• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer
Risorgimento Firenze

Risorgimento Firenze

Il sito del Comitato Fiorentino per il Risorgimento.

  • Home
  • Focus
  • Tribuna
  • I luoghi
  • Mostre
  • Rassegna stampa
  • Pubblicazioni
  • Editoriale

La Casa del Manzoni nel cuore di Milano

22/10/2015

copertina“… verrà tempo di migliore età che la nostra, che gli uomini si recheranno a visitare la casa di questo grande italiano, come luogo sacro…”
(N. Tommaseo)

Nella sua lunga esistenza Alessandro Manzoni ha vissuto in molte case, ma l’unica che possa essere considerata veramente sua è quella di via Morone 1.

Dopo il matrimonio con Enrichetta Blondel (1808) e la nascita di Giulietta, lasciando quasi definitivamente Parigi, nel 1810 la famiglia Manzoni trova una provvisoria sistemazione in via San Vito al Carobbio n. 3883, e poi una più gradita ospitalità nel palazzo Beccaria, al 6 (allora n. 1571) di via Brera: qui, dove era nata Giulia, il 21 luglio 1813 nacque il secondogenito Pietro.

La famiglia, nei pronostici sempre più numerosa, e il desiderio di una dimora stabile in Milano spinsero Alessandro ad acquistare un palazzetto in contrada del Morone all’angolo con piazza Belgioioso, chiamata di San Martino in Nosiggia, nome della chiesa da poco lì demolita. Il palazzo, di proprietà di don Alberico de Felber, fu acquistato il 2 ottobre 1813 al prezzo di L. 107.000.

Donna Giulia Beccaria esprimeva, in una lettera allo zio Michele de Blasco del 26 luglio 1814, la piena soddisfazione per la scelta fatta: «Ci troviamo contentissimi della nostra nuova casa per l’aspetto veramente felice, sì nello inverno che nella state».

Tra le ragioni vincenti per la scelta della casa De Felber vi era anche la sua collocazione al centro della città. Il cerchio familiare era garantito dalla vicinanza dei pochi veri amici: Federico Confalonieri e Silvio Pellico in via Monte di Pietà, il Porta e i Verri in via Monte Napoleone, Vincenzo Monti in via Brera. A pochi passi sorgevano la Biblioteca Ambrosiana, la Braidense, il Gabinetto Numismatico diretto dall’amico Gaetano Cattaneo, le librerie di Santa Margherita e della Contrada dei Servi. Una centralità topografica che permetteva di unire le esigenze dello studioso alle istanze affettive.

Giulia, ben consapevole di questo privilegio, alcuni anni dopo, quando la tentazione di ritornare a vivere a Parigi si fece pressante, e le ristrettezze economiche suggerivano la vendita della villa di Brusuglio e della stessa casa di via Morone, si raccomandava al fratello (da Parigi, 4 gennaio 1820): «fa tu fa tu fa tu, ma ti avverto che devi assumerti di cercarci poi a suo tempo un appartamento ne’ tuoi e nostri contorni, non voglio dipartirmi da quel cerchio magico, ricordatene bene».

Subito dopo (13 marzo 1820) si trasforma però in progettista-restauratrice, sottoponendo al fratello il piano degli impegnativi lavori: «Io tengo la casa di Milano e ti prego di rivedere la mia lettera antecedente dove accennai tanti accomodamenti per vedere di fare la scelta degli indispensabili e da farsi sul momento». 

Molti lavori vennero eseguiti, altri dilazionati, ma via via negli anni la casa prendeva forma secondo i bisogni di una famiglia di dodici membri: Giulia, Enrichetta e Alessandro con le loro esigenze diverse, nove figli di varie età: mentre Giulietta era già una ragazza “da marito” ammessa alle conversazioni “dei grandi”, Filippo e Matilde, gli ultimi nati, avevano ancora bisogno della bonne. Le numerose stanze, dislocate su tre piani, offrivano un comodo alloggio anche alla servitù e un’ospitalità accogliente agli amici. A Manzoni è riservata una stanza che guarda al giardino, appartata, dove potersi ritirare a leggere, meditare, scrivere.

Proprio questa stanza sarà un luogo perfetto dove ricevere gli amici intimi e gli ospiti illustri che negli anni a venire, con l’aumentare della fama dei Promessi Sposi, diventeranno sempre più numerosi e frequenti. Mentre Renzo, Lucia, la monaca di Monza, l’Innominato, la Milano della peste prendono volto e parola al piano terreno, al primo si svolge la vita quotidiana dei familiari: Giulia sovrintende, Enrichetta si occupa dell’educazione dei figli, entrambe collaborano a mantenere la casa accogliente e festosa.

Con la morte di Enrichetta, a quarantadue anni nel Natale del 1833, e quella, ancor più prematura, di Giulietta, a soli ventisei anni, l’atmosfera si fa inevitabilmente più mesta, le voci diventano bisbigli per trattenere quel dolore inesprimibile. Alessandro vorrebbe rimanere chiuso nello studio, fatica a trovare parole da imprimere sulla carta e sente la mente inoperosa.

Una accettata serenità ritorna dopo il matrimonio con Teresa Borri Stampa, che nel 1837 entra nella casa di via Morone accompagnata da un figlio diciassettenne, e dalla consapevolezza di essere moglie del più illustre e ammirato scrittore d’Italia.

Teresa si insedia al primo piano, riservandosi un ampio «camerone-stanzone» affacciato al giardino, dal quale, anche attraverso una scaletta di comunicazione con lo studio, potrà osservare dall’alto gli incontri di Alessandro.

Da questa unione sicuramente non infelice arriveranno inattese due gemelline, una nata morta, l’altra sopravvissuta solo poche ore: il dispiacere e l’età di donna Teresa, ormai quarantaseienne, aprono le non più liete stanze a malanni e stanchezze.

La legge e l’ingiustizia del tempo, i matrimoni e le morti premature delle figlie e dei figli (solo Enrico e Vittoria gli sopravvivranno) volevano forse predisporre un luogo di silenzio, perché Alessandro Manzoni, solo, attendesse l’ultima visita della morte, il 22 maggio 1873.

Dopo la sua morte la casa venne posta in vendita dagli eredi al prezzo di L. 280.150. Fu acquistata dal conte Bernardo Arnaboldi Gazzaniga, il quale, rispettoso delle memorie manzoniane, permise la visita allo studio e alla camera da letto nell’anniversario dell’«Illustre Defunto».

Nel 1919 la casa passò ad Attilio Villa e nel 1922 ai fratelli Dubini.

Nel 1937, divenuta proprietà della Cassa di Risparmio delle Provincie Lombarde, fu da questa donata al Comune di Milano purché fosse destinata in uso perpetuo ed esclusivo al Centro Nazionale Studi Manzoniani, istituito con R.D. Legge 8 luglio 1937, n. 1679.

In data 20 marzo 1941 il fabbricato venne passato dal Centro, che ne manteneva perpetuo e completo usufrutto, in proprietà al Comune di Milano. Il Centro trovava però la casa in parte alterata dalle successive proprietà, che avevano modificata la distribuzione e la destinazione dei locali.

Sotto la guida dell’allora conservatore Marino Parenti vennero avviati i lavori di ripristino per riportare la casa nelle condizioni in cui si trovava alla morte di Manzoni.

I lavori di restauro vennero interrotti per le vicende della Seconda guerra Mondiale; furono poi ripresi e completati negli anni ’60 quando, il 15 dicembre 1965, venne inaugurato il Museo Manzoniano.

Cinquant’anni dopo, in concomitanza di Expo 2015, una nuova opera di ristrutturazione è stata completata grazie al sostegno di Intesa Sanpaolo, con l’intenzione non solo di offrire ai visitatori un percorso espositivo più ampio, ma anche di rendere Casa Manzoni un ancor più vivace polo culturale aperto agli studiosi e all’intera cittadinanza.

 

http://www.casadelmanzoni.it/

 

Pubblicato in: I luoghi
Post precedente:1915. L’Italia entra in guerra
Post successivo:L’ Italia nuova per la storia del Risorgimento e dell’Italia unita.

Sidebar

il Comitato Fiorentino per il Risorgimento
è associato al Coordinamento nazionale Associazioni Risorgimentali FERRUCCIO

Sostieni

Sostieni liberamente le nostre attività con un bonifico bancario sul seguente conto corrente
Chianti Banca-Credito Cooperativo S.C.
IBAN IT81R0867302802000000909083

L’editoriale del direttore

ORIANA FALLACI, una fiorentina, un’italiana

Video

VIDEO del convegno “La Repubblica una e indivisibile”

Prossimi appuntamenti

Società e cultura in Toscana dal Congresso di Vienna alla prima Guerra d’Indipendenza (1815/1848) 

20/09/2025

XX SETTEMBRE 2025

16/09/2025

1875: inaugurazione del monumento a Michelangelo al Piazzale Michelangelo

03/06/2025

Lettere al Direttore

Il sindacato oggi dovrebbe uscire dagli uffici e cercare e unire invece i dispersi del mondo attuale del lavoro.

03/05/2026

Focus

ORIANA LA DONNA MULTIFORME

30/08/2026

Tribuna

La foto simbolo della nuova Italia nel discorso di fine anno del presidente Mattarella

02/01/2026

Luoghi

La locomotiva nello stemma di Palazzo Fenzi-Marucelli a Firenze

29/12/2025

Mostre

La memoria viva della città in trent’anni di Foto Locchi

07/05/2026

Rassegna stampa

L’eterna ossessione per l’odissea

09/08/2026

Pubblicazioni

MAI STANCA DI VIVERE

08/07/2026

DORA, LA PRINCIPESSA RIBELLE

23/08/2026

Anticonformista, femminista e viaggiatrice, Dora d’Istria scelse Firenze come città dove vivere e morire nel 1888. Solo una targa ricorda la scrittrice che fece della sua villa un orto botanico DORA D’ISTRIA, …

GIORGIO SOREL. Il teorico della violenza

02/08/2026

GIAN BIAGIO FURIOZZI: Giorgio Sorel. Il teorico della violenza, Morlacchi Editore, Perugia, 2026, pp. 218, € 16 GIAN BIAGIO FURIOZZI, professore ordinario di Storia contemporanea presso l’Università di Perugia, è …

NOSTOS. Ritorno alla terra dei padri

01/08/2026

FRANCESCO HAYEZ I profughi di Parga 1931 Né più mai toccherò le sacre sponde ove il mio corpo fanciulletto giacque,  Zacinto mia, che te specchi nell’onde  del greco mar da cui vergine nacque …

QUANDO CAVOUR DOPO VILLAFRANCA LITIGO’ CON IL RE IN PIEMONTESE

14/07/2026

LETTERE Corriere della Sera 14 luglio 2026 CARO ALDO, l’11 luglio è la data del famoso armistizio di Villafranca nel 1859, tra Napoleone III e Francesco Giuseppe, senza che i piemontesi ne fossero informati, di …

La nascita dell’istituzione regionale tra continuità politica e specificità territoriale: il caso della TOSCANA

12/07/2026

L’insediamento dei Consigli regionali nel luglio del 1970 ha rappresentato uno dei passaggi più significativi della storia istituzionale della Repubblica italiana. Con l’avvio delle Regioni a statuto ordinario …

La Storia agli esami di Maturità

01/07/2026

Il discorso d'insediamento di GIUSEPPE SARAGAT come presidente dell’Assemblea costituente. 26 giugno 1946 La storia del mondo non è altro che il progresso della …

IL VOTO DI IERI E LE SPINE DI OGGI

09/06/2026

80 ANNI DELLA REPUBBLICA. Tre saggi raccontano la conquista del voto delle donne, sin dalle radici precedenti al ’46, e il cammino che porta ai giorni nostri: il bilancio è dolce amaro e risente delle mancate …

LA COSTITUZIONE E’ DI TUTTI

05/06/2026

Ieri la Repubblica italiana ha compiuto ottant’anni. E come ogni anno, puntuale come il caldo e ugualmente prevedibile, risuona nell’aria il lamento rituale: teniamocela stretta questa Repubblica, perché c’è chi …

CORRADO OCONE: Politica e cultura. Percorsi di pensiero nell’Italia del Novecento

04/06/2026

Recensione di MASSIMO RAGAZZINI Rivista Libro Aperto volume 125 giugno 2026 CORRADO OCONE: Politica e cultura. Percorsi di pensiero nell’Italia del Novecento, …

RICORDIAMO LE «MADRI» DELLA PATRIA

01/06/2026

IL 2 GIUGNO NON FESTEGGIAMO SOLO L’OTTANTESIMO ANNIVERSARIO DELLA REPUBBLICA. Nata da un Paese stremato dagli errori del ventennio fascista e dai suoi orrori sfociati in una guerra devastante che causò oltre 400 …

Comitato Fiorentino per il Risorgimento

Direttore Sergio Casprini
Responsabile della Comunicazione Irene Foraboschi Webmaster Claudio Tirinnanzi

STATUTO
REDAZIONE
CONTATTI
LINK
PRIVACY

Newsletter

Rimani sempre aggiornato sulle nostre attività iscrivendoti alla nostra mailing list

Controlla la tua casella di posta o la cartella spam per confermare la tua iscrizione

  • Facebook

Direttore Sergio Casprini | Responsabile della Comunicazione Irene Foraboschi | Webmaster Claudio Tirinnanzi