• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer
Risorgimento Firenze

Risorgimento Firenze

Il sito del Comitato Fiorentino per il Risorgimento.

  • Home
  • Focus
  • Tribuna
  • I luoghi
  • Mostre
  • Rassegna stampa
  • Pubblicazioni
  • Editoriale

COSA NON È ISRAELE

05/11/2023

È importante, per confrontarci con i giovani e affinare la capacità di lettura della guerra di Gaza, ribadire che quella di Israele non è una storia di colonialismo

L’antisemitismo esiste, cresce, e va riconosciuto e combattuto. Esiste nell’estrema sinistra e nell’estrema destra (molto più numerosa, basti pensare alle curve di alcuni stadi). Esiste anche nei cortei pro-Palestina: se non è antisemitismo strappare la bandiera di Israele, cioè disconoscerne l’esistenza, che cosa è? Tuttavia non possiamo additare in blocco come antisemiti i liceali e gli universitari italiani, come qualcuno tenta di fare. Sarebbe ingiusto e non aiuterebbe a riconoscere e a combattere l’antisemitismo, quello vero.

Dietro molte tra le critiche a Israele, oltre alla sincera pietà per i civili di Gaza, c’è la critica all’Occidente, e in particolare al colonialismo, alla sua storia, alla sua eredità. Un’attitudine non nuova. In odio all’Occidente, nelle piazze dei primi Anni 70 i giovani di estrema sinistra inneggiavano a Pol Pot e a Mao, che nel frattempo stavano massacrando milioni di loro connazionali. La critica all’Occidente era già da tempo un classico del pensiero dell’estrema destra, refrattaria all’idea della democrazia e dell’uguaglianza tra gli uomini.

L’attitudine che prevale oggi, nei campus anglosassoni ma anche in molti licei e università italiani, è la critica al retaggio del colonialismo. E anche qui occorre distinguere tra gli eccessi ideologici — a cominciare dalla follia di abbattere le statue di Cristoforo Colombo — e l’inevitabile ripensamento del nostro passato. Carlo III in Kenya chiede perdono «per le malefatte del colonialismo», Scholz fa lo stesso con la Tanzania — nata dall’unione tra Zanzibar e Tanganica, colonia tedesca sino alla Prima guerra mondiale —, Macron nella campagna elettorale del 2017 andò in Algeria e definì il colonialismo un «crimine contro l’umanità». Non stiamo parlando di estremisti dei centri sociali, ma del re d’Inghilterra, del Cancelliere tedesco, del presidente della Repubblica francese. E in effetti i morti della guerra d’Algeria si contano a centinaia di migliaia, quelli del colonialismo belga in Congo a milioni (noi italiani, si sa, siamo brava gente: le decine di migliaia di vittime in Libia e in Etiopia sono del tutto assenti dalla memoria nazionale, anzi abbiamo eretto un mausoleo al «governatore di Addis Abeba» Graziani, che fece massacrare i monaci cristiani di Debra Libanòs). Certo, la storia non è solo contabilità funebre. Perché ragionando così allora si dovrebbe ricordare che gli inglesi tenevano l’India con eserciti composti in buona parte da soldati indiani, e il massacro di Amritsar dove il 13 aprile 1919 il generale Dyer aprì il fuoco sui civili — «una cicatrice vergognosa» ha detto la premier conservatrice Theresa May — è una goccia nel mare di sangue versato da hindu e musulmani nei giorni della Partizione; anche se i critici a oltranza del colonialismo direbbero che pure quelle stragi furono una conseguenza dell’occupazione. Ma se oggi l’India si afferma come grande potenza, è anche grazie alla lingua del colonizzatore, l’inglese, che fa da lingua franca al subcontinente e lo mette in comunicazione con il mondo globale. Il dibattito insomma potrebbe proseguire all’infinito.

Quel che è importante oggi, per confrontarci con i nostri giovani e per affinare la nostra capacità di lettura della guerra di Gaza e della questione israelo-palestinese, è ribadire che la storia di Israele non è una storia di colonialismo. Gli studenti pensano Israele come l’avamposto dell’Occidente, e in un certo senso lo è; ma per fortuna, visto che rappresenta un’isola di democrazia, dove i governanti vengono liberamente criticati quando sbagliano, come accade ora a Netanyahu. Soprattutto, la nascita di Israele è cosa ben diversa dal colonialismo. Gli ebrei arrivarono in Medio Oriente da profughi. Scampati ai pogrom nell’Europa dell’Est. Sopravvissuti alla Shoah. La potenza coloniale, in quel momento l’Inghilterra, tentava di ostacolare il loro sbarco, e non a caso fu attaccata dai combattenti ebrei, a volte con metodi terroristici. Poi certo dopo vennero gli insediamenti dei coloni a Gaza, che sono stati smantellati, e in Cisgiordania, che invece con Netanyahu sono stati incentivati; ma questa è un’altra storia.

Ripensare il proprio passato, discuterne liberamente, è indice di cultura critica e di maturità. È tipico, insomma, delle democrazie e dei loro principi, tra cui la libertà di insegnamento. L’odio di sé, l’incertezza sui propri valori, è invece segnale di debolezza: perché la libertà e la democrazia non si potranno esportare con le armi, soprattutto se offerte come paravento di un’egemonia economica e militare; ma la libertà e la democrazia restano molto meglio di oppressione e tirannide. Oltre che dell’intolleranza religiosa che anima Hamas e i suoi alleati iraniani. E dell’aggressività di quello che è oggi il vero colonialismo: non quello occidentale, ma cinese e russo. La Cina opprime le minoranze tibetane e uigure, compra porti e terre in Africa, Asia, financo Europa, strappa concessioni e monopoli. La Russia interviene in Siria e in Libia, dove è molto attiva la Turchia di Erdogan, che vagheggia di riportare la propria influenza su tutte le antiche province dell’impero ottomano. Se ci sono oggi cannoniere al largo delle zone di crisi, non battono solo la bandiera dell’Occidente.

Aldo Cazzullo Corriere della Sera 5 novembre 2023

Pubblicato in: Tribuna
Post precedente:FIRENZE: UNA FUTURA “CITTÀ GIARDINO”?
Post successivo:ALLA RICERCA DELLA PATRIA

Sidebar

il Comitato Fiorentino per il Risorgimento
è associato al Coordinamento nazionale Associazioni Risorgimentali FERRUCCIO

Sostieni

Sostieni liberamente le nostre attività con un bonifico bancario sul seguente conto corrente
Chianti Banca-Credito Cooperativo S.C.
IBAN IT81R0867302802000000909083

L’editoriale del direttore

IL 27 APRILE, FESTA DELL’INDIPENDENZA TOSCANA

Video

VIDEO del convegno “La Repubblica una e indivisibile”

Prossimi appuntamenti

LA REPUBBLICA UNA E INDIVISIBILE (art. 5 della Costituzione). L’eredità del Risorgimento nella Repubblica italiana. 

15/03/2026

Storia versus Barbarie

19/11/2025

1865 – 1870 FIRENZE CAPITALE. La Certosa e l’eversione dell’asse ecclesiastico

29/09/2025

Lettere al Direttore

L’11 AGOSTO 1944, la Liberazione di Firenze, va sempre  celebrata per ricordare il sacrificio dei tanti partigiani che morirono  per la liberazione dell’Italia dal regime nazifascista.

12/08/2025

Focus

GARIBALDI, AGRONOMO ALL’AVANGUARDIA

15/03/2026

Tribuna

La foto simbolo della nuova Italia nel discorso di fine anno del presidente Mattarella

02/01/2026

Luoghi

La locomotiva nello stemma di Palazzo Fenzi-Marucelli a Firenze

29/12/2025

Mostre

GLI IDEALI DELLA SOCIETA’ SI DANNO ALLA MACCHIA

02/02/2026

Rassegna stampa

LA POLITICA DI ISRAELE IN MANO AGLI ESTREMISTI

09/04/2026

Pubblicazioni

La crisi delle democrazie tra crisi interne e pressioni globali

22/04/2026

BUONA PASQUA

02/04/2026

BUONA PASQUA Comitato Fiorentino per il Risorgimento …

Libertà è partecipazione

01/03/2026

Ambrogio Lorenzetti La giustizia nella Allegoria del buon governo, Palazzo pubblico, Siena, 1338-39 In "Libertà è partecipazione”, nota canzone di Giorgio Gaber, la libertà viene definita non come un isolato …

Politica e dignità. L’esempio di Amendola

25/02/2026

Ho letto L’uomo che sfidò Mussolini. Giovanni Amendola, antifascista liberale di Antonio Carioti (Laterza): testo di storia contemporanea sobrio, formicolante di dati che determinano il racconto come tessere in un …

GAETANO SALVEMINI.  L’impegno intellettuale e la lotta politica

22/02/2026

Se dovessimo scegliere un personaggio italiano del Novecento a cui applicare l’ormai frusta definizione di intellettuale, diremmo Gaetano Salvemini (1873-1957). È questa la prima considerazione che ci suggerisce la …

A CENTO ANNI DALLA MORTE. Salvate Gobetti da gobettiani e anti-gobettiani

15/02/2026

Piero Gobetti (Torino, 19 giugno 1901- Parigi, 15 febbraio 1926) è stato un giornalista, filosofo, editore, traduttore e antifascista italiano  "Il pensiero di Piero Gobetti è contraddittorio, non poche sono …

QUEI SETTANTA PROFUGHI DALLA VENEZIA GIULIA ACCOLTI AI VANCHETONI

08/02/2026

Tra il 1947 e il 1948 l’Oratorio fiorentino fu il rifugio di 70 esuli della Venezia Giulia che sfuggirono alla pulizia etnica del regime di Tito. Per l’appassionato di arte barocca, come per il turista desideroso …

COSI’ L’IDEA LIBERALE DIVENNE ANTIFASCISTA

03/02/2026

Antonio Carioti con il libro L’uomo che sfidò Mussolini. Giovanni Amendola antifascista liberale (Laterza) dedica una biografia al deputato vittima delle aggressioni squadriste di cui ricorre quest’anno il …

SORVEGLIARE E PUNIRE. La cruenta repressione del dissenso in Iran

01/02/2026

"Saluterò di nuovo il sole, e il torrente che mi scorreva nel petto, e saluterò le nuvole dei miei lunghi pensieri e la crescita dolorosa dei pioppi in giardino che con me hanno percorso le secche …

La scoperta delle radici ebraiche: una memoria familiare, e di tutti

26/01/2026

Mimmo Paladino Dormienti   Görlitz - Stalag VIII  Memoriale della Shoah Milano L’incipit è da romanzo, diciamo da fiction. Invece è l’inizio di una reale riscrittura della propria autobiografia e di una intera …

MARIA MADDALENA ROSSI. Donna d’azione per la democrazia e il bene comune

18/01/2026

Ci avviamo a celebrare l’ottantesimo anniversario della Repubblica e dell’Assemblea costituente con una maggiore conoscenza, rispetto a pochissimi anni fa, sulle Madri della Costituzione. Le 21 donne elette il 2 …

Comitato Fiorentino per il Risorgimento

Direttore Sergio Casprini
Responsabile della Comunicazione Irene Foraboschi Webmaster Claudio Tirinnanzi

STATUTO
REDAZIONE
CONTATTI
LINK
PRIVACY

Newsletter

Rimani sempre aggiornato sulle nostre attività iscrivendoti alla nostra mailing list

Controlla la tua casella di posta o la cartella spam per confermare la tua iscrizione

  • Facebook

Direttore Sergio Casprini | Responsabile della Comunicazione Irene Foraboschi | Webmaster Claudio Tirinnanzi