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La cattedrale di Alghero

10/07/2023

La cattedrale di Santa Maria Immacolata risale al XVI secolo e si trova nel centro storico della città di Alghero

Alghero, elevata al rango di città nel 1501, era allora priva di un tempio abbastanza grande da fungere da cattedrale e i vescovi della nuova diocesi non vi risiedettero sino agli anni ’30 del XVI secolo, epoca a cui si fa risalire l’inizio della fabbrica del Duomo. La durata notevole della sua costruzione si rileva nella commistione notevole di stili, anche se può considerarsi prevalente il gotico catalano a conferma delle strette relazioni politiche e culturali tra la Catalogna e la Sardegna dei Savoia. Entro il 1550 erano probabilmente conclusi l’area dell’abside con il coro e le cinque cappelle radiali e il soprastante campanile a sezione ottagonale, con il sottostante portale. Dopo la copertura dell’aula longitudinale, divisa in tre navate, in stile rinascimentale, nel 1638 si realizzò la copertura del transetto e la costruzione della cupola ottagonale sopra il presbiterio.

Nel 1730 la chiesa, dopo essere stata ornata da artistici arredi marmorei in seguito ad imponenti e interminabili lavori di restauro, venne riconsacrata e solo nel 1862 si costruì la nuova facciata neoclassica in sostituzione di quella tardorinascimentale.

L’esterno della cattedrale è caratterizzato principalmente dall’alta torre campanaria, uno dei simboli di Alghero, che spicca nel panorama urbano del centro storico. La torre in stile tardogotico ha una slanciata guglia di forma piramidale comune in Catalogna rivestita di maioliche policrome. Alla base del campanile si apre il portale che lo collega alla cappella centrale del deambulatorio. È in stile fiorito, con colonnine sormontate da archetti ogivali, decorato da sfere e piccoli gigli scolpiti nella pietra.

Lo spazio interno del tempio è a croce latina suddiviso in tre navate, separate tra loro da pilastri e colonne di gusto classico. Ha uno stile tardo rinascimentale come dimostra la volta a botte leggermente ribassata impostata su un cornicione sorretto da grandi mensole classicistiche e segnata da sottarchi che dividono lo spazio sottostante in campate.

Nelle navate laterali si aprono sei cappelle, tre per lato, tutte ornate da interessanti opere d’arte. Notevoli soprattutto le prime cappelle di ciascuna navata, più grandi delle successive e coperte da cupole che gravano su alti pilastri alternati a colonne doriche in arenaria, in cui si trovano due imponenti altari ottocenteschi in stile neoclassico; di particolare rilievo la prima cappella a destra, dedicata al Santissimo sacramento, con un imponente altare consacrato nel 1824, scolpito nel marmo e decorato al centro con un tempietto circolare che ricorda il tempio di Vesta a Roma.

L’area presbiterale, sopra il pavimento dell’aula di qualche gradino, è cinta da una balaustra, realizzata in marmi intarsiati dal genovese Giuseppe Massetti nel 1772. Lo stesso artista realizzò anche l’altare maggiore, col gruppo scultoreo raffigurante l’Immacolata tra angeli.

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