• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer
Risorgimento Firenze

Risorgimento Firenze

Il sito del Comitato Fiorentino per il Risorgimento.

  • Home
  • Focus
  • Tribuna
  • I luoghi
  • Mostre
  • Rassegna stampa
  • Pubblicazioni
  • Editoriale

La Casa dell’Incontro di Teano ostaggio della carta bollata

31/03/2014

Taverna della Catena dove si incontrarono Garibaldi e Vittorio Emanuele II al centro di liti tra eredi e Comune

Sergio Rizzo  Corriere della Sera  27 marzo

In un Paese dalla memoria fin troppo corta, quello che sta accadendo a uno dei più importanti luoghi della nostra storia dovrebbe farci tutti arrossire. Il posto si chiama Taverna della Catena ed è una anonima casona di tre piani nel Comune di Vairano Patenora, in provincia di Caserta, sulla strada che porta in Molise. Lo Stato unitario, un giorno d’autunno di 153 anni fa, ha emesso proprio lì i primi vagiti. Il 26 ottobre 1860 davanti alla Taverna della Catena si incontrarono infatti Giuseppe Garibaldi e Vittorio Emanuele II, come un paio d’anni fa ha riconosciuto anche l’enciclopedia Treccani: mettendo così un punto fermo nella contesa storica che da decenni oppone il comune di Vairano a quello limitrofo di Teano, entrambi ostinati nel rivendicare la primogenitura dell’incontro. Non l’unica diatriba. Perché ce n’è una più importante delle questioni di campanile.

L’Amministrazione Comunale – È quella che oppone ormai da quarant’anni all’amministrazione comunale i proprietari dell’immobile, ormai in stato di abbandono con una parte pericolante per cui i vigili del fuoco hanno chiesto a fine febbraio di «avviare opere di riparazione della struttura» a causa della sicurezza. L’ultimo capitolo è di pochi giorni fa, quando è partito l’ennesimo ricorso al Tar. I proprietari contestano ora la decisione di requisire l’ultimo piano della Taverna presa dal Comune a novembre dello scorso anno.
Si tratta di un piano abusivo realizzato a partire dal 1975, in barba al vincolo decretato anni prima dal ministero dell’Istruzione (il ministero dei Beni culturali non esisteva ancora) proprio per la sua importanza storica.
LA Faccenda – Da allora la faccenda si trascina fra divieti comunali e nulla osta della Soprintendenza di Caserta per dieci anni, finché nel 1985 arriva il condono edilizio. La cosa potrebbe chiudersi lì, se l’assessore ai Lavori pubblici Salvatore Cerbo non respingesse la domanda di sanatoria. Ma ecco di nuovo la Soprintendenza di Caserta dire sorprendentemente sì al condono. Il Comune allora fa ricorso al Tar, dove però la pratica finisce nel congelatore per 17 anni. E la prescrizione sarebbe l’esito scontato se un bel giorno del 2004 la causa non riemergesse dall’ibernazione. I giudici annullano la decisione

della Soprintendenza casertana, stabilendo che il condono è inapplicabile. Neanche la sentenza del Tar, tuttavia, serve a smuovere le acque. Il piano abusivo dovrebbe essere abbattuto, ma la cosa non si presenta nemmeno tecnicamente agevole. Passano così altri cinque anni e nel 2010 la Regione Campania intima al Comune di procedere. Stavolta sono i proprietari a innescare un ricorso al Tribunale amministrativo, ma non c’è nulla da fare.
Le Celebrazioni – Intanto partono le celebrazioni dei 150 dell’Unità d’Italia e c’è chi spera che la ricorrenza possa restituire finalmente a quel luogo la dignità che merita. Purtroppo però la Taverna della Catena resta nel dimenticatoio. A Vairano qualcuno sospetta che ci sia lo zampino dei cugini di Teano. Le speranze si riaccendono un anno fa quando il sottosegretario alla Presidenza Paolo Peluffo, che aveva gestito le iniziative pubbliche per i 150 anni propone di trasformare quell’immobile nel museo sul ruolo del Mezzogiorno nello Stato Unitario. E contemporaneamente il governatore della Campania si impegna a trovare i soldi. Per fare il Museo bisogna rilevare la Taverna, e servono denari che il Comune non ha. La vicenda sembra aver preso la piega giusta. Anche perché il nuovo ministro dei Beni culturali, Massimo Bray, non si mostra insensibile.

Le Lentezze– Le cose però continuano a procedere con lentezza. Dalla Regione nessun segnale. E dal ministero niente più che una lettera con la quale Bray il 7 febbraio scorso, pochi giorni prima di fare le valige, scrive al sindaco eletto nel frattempo, Bartolomeo Cantelmo, di aver «interessato della questione i competenti uffici al fine di acquisire gli elementi necessari per svolgere un’attenta valutazione in ordine alle possibili iniziative da intraprendere per la valorizzazione del suddetto edificio». Nel tentativo di sbloccare questa situazione assurda il Comune ha deliberato, il 29 novembre 2013, la requisizione del piano abusivo, sfida che provoca una nuova alluvione di carte bollate. Con il rischio che adesso ricominci il Calvario. Ironia della sorte vuole che fra i proprietari della Taverna della Catena figuri anche l’assessore ai Beni storici della rivale Teano, Gemma Tizzano.

Pubblicato in: Rassegna stampa
Post precedente:Il Machiavelli di Ridolfi
Post successivo:La Patria non è un opzional!

Sidebar

il Comitato Fiorentino per il Risorgimento
è associato al Coordinamento nazionale Associazioni Risorgimentali FERRUCCIO

Sostieni

Sostieni liberamente le nostre attività con un bonifico bancario sul seguente conto corrente
Chianti Banca-Credito Cooperativo S.C.
IBAN IT81R0867302802000000909083

L’editoriale del direttore

Il mito dell’Intelligenza Artificiale

Video

Il video della presentazione nella sala Firenze Capitale del libro CENNI DAL LONTANO PASSATO

Prossimi appuntamenti

Storia versus Barbarie

19/11/2025

1865 – 1870 FIRENZE CAPITALE. La Certosa e l’eversione dell’asse ecclesiastico

29/09/2025

Società e cultura in Toscana dal Congresso di Vienna alla prima Guerra d’Indipendenza (1815/1848) 

20/09/2025

Lettere al Direttore

L’11 AGOSTO 1944, la Liberazione di Firenze, va sempre  celebrata per ricordare il sacrificio dei tanti partigiani che morirono  per la liberazione dell’Italia dal regime nazifascista.

12/08/2025

Focus

MARIA MADDALENA ROSSI. Donna d’azione per la democrazia e il bene comune

18/01/2026

Tribuna

La foto simbolo della nuova Italia nel discorso di fine anno del presidente Mattarella

02/01/2026

Luoghi

La locomotiva nello stemma di Palazzo Fenzi-Marucelli a Firenze

29/12/2025

Mostre

L’ITALIA DEI PRIMI ITALIANI.  Ritratto di una Nazione appena nata

06/01/2026

Rassegna stampa

LA LAPIDE DI MODENA E L’ITALIA CHE NON ESISTE PIÙ

04/12/2025

Pubblicazioni

La scoperta delle radici ebraiche: una memoria familiare, e di tutti

26/01/2026

AUGURI PER UN SERENO NATALE E UN FELICE 2O26

17/12/2025

AUGURI PER UN SERENO NATALE E UN FELICE 2O26 Comitato Fiorentino per il Risorgimento …

Premio Letterario Nazionale

14/12/2025

Angiolo Tricca Caricatura di Carlo Lorenzini 1875 CARLO LORENZINI detto COLLODIDA VIA TADDEA A VIA DE’ RONDINELLI Edizione 2026 Promosso da Comitato Fiorentino per il RisorgimentoSbandieratori della …

Natale in Ucraina

01/12/2025

Natale a Kyev il 25 dicembre 2023 Sono tornata in Ucraina dopo dieci anni di assenza. Certo, non è il momento migliore. Ma non riuscivo più a guardare e ascoltare il dolore del mio Paese da lontano. Dovevo essere …

“L’anima buona di Cenno Cenni” negli anni del Risorgimento nella Romagna Toscana

24/11/2025

Intervento di Fabio Bertini mercoledì pomeriggio 19 novembre 2025 nella Sala di Firenze Capitale a Palazzo Vecchio in occasione della presentazione del libro di Caterina Minardi CENNI DAL LONTANO …

PERCHÉ NON CI SONO MANIFESTAZIONI IN DIFESA DEI CIVILI UCRAINI UCCISI?

17/11/2025

LETTERE AL DIRETTORE Corriere della Sera 17 novembre 2025 Caro direttore, purtroppo in questi giorni l’Ucraina è in grave difficoltà. L’assedio russo si sta facendo sempre più stringente verso Pokrovsk e …

ALLA SCOPERTA DI PIETRO LEPOLDO. Le compagnie religiose soppresse, documenti e storia ritrovati

11/11/2025

Intervento di Alessandra Campagnano del Comitato Fiorentino per il Risorgimento all’inaugurazione della Mostra documentaria sabato 8 novembre alla Pieve di S.Maria, Dicomano Alla scoperta di Pietro Leopoldo Le …

Giovanni Spadolini. L’ultimo politico risorgimentale.

09/11/2025

FEDERICO BINI E GIANCARLO MAZZUCA: Giovanni Spadolini. L’ultimo politico risorgimentale. Prefazione di Lamberto Dini, Rubbettino Editore, Soveria Mannelli, 2025, pp. 198, € 16 Recensione di Massimo Ragazzini, …

Il caso Renan. La prima guerra culturale dell’Italia unita

03/11/2025

Sul «caso Renan» tutti ebbero da sindacare Una storia delle idee innervata di fatti. Potrebbe essere questa la formula che descrive la storiografia di Roberto Pertici. Nei suoi ultimi volumi (La cultura storica …

LE TROPPE “EDUCAZIONI” RICHIESTE ALLA SCUOLA ITALIANA

01/11/2025

La mente non ha bisogno come un vaso di essere riempita, ma piuttosto come legna di una scintilla che l'accenda e vi infonda l'impulso della ricerca e un amore ardente per la verità. Plutarco, Moralia Mercoledì …

Il segno delle donne di fine Ottocento

26/10/2025

ERSILIA BRONZINI Tra storia e romanzo. Lucia Tancredi racconta le vicende di Ersilia Bronzini e delle altre protagoniste che a Milano cambiarono volto alla società con la mensa dei poveri, la guardia ostetrica, …

  • Il Comitato Fiorentino per il Risorgimento
  • STATUTO
  • Redazione
  • Contatti
  • Link
  • Privacy Policy

Direttore Sergio Casprini | Responsabile della Comunicazione Irene Foraboschi | Webmaster Claudio Tirinnanzi