• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer
Risorgimento Firenze

Risorgimento Firenze

Il sito del Comitato Fiorentino per il Risorgimento.

  • Home
  • Focus
  • Tribuna
  • I luoghi
  • Mostre
  • Rassegna stampa
  • Pubblicazioni
  • Editoriale

4 novembre 2021: 100 anni fa il Milite Ignoto fu tumulato nell’Altare della Patria

01/11/2021

Il Milite Ignoto passa per Monselice il 30 ottobre 1921

Dopo la Grande Guerra, le Nazioni che vi avevano partecipato scelsero di onorare solennemente un anonimo combattente caduto con le armi in pugno come rappresentante di tutti i soldati che si erano sacrificati per il loro Paese. In Italia l’idea risale al 1920 e fu propugnata da Giulio Douhet, il generale che era stato il teorico della guerra aerea durante il conflitto mondiale. Nel 1921 fu approvato il disegno di legge, che recepiva la proposta di Douhet. Il Ministero della Guerra dette a una commissione l’incarico di esplorare attentamente tutti i luoghi nei quali si era combattuto, dal Carso agli Altipiani, dalle foci del Piave al Montello; e l’opera fu condotta in modo che fra i resti raccolti vi fossero anche quelli di appartenenti ai reparti di sbarco della Marina. Furono scelte 11 salme di Caduti sul Fronte orientale, da Rovereto, a Gorizia fino al mare Adriatico. Il 28 ottobre 1921 furono trasportate nella Basilica di Aquileia e qui si procedette alla scelta della salma destinata a rappresentare il sacrificio di seicentomila italiani.

Domenica del Corriere della Sera 5/12 novembre 1921

La scelta fu fatta da una popolana, Maria Bergamas di Gradisca d’Isonzo, il cui figlio Antonio si era arruolato nelle file italiane sotto falso nome, essendo suddito austro-ungarico, ed era caduto in combattimento nel 1916. La bara prescelta fu collocata sull’affusto di un cannone e, accompagnata da reduci decorati al valore e più volte feriti, fu deposta in un carro ferroviario appositamente progettato. Il viaggio si compì sulla linea Aquileia-Venezia-Bologna-Firenze-Roma a velocità moderatissima in modo che presso ciascuna stazione la popolazione ebbe modo di onorare il caduto ignoto.

La cerimonia ebbe il suo epilogo nella capitale. Tutte le rappresentanze dei combattenti, delle vedove e delle madri dei caduti, con il Re in testa, e le bandiere di tutti i reggimenti mossero incontro al Milite Ignoto, che da un gruppo di decorati di medaglia d’oro fu portato a S. Maria degli Angeli. Il 4 novembre 1921 il Milite Ignoto veniva tumulato nel sacello posto sull’Altare della Patria.

In occasione del centenario della sua collocazione nell’Altare della Patria il Gruppo delle Medaglie d’Oro al valor militare d’Italia, con il sostegno dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani, ha promosso un’iniziativa commemorativa denominata Milite Ignoto, Cittadino d’Italia e invitato tutti i Comuni d’Italia a conferire la cittadinanza onoraria al Milite Ignoto e/o a intitolare allo stesso piazze, vie o altri luoghi pubblici, in modo che ogni luogo d’Italia si assumesse la “paternità” di quel Caduto.

Ad oggi sono stati oltre 3000 i Comuni italiani che hanno deciso di concedere la cittadinanza onoraria al Milite Ignoto. Tra questi 16 capoluoghi di regione su 20 e circa i due terzi dei capoluoghi di provincia. Lunedì 18 ottobre anche Firenze ha accolto tra i suoi cittadini onorari il Milite Ignoto. La cerimonia di conferimento della cittadinanza onoraria, davanti alle massime autorità cittadine, si è svolta nel Salone dei Cinquecento a Palazzo Vecchio, dove per l’occasione si era riunito il Consiglio Comunale presieduto da Luca Milani, presenti la vicesindaco Alessia Bettini insieme ad alcuni membri della Giunta. 

Il generale Aiosa, presidente del “Gruppo delle Medaglie d’Oro al valor militare d’Italia” nel suo intervento ha indicato giustamente nella figura del Milite ignoto un simbolo dell’identità nazionale al pari del Tricolore e dell’Inno di Mameli. Attraverso di lui il pensiero va agli altri 600.000 caduti italiani in una guerra atroce e tragica, che aveva però concluso il processo risorgimentale dell’Unità e Indipendenza italiana con la conquista di Trento e Trieste.

Accenti diversi sono risuonati invece nelle parole di altri rappresentanti istituzionali; la figura del Milite Ignoto di combattente per la Patria è stata sminuita, diventando il simbolo del «cittadino ignoto», che opera silenziosamente nel quotidiano per il benessere della collettività, in ossequio forse al mainstream pacifista dei nostri tempi, tra l’altro con un giudizio astorico e moralistico della Grande Guerra come un inutile massacro (La Grande carneficina. Firenze dopo la Prima Guerra Mondiale tra lutti, dolori e speranze era il titolo del convegno per il centenario del Milite ignoto sempre a Firenze due giorni dopo)

Per celebrare oggi questo centenario basterebbe ricordare l’epitaffio scritto per lui nel 1921 alla base del Sacello all’Altare della Patria, pur sfrondandolo dei toni retorici del linguaggio dell’epoca: Degno figlio di una stirpe prode e di una millenaria civiltà, resistette inflessibile nelle trincee più contese, prodigò il suo coraggio nelle più cruente battaglie e cadde combattendo senz’altro premio sperare che la vittoria e la grandezza della Patria. 

Sergio Casprini

Sacello del Milite Ignoto Altare della Patria Roma

 

 

 

 

 

 

 

Pubblicato in: Editoriale
Post precedente:CUORE, PINOCCHIO E ARTUSI DECLINO DELL’UNITÀ LETTERARIA
Post successivo:4 NOVEMBRE 2021

Sidebar

il Comitato Fiorentino per il Risorgimento
è associato al Coordinamento nazionale Associazioni Risorgimentali FERRUCCIO

Sostieni

Sostieni liberamente le nostre attività con un bonifico bancario sul seguente conto corrente
Chianti Banca-Credito Cooperativo S.C.
IBAN IT81R0867302802000000909083

L’editoriale del direttore

NOSTOS. Ritorno alla terra dei padri

Video

VIDEO del convegno “La Repubblica una e indivisibile”

Prossimi appuntamenti

Società e cultura in Toscana dal Congresso di Vienna alla prima Guerra d’Indipendenza (1815/1848) 

20/09/2025

XX SETTEMBRE 2025

16/09/2025

1875: inaugurazione del monumento a Michelangelo al Piazzale Michelangelo

03/06/2025

Lettere al Direttore

Il sindacato oggi dovrebbe uscire dagli uffici e cercare e unire invece i dispersi del mondo attuale del lavoro.

03/05/2026

Focus

La nascita dell’istituzione regionale tra continuità politica e specificità territoriale: il caso della TOSCANA

12/07/2026

Tribuna

La foto simbolo della nuova Italia nel discorso di fine anno del presidente Mattarella

02/01/2026

Luoghi

La locomotiva nello stemma di Palazzo Fenzi-Marucelli a Firenze

29/12/2025

Mostre

La memoria viva della città in trent’anni di Foto Locchi

07/05/2026

Rassegna stampa

QUANDO CAVOUR DOPO VILLAFRANCA LITIGO’ CON IL RE IN PIEMONTESE

14/07/2026

Pubblicazioni

MAI STANCA DI VIVERE

08/07/2026

LA COSTITUZIONE E’ DI TUTTI

05/06/2026

Ieri la Repubblica italiana ha compiuto ottant’anni. E come ogni anno, puntuale come il caldo e ugualmente prevedibile, risuona nell’aria il lamento rituale: teniamocela stretta questa Repubblica, perché c’è chi …

CORRADO OCONE: Politica e cultura. Percorsi di pensiero nell’Italia del Novecento

04/06/2026

Recensione di MASSIMO RAGAZZINI Rivista Libro Aperto volume 125 giugno 2026 CORRADO OCONE: Politica e cultura. Percorsi di pensiero nell’Italia del Novecento, …

RICORDIAMO LE «MADRI» DELLA PATRIA

01/06/2026

IL 2 GIUGNO NON FESTEGGIAMO SOLO L’OTTANTESIMO ANNIVERSARIO DELLA REPUBBLICA. Nata da un Paese stremato dagli errori del ventennio fascista e dai suoi orrori sfociati in una guerra devastante che causò oltre 400 …

Il 2 giugno 2026 la Repubblica italiana compie 80 anni. Auguri Italia!

01/06/2026

PAOLA CORTELLESI nel film “C’è ancora domani” La sequenza clou del film del 2023 C'è ancora domani, di cui Paola Cortellesi è co-sceneggiatrice, regista e interprete, è quella finale, in cui una folla di donne si …

Gino Capponi. Patriota, pedagogista e uomo di cultura nella Toscana dell’Ottocento

27/05/2026

Antonio Bortone GINO CAPPONI 1876 Sala Firenze Capitale Palazzo Vecchio 29 MAGGIO 2026 26 Maggio 2026. RICORRENZA DI CURTATONE E MONTANARA Nel Cinquantenario della morte di Gino Capponi Venerdì 29 …

Zanardelli, il nemico del trasformismo

20/05/2026

Patriota, uomo di governo, autore di svolte decisive. Cadde nell’oblio perché avverso ai compromessi C’è un patriota risorgimentale bresciano che ancor oggi non è considerato come meriterebbe. A dispetto dei …

Il mito del generale che difese Firenze

05/05/2026

Sebastiano De Albertis La morte di Francesco Ferrucci a Gavinana 1852 «Vile, tu uccidi un uomo morto» disse (secondo la leggenda) Francesco Ferrucci a Fabrizio Maramaldo il 3 agosto del 1530 mentre stava per …

La Festa del Primo Maggio

01/05/2026

Il lavoro non come condanna, ma come realizzazione personale. “Se si escludono istanti prodigiosi e singoli che il destino ci può donare, l'amare il proprio lavoro (che purtroppo è privilegio di pochi) …

FESTA DELL’INDIPENDENZA TOSCANA

24/04/2026

Il 27 APRILE rappresenta una data simbolica nella storia della Toscana: in quel giorno del 1859 il Granduca Leopoldo II di Lorena lasciò Firenze, aprendo la strada alla costituzione di un Governo provvisorio che …

La crisi delle democrazie tra crisi interne e pressioni globali

22/04/2026

CERBERO, il cane mitologico con tre teste, Parco di Bomarzo Viterbo AUTORITARISMO, POPULISMO, NAZIONALISMO Viviamo una fase di trasformazioni profonde che investono società, istituzioni e politica. Le …

Comitato Fiorentino per il Risorgimento

Direttore Sergio Casprini
Responsabile della Comunicazione Irene Foraboschi Webmaster Claudio Tirinnanzi

STATUTO
REDAZIONE
CONTATTI
LINK
PRIVACY

Newsletter

Rimani sempre aggiornato sulle nostre attività iscrivendoti alla nostra mailing list

Controlla la tua casella di posta o la cartella spam per confermare la tua iscrizione

  • Facebook

Direttore Sergio Casprini | Responsabile della Comunicazione Irene Foraboschi | Webmaster Claudio Tirinnanzi