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FRATELLANZA ARTIGIANA D’ITALIA

Via Pandolfini 17 Firenze

La Fratellanza Artigiana d’Italia fu fondata il 24 febbraio 1861, su ispirazione di Giuseppe Mazzini.Lo statuto fu redatto da una commissione statuente composta da Giuseppe Mazzoni (presidente).Giuseppe Dolfi, Agostino Masini, Enrico Paradisi, Giuseppe Montanelli, Pietro Thouar, Francesco Piccini, Atto Vannucci, Stefano Ussi, Ferdinando Zannetti, Pietro Piazzesi ed Enrico Civinini ( segretario).                                               Firenze fu scelta come sede nazionale

La fratellanza si affermò immediatamente come la più importante associazione operaia nel panorama nazionale, sia per numero di iscritti, sia per ambizioni politiche. Le finalità statutarie, raggiunte perlomeno fino all’avvento del fascismo, riflettevano gli intenti politici di formare una grande associazione nazionale, la prima che desse  visibilità al mondo del lavoro, superando il localismo e la frammentazione delle associazioni fiorentine e italiane costituite negli stessi anni.

Durante il fascismo alcuni punti cardine dell’Associazione persero gran parte del loro significato. L’istituzione delle corporazioni ed il commissariamento che portò nel 1934 alla forzata donazione della Biblioteca e dell’Archivio a favore dell’Archivio di Stato di Firenze, ridussero l’attività della Fratellanza ad una mera salvaguardia di se stessa.

Dopo la liberazione di Firenze nel 1945 venne approvato un nuovo statuto nell’intento di adeguare le finalità dell’istituzione alle mutate condizioni socio-economiche. Attualmente l’Associazione è orientata ad organizzare manifestazioni di carattere culturale in genere e storico in particolare mediante conferenze, presentazione libri, ecc…Ospita la sezione fiorentina dell’Associazione Mazziniana, intitolata a Lando Conti.

L’edificio che ospita la Fratellanza Artigiana in via Pandolfini n.17, risale alla fine del XV secolo, la cui struttura deriva dalla trasformazione di una preesistente casa torre. L’elegante facciata è caratterizzata da quattro piani fuori terra distinti da cornici marcapiano. Il paramento murario a bozze lisce del piano terreno, contiene due lapidi commemorative ed un antica formella ed un antica formella in pietra con lo stemma dei Cavalieri di Santo Stefano, a cui il palazzo appartenne. La Fratellanza Artigiana è ospitata nei locali del primo piano, con interessanti decorazioni architettoniche tra cui i soffitti lignei a cassettoni e le mensole scolpite in pietra serena.    In onore di Giuseppe Dolfi, primo Gran Maestro dell’Associazione, negli anni 50 del Novecento il palazzo è stato intitolato a suo nome,

Notizie tratte da FRATELLANZA ARTIGIANA D’ITALIA, un opuscolo pubblicato nel 2017 a cura di Armando Niccolai

 

Fiorentino, è laureato in architettura. Militante nei gruppi della sinistra rivoluzionaria (Potere Operaio), nei primi anni 70 inizia l’attività di insegnamento, prima nelle scuole medie e successivamente, abilitatosi in Storia dell’Arte, nelle scuole di indirizzo artistico. Con l’insegnamento prende progressivamente coscienza del suo ruolo professionale fuori da ogni logica ideologica, per cui si allontana dalle posizioni estremistiche di sinistra degli anni giovanili e si avvicina sempre di più a posizioni liberal-democratiche. E’ tra i fondatori, negli anni 80, della Gilda degli Insegnanti, associazione che cerca di tutelare la valenza professionale dei docenti e, nel dicembre 2005, del Gruppo di Firenze per la scuola del merito e della responsabilità. E’ rappresentante legale del Comitato Fiorentino per il Risorgimento, del cui sito è direttore.