• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer
Risorgimento Firenze

Risorgimento Firenze

Il sito del Comitato Fiorentino per il Risorgimento.

  • Home
  • Focus
  • Tribuna
  • I luoghi
  • Mostre
  • Rassegna stampa
  • Pubblicazioni
  • Editoriale

La calda estate del Presidente Draghi

01/08/2022

…L’Italia è forte quando sa essere unita. Ed è stata forte soprattutto in questi tempi drammatici, dalla pandemia alla guerra in Ucraina, grazie a una ritrovata credibilità collettiva: dai partiti in parlamento che hanno dato la disponibilità a mettere da parte le differenze e lavorare per il bene del Paese, con pari dignità, nel rispetto reciproco, agli italiani che hanno sostenuto questo miracolo civile e sono stati protagonisti delle misure che mettevamo in campo. Mai come in questi momenti sono stato orgoglioso di essere italiano.

In questa parte del suo intervento al Senato il 20 luglio scorso, Mario Draghi aveva rivendicato i buoni risultati del suo governo a livello nazionale e internazionale, ottenuti grazie anche al circolo virtuoso tra istituzioni e cittadini in una ritrovata credibilità del nostro Paese nel mondo.

La Costituzione italiana prevede però che il capo del governo debba godere della fiducia del Parlamento, non solo del consenso dei cittadini; e quando ciò non accade, come ha scritto l’opinionista del New York Times Christopher Caldwell “anche un premier capace e responsabile come Draghi è costretto alle dimissioni, senza che ciò venga interpretato come un vulnus alla democrazia”. La chiusura anticipata della legislatura pone però il problema, nato già dai tempi dell’Unità d’Italia con la monarchia e non risolto purtroppo con la nascita della Repubblica italiana, della stabilità di governi autorevoli. Dal 1946, la Repubblica ha visto alternarsi ben 67 governi (quasi uno all’anno!), presieduti da 30 primi ministri: un confronto impietoso con la tenuta di altri governi democratici europei.

Negli ultimi anni, poi, con la crisi dei partiti tradizionali, nata soprattutto dal tramonto delle ideologie ottocentesche e dai fenomeni economici e sociali legati alla globalizzazione, le attuali forze politiche in buona parte hanno perso uno stabile radicamento sociale e spesso sono movimenti d’opinione legati alla figura di un leader carismatico che puntano troppo sulla visibilità mediatica e poco sulla loro consistenza politico-culturale. Rischiano così di godere di effimeri successi seguiti da repentini tracolli, come se fossero lo specchio di una società definita felicemente “fluida” dal sociologo Baumann. L’attuale classe politica, priva dello spessore  dei partiti del secolo scorso, rinchiusa nel suo particolare, cioè nella salvaguardia dei propri interessi “di bottega”, si caratterizza spesso per valutazioni partigiane, furbizie propagandistiche, visioni politiche anguste e proposte demagogiche, mentre perde di vista gli interessi nazionali e mina la credibilità del nostro Paese.

Eppure le severe denunce sui limiti e le contraddizioni dell’identità italiana sono parte essenziale della nostra storia letteraria, da Dante a Machiavelli e Guicciardini, da Leopardi a Manzoni e Carducci, da D’Azeglio a Croce, da Gobetti a Gramsci. Il risultato è di vivere in un Paese senza programmi, senza competenze, senza la capacità di comprendersi per riuscire a cambiare. In questa calda estate, Mario Draghi ha lavorato di concerto con il Quirinale per la stabilità delle istituzioni e del Paese, perché prevalesse il senso di responsabilità in tempi di emergenza economica, sanitaria e internazionale con la guerra in Ucraina, richiamando tutti, forze politiche e cittadini, ai doveri e all’interesse generale.

E soprattutto a questi doveri devono guardare tutti i partiti per la prossima scadenza elettorale del 25 settembre, perché il nostro Paese possa guardare con fiducia all’avvenire, con un forte richiamo a un padre del nostro Risorgimento come Mazzini, che nei suoi scritti richiamava gli italiani al dovere di servire la Patria. Verrebbe quindi da dire, parafrasando Croce, che in questo momento difficile per l’Italia “non possiamo non dirci mazziniani”.

 Mazzini Adriano Cecioni  Museo Firenze Capitale Palazzo Vecchio Firenze

 

 

 

 

Pubblicato in: Editoriale
Post precedente:Se siamo il paese dei balocchi, la colpa è della politica. Non dei nostri difetti  
Post successivo:Paesaggi di Toscana. Da Fattori al Novecento

Sidebar

il Comitato Fiorentino per il Risorgimento
è associato al Coordinamento nazionale Associazioni Risorgimentali FERRUCCIO

Sostieni

Sostieni liberamente le nostre attività con un bonifico bancario sul seguente conto corrente
Chianti Banca-Credito Cooperativo S.C.
IBAN IT81R0867302802000000909083

L’editoriale del direttore

IL 27 APRILE, FESTA DELL’INDIPENDENZA TOSCANA

Video

VIDEO del convegno “La Repubblica una e indivisibile”

Prossimi appuntamenti

LA REPUBBLICA UNA E INDIVISIBILE (art. 5 della Costituzione). L’eredità del Risorgimento nella Repubblica italiana. 

15/03/2026

Storia versus Barbarie

19/11/2025

1865 – 1870 FIRENZE CAPITALE. La Certosa e l’eversione dell’asse ecclesiastico

29/09/2025

Lettere al Direttore

L’11 AGOSTO 1944, la Liberazione di Firenze, va sempre  celebrata per ricordare il sacrificio dei tanti partigiani che morirono  per la liberazione dell’Italia dal regime nazifascista.

12/08/2025

Focus

GARIBALDI, AGRONOMO ALL’AVANGUARDIA

15/03/2026

Tribuna

La foto simbolo della nuova Italia nel discorso di fine anno del presidente Mattarella

02/01/2026

Luoghi

La locomotiva nello stemma di Palazzo Fenzi-Marucelli a Firenze

29/12/2025

Mostre

GLI IDEALI DELLA SOCIETA’ SI DANNO ALLA MACCHIA

02/02/2026

Rassegna stampa

LA POLITICA DI ISRAELE IN MANO AGLI ESTREMISTI

09/04/2026

Pubblicazioni

La crisi delle democrazie tra crisi interne e pressioni globali

22/04/2026

BUONA PASQUA

02/04/2026

BUONA PASQUA Comitato Fiorentino per il Risorgimento …

Libertà è partecipazione

01/03/2026

Ambrogio Lorenzetti La giustizia nella Allegoria del buon governo, Palazzo pubblico, Siena, 1338-39 In "Libertà è partecipazione”, nota canzone di Giorgio Gaber, la libertà viene definita non come un isolato …

Politica e dignità. L’esempio di Amendola

25/02/2026

Ho letto L’uomo che sfidò Mussolini. Giovanni Amendola, antifascista liberale di Antonio Carioti (Laterza): testo di storia contemporanea sobrio, formicolante di dati che determinano il racconto come tessere in un …

GAETANO SALVEMINI.  L’impegno intellettuale e la lotta politica

22/02/2026

Se dovessimo scegliere un personaggio italiano del Novecento a cui applicare l’ormai frusta definizione di intellettuale, diremmo Gaetano Salvemini (1873-1957). È questa la prima considerazione che ci suggerisce la …

A CENTO ANNI DALLA MORTE. Salvate Gobetti da gobettiani e anti-gobettiani

15/02/2026

Piero Gobetti (Torino, 19 giugno 1901- Parigi, 15 febbraio 1926) è stato un giornalista, filosofo, editore, traduttore e antifascista italiano  "Il pensiero di Piero Gobetti è contraddittorio, non poche sono …

QUEI SETTANTA PROFUGHI DALLA VENEZIA GIULIA ACCOLTI AI VANCHETONI

08/02/2026

Tra il 1947 e il 1948 l’Oratorio fiorentino fu il rifugio di 70 esuli della Venezia Giulia che sfuggirono alla pulizia etnica del regime di Tito. Per l’appassionato di arte barocca, come per il turista desideroso …

COSI’ L’IDEA LIBERALE DIVENNE ANTIFASCISTA

03/02/2026

Antonio Carioti con il libro L’uomo che sfidò Mussolini. Giovanni Amendola antifascista liberale (Laterza) dedica una biografia al deputato vittima delle aggressioni squadriste di cui ricorre quest’anno il …

SORVEGLIARE E PUNIRE. La cruenta repressione del dissenso in Iran

01/02/2026

"Saluterò di nuovo il sole, e il torrente che mi scorreva nel petto, e saluterò le nuvole dei miei lunghi pensieri e la crescita dolorosa dei pioppi in giardino che con me hanno percorso le secche …

La scoperta delle radici ebraiche: una memoria familiare, e di tutti

26/01/2026

Mimmo Paladino Dormienti   Görlitz - Stalag VIII  Memoriale della Shoah Milano L’incipit è da romanzo, diciamo da fiction. Invece è l’inizio di una reale riscrittura della propria autobiografia e di una intera …

MARIA MADDALENA ROSSI. Donna d’azione per la democrazia e il bene comune

18/01/2026

Ci avviamo a celebrare l’ottantesimo anniversario della Repubblica e dell’Assemblea costituente con una maggiore conoscenza, rispetto a pochissimi anni fa, sulle Madri della Costituzione. Le 21 donne elette il 2 …

Comitato Fiorentino per il Risorgimento

Direttore Sergio Casprini
Responsabile della Comunicazione Irene Foraboschi Webmaster Claudio Tirinnanzi

STATUTO
REDAZIONE
CONTATTI
LINK
PRIVACY

Newsletter

Rimani sempre aggiornato sulle nostre attività iscrivendoti alla nostra mailing list

Controlla la tua casella di posta o la cartella spam per confermare la tua iscrizione

  • Facebook

Direttore Sergio Casprini | Responsabile della Comunicazione Irene Foraboschi | Webmaster Claudio Tirinnanzi