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La collezione di Parronchi all’Ente Cassa

01/08/2013

RICORDANDO PARRONCHI
Artisti del Novecento in Toscana

nella Collezione “Alessandro Parronchi” dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze e nel Fondo “Alessandro Parronchi” della Biblioteca Umanistica dell’Università degli Studi di Siena

Esposto per la prima volta il ‘tesoro’ di Alessandro Parronchi, (Firenze 1914-2007) insigne critico d’arte, saggista e poeta fiorentino. La sua ricca collezione di opere d’arte (oltre 80 pezzi) e una selezione del suo prezioso patrimonio archivistico (per complessivi 280 pezzi) è presentata nella mostra ‘’Ricordando Parronchi. Artisti del Novecento in Toscana nella Collezione ‘Alessandro Parronchi’ dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze e nel Fondo ‘Alessandro Parronchi’ della Biblioteca Umanistica dell’Università degli Studi di Siena’’ allestita allo Spazio Mostre dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze dal 19 giugno al 30 settembre.

L’esposizione, a cura di Emanuele Barletti e Luca Lenzini, è promossa, organizzata e realizzata dall’Ente Cassa di Risparmio di Firenze e dalla Biblioteca Umanistica dell’Università degli Studi di Siena col patrocinio di Regione Toscana, Comuni di Barberino Val d’Elsa, Barga, Calenzano, Empoli, Firenze, Livorno, Loro Ciuffenna, Montopoli Val d’Arno, Pisa, Pistoia, Prato, Siena, Viareggio, e in collaborazione con Fondazione Rinascimento Digitale Firenze, Archivio Venturino Venturi Centro di Documentazione per la Scultura Italiana del ‘900 Loro Ciuffenna, Ditta Dafne.

L’Ente Cassa e la Biblioteca Umanistica custodiscono, infatti, le due componenti fondamentali dell’eredità lasciata da Alessandro Parronchi ed acquisite, rispettivamente, nel 2009 (dipinti, disegni e sculture) e nel 2007 (libri e archivio). Parronchi, figura centrale della cultura del Novecento in Toscana e non solo, durante la sua lunga frequentazione dei maggiori artisti del suo tempo, ebbe infatti modo di costituire presso l’abitazione privata una propria collezione che comprende nomi di tutto rilievo come Ottone Rosai, Umberto Mannini, Renato Alessandrini, Andrea Lippi, Alberto Sani, Giulio Pierucci, Venturino Venturi, Alberto Magri, Arrigo Del Rigo, Mario Maestrelli, Eugenio Montale, Silvio Bicchi, Ugo Capocchini, Guido Borgianni, Spartaco Carlini, Mario Marcucci, Scipione. Maestri, in alcuni casi, poco conosciuti e che l’iniziativa espositiva, a maggior ragione, vuole portare all’attenzione di un più vasto pubblico.

A tale proposito, come ha opportunamente sottolineato Carlo Sisi nell’introduzione al catalogo della mostra, il grande merito e l’impegno di una vita di Parronchi è stato quello di salvaguardare il ricordo di artisti ingiustamente dimenticati, ma che, in realtà, testimoniano – come Parronchi ha costantemente sostenuto – una grande vitalità della cultura artistica del Novecento in Toscana. E in quest’ottica fu proprio Carlo Sisi ad intuire, a suo tempo, la necessità di non disperdere, dopo la morte del maestro, tutto questo patrimonio di conoscenza che, evidentemente, non era solo una bella raccolta di opere d’arte o una biblioteca bene fornita, ma raccontava molto, molto di più. Questo nucleo va ad implementare coerentemente il già significativo settore delle Raccolte d’Arte dell’Ente Cassa dedicato al Ventesimo secolo e di cui fanno parte, tra l’altro, le Collezioni Barfucci, Annigoni, Guarnieri, Fancelli e Viani.

Analoga operazione di acquisizione fu compiuta qualche anno prima, nel 2007, dall’Università di Siena per tutta la componente libraria ed archivistica dello scrittore. In questo caso era stato lo stesso Parronchi, la cui famiglia era di origine senese, ad esprimere in vita il desiderio di assegnare la sua biblioteca personale alla Città del Palio. È formata da 11.000 volumi, tra monografie e testate di periodici, da 9.000 lettere, da poco meno di 200 disegni, da cinque cospicui sub-fondi (Marcucci, Ghiselli, Tutino, Mal’Aria, Davide Lazzaretti) nonché da 68 faldoni-dossier dedicati a singoli artisti studiati da Parronchi nel corso degli anni, dossier che comprendono disegni, fotografie, appunti, prime stesure, lettere, inviti, brochures, bozze.

Si capisce così come la realizzazione della mostra non potesse prescindere da una piena condivisione al progetto scientifico, oltre che dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze, anche della Biblioteca Umanistica dell’Università di Siena che ha accolto la sua parte del lascito Parronchi con l’entusiasmo e la competenza di un prestigioso e accreditato centro di conservazione e, allo stesso tempo, di studio e ricerca. A tale riguardo, l’Ente Cassa ha voluto finanziare una borsa di studio per un anno ad una giovane studiosa incaricata di effettuare la catalogazione sistematica del Fondo Parronchi affidato alla struttura pubblica senese.

La mostra e il catalogo (Polistampa) sono curati da Emanuele Barletti e Luca Lenzini con interventi di specialisti di chiara fama quali Marcello Ciccuto, Marco Marchi e lo stesso Carlo Sisi, con contributi di Giulia Vivi ed Elisabetta Nencini.

Spazio Mostre Ente Cassa di Risparmio di Firenze, via Bufalini 6
Aperta dal 19 giugno al 30 settembre – Orario: feriali 18-19; festivi 10-13; 15-19
Ingresso libero – Tel. 055 5384001
Catalogo Polistampa (208 pagine, 14 euro)

Pubblicato in: Mostre
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