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CI AMIAMO COME PERSONE CI DISPREZZIAMO COME POPOLO

17/04/2019

LETTERE ad Aldo Cazzullo Corriere della Sera 14 aprile

Caro Aldo, vorrei un chiarimento in merito a questa domanda che mi pongo da sempre e che in questo periodo mi sembra sempre più attuale. Perché l’amore ed il senso di appartenenza alla Patria aumentano più si scende verso le regioni del Sud? Tuttavia non mi sembra che la maggior parte di quelle regioni lo dimostrano nei comportamenti e nei fatti. Mi ricordo che, tanti anni fa, la stessa domanda fu rivolta a Indro Montanelli che rispose con parole molto dure. Gian Paolo Bazzani

Di solito si critica quel che si ama. Indro Montanelli era severo non specificamente con il Sud, ma con l’italia. Era convinto che gli italiani avessero un grande avvenire, ma non il nostro Paese. È una distinzione sottile, però fondamentale. Gli italiani in effetti tendono ad avere una grande considerazione di sé come persone, e una pessima come popolo. È una caratteristica che ci accomuna. Montanelli raccontava del fante siciliano che ostentava disinteresse per la guerra, ma quando fu sfiorato da un cecchino austriaco – «A mmmia?!» – divenne il più feroce nemico dell’impero austroungarico. Non so, caro Gian Paolo, perché lei pensi che la patria sia più sentita al Sud che al Nord. È vero che in Veneto e non solo sono emerse tendenze separatiste. Tenga conto però che al Sud i neoborbonici sono attivissimi, e sono riusciti ad alimentare un sentimento di astio e di risentimento verso il Nord e verso l’unità nazionale. Ci sarebbero mille argomenti per smontarlo: ad esempio, al tempo dei Savoia Napoli fu la città più monarchica d’italia, nel ’46 votò massicciamente per il re, mentre Torino, antica capitale della dinastia, votò in maggioranza per la Repubblica. Va riconosciuto però che l’unificazione non giovò a Napoli, che all’epoca era di gran lunga la città più grande del Paese. La Sicilia invece aveva un’antica tradizione antiborbonica: non bastarono certo i Mille di Garibaldi a liberarla; Garibaldi accese la scintilla della rivolta, e infatti sul Volturno di uomini ne schierò 24 mila. Detto tutto questo, resto convinto che noi italiani siamo più legati all’italia di quanto pensiamo. Al Sud come al Nord.   Aldo Cazzullo

Pubblicato in: Focus
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