente fermato della Commedia e delle opere minori nonché la pubblicazione di un “Bullettino” in cui s’inserissero “scritti concernenti la ricerca e la notizia di fatti” relativi alla vita e alle opere del poeta. Il “Bullettino” venne affidato (1890) a M. Barbi, suo direttore fino al vol. XII (1905) della nuova serie; col vol. XIII (1906) e fino al vol. XXVIII (1923) gli subentrò nella direzione E.G. Parodi (morto nel 1923). Già nel 1920 il Barbi aveva fondato gli “Studi Danteschi”, divenuti, morto il Parodi, organo ufficiale della Società: fino al vol. XXVII (1943) diretti dal fondatore, dal vol. XXVIII (1949) da M. Casella, dal vol. XXXIV (1957) da G. Contini, il quale, a partire dal vol. XLVIII (1971), volle al suo fianco F. Mazzoni, unico direttore dal 1982 al 2001, poi affiancato dai condirettori G. Gorni e R. Migliorini Fissi.

3_salonePer ciò che concerne la promozione del culto del poeta con iniziative di alta divulgazione, il 27 aprile 1899 G. Mazzoni inaugurava nel salone di Orsanmichele (poi ufficialmente denominato “Sala di Dante”) la pubblica lettura del poema. Con R.D. n. 353 dell’8 novembre 1901 la Società veniva eretta in Ente morale; anche la ‘Lectura Dantis’ – con decreto in pari data, n.352 – si codificava, affidata com’era all’ente morale giuridico “Fondazione Michelangelo Caetani di Sermoneta”, avente per scopo di assicurare in perpetuo “la pubblica lettura e illustrazione della Divina Commedia in Or San Michele in Firenze e conciliabilmente con essa anche la pubblica esposizione delle Opere minori”.

Fu opportuno pensare anche a una sede stabile per gli uffici e per la biblioteca: dapprima trovando luogo presso la biblioteca Riccardiana, con R.D. n. 7329 del 14 dicembre 1890 “costituita sede della Società Dantesca Italiana e posta sotto il patrocinio di essa”; poi, a partire dal 1904, acquistando il Palagio dell’Arte della Lana indissolubilmente connesso, sul piano architettonico-monumentale, all’edificio demaniale di Orsanmichele. E nel Palagio si è svolta e si svolge l’attività pubblica e scientifica del sodalizio.
Dopo il prof. Guglielmo Gorni, il prof. Emilio Pasquini e il prof. Enrico Ghidetti, attualmente il Presidente è il dott. Eugenio Giani, affiancato, per quanto concerne l’attività scientifica della Società, dal prof. Lino Pertile. Presidente onorario è il prof. Robert Hollander. La rivista è diretta da Antonio Lanza e Lino Pertile con la vicedirezione di Paola Allegretti

 

Le sale di Biblioteca sono aperte:
Lunedì – Venerdì > 09.30-13.30

Giovedì > 09.30-13.30 / 14.30-17.30

 

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