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La patria ci vuole eroi. Matematici e vita politica nell’Italia del Risorgimento

06/11/2013

copertinaUmberto Bottazzini, Pietro Nastasi

Editore Zanichelli

pag.       434

Euro       27,00

Chi sono gli «eroi» che affollano le pagine di questo libro?

Sono gli uomini di scienza, e in primo luogo i matematici, che nell’arco del lungo Risorgimento sono stati protagonisti della vita politica del nostro paese. Alla guida delle istituzioni nelle «Repubbliche sorelle» nate dalle baionette delle armate di Napoleone; combattenti nelle battaglie del Quarantotto; protagonisti della «rivoluzione», come la chiamò Manzoni, che ha portato all’Unità d’Italia. Matematici come Federico Menabrea, esponente di spicco della Destra cattolica e oltranzista, deciso oppositore di Cavour e primo ministro nello Stato unitario; e come Francesco Brioschi e Luigi Cremona, fieri anticlericali, impegnati nel progetto politico e culturale di portare il nuovo Stato al livello delle più avanzate nazioni europee.

Fondatore del Politecnico e a lungo punto di riferimento della vita politica ed economica milanese, dopo Porta Pia Brioschi è impegnato nel «progetto cosmopolita», come lo chiamò Sella, di fare della nuova capitale la Roma della scienza, dopo quella dei Cesari e dei Papi.

E come lui Cremona, l’amico dei fratelli Cairoli che conclude la sua carriera politica come ministro e vice-presidente del Senato.

Le discussioni sulle questioni vitali del paese che li hanno visti protagonisti in Parlamento, dalla politica doganale all’esercizio della rete ferroviaria, l’autonomia universitaria e la formazione di governi dettati dalle esigenze di bilancio degli «elementi temperati» della Destra e della Sinistra, rivelano una sorprendente attualità.

Le loro figure sono scomparse dai manuali, ma le vicende di questi «eroi» dimenticati invitano a guardare alla recente storia del nostro paese da una prospettiva nuova e originale, finora ignorata dagli storici.

Umberto Bottazzini è professore ordinario di Storia della matematica presso l’Università degli Studi di Milano. Membro di istituzioni scientifiche e accademiche italiane e straniere, fa parte del comitato editoriale delle principali riviste internazionali di storia della matematica. Ha collaborato alla Storia della scienza di Paolo Rossi (Utet 1988) e alla Storia della scienza della Treccani (2003-2004). Tra i suoi volumi più recenti: Il flauto di Hilbert (Utet, numerose riedizioni) e Hidden Harmony-Geometric Fantasies. The Rise of Complex Function Theory (con J. Gray, Springer Verlag 2013). Nel 2006 ha vinto il premio Pitagora per la divulgazione matematica, e nel 2012 è stato nominato Fellow of the American Mathematical Society. Da oltre vent’anni collabora alla pagina di Scienza e filosofia de Il Sole24ore-Domenica.

Pietro Nastasi ha insegnato a lungo Storia delle matematiche presso l’Università di Palermo. Attualmente è condirettore della rivista “Pristem/Storia – Note di Matematica, Storia, Cultura” (edita dall’Università Bocconi) e membro della redazione di Lettera Matematica (Springer). Tra le sue pubblicazioni più recenti, il volume Illustre Professore. Corrispondenza di Ugo Amaldi (1897-1955) (con E. Rogora, Edizioni Nuova Cultura 2007) e, con A. Guerraggio, i volumi Roma 1908: Il Congresso internazionale dei matematici (Bollati Boringhieri 2008) e L’Italia degli scienziati (Bruno Mondadori 2010).

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