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Il lago di Massaciuccoli

Il lago di Massaciuccoli, con il lembo meridionale in provincia di Pisa e con la frazione di Massaciuccoli, vicina a Massarosa in provincia invece di Lucca,  è un lago costiero della Toscana. Il lago e l’area palustre intorno fanno parte del Parco naturale di Migliarino, San Rossore, Massaciuccoli e di un’oasi LIPU, viste le numerose specie di uccelli presenti.

La pianura bonificata circostante il lago di Massaciuccoli era in origine interamente coperta da zone palustri, formate dalle antiche foci dell’Arno. I terreni palustri residui, localizzati a nord del lago, sono tuttora di ampiezza rilevante (quasi doppia rispetto alla superficie dello specchio d’acqua principale). Il lago è provvisto di un emissario, il Canale Burlamacca che si getta entro il porto di Viareggio, e di un altro, il fosso della Bufalina, dal quale le acque vengono spinte al mare tramite un impianto idrovoro; gli immissari consistono nel modesto Rio di Quiesa, il canaleBarra e soprattutto nei canali di drenaggio delle bonifiche retrostanti la sponda pisana, che apportano attualmente acque di cattiva qualità.

Il bacino era conosciuto già in epoca romana come lago delle Fosse Papiriane. Dal tardo medioevo il lago divenne zona di confine tra la Repubblica di Lucca e la Repubblica di Pisa prima, poi con il Granducato di Toscana . Tale situazione politica rallentò possibili opere di bonifica unitarie; nel corso dei secoli XVII e XVIII la sponda meridionale fu oggetto di limitate bonifiche toscane. Nella prima metà del XIX secolo l’architetto Lorenzo Nottolini ideò un progetto per la bonifica del lago per conto della Repubblica di Lucca. Tale ipotesi, che non ebbe seguito, prevedeva di scavare un letto artificiale per il Serchio, che sarebbe andato a sboccare in mare più a Nord drenando le acque delle paludi e del lago e coinvolgendo parzialmente anche la bonifica del Lago di Bientina, con il potenziamento del Canale Ozzeri-Regio nel Serchio. Sempre durante il Ducato di Lucca (nel regno di Carlo Lodovico) le acque delle aree palustri poste a Nord del lago vennero utilizzate per dar luogo a risaie abbastanza estese.

Alla fine del XIX secolo il musicista lucchese  Giacomo Puccini acquistò una casa a Torre, sulla riva occidentale del bacino. La struttura venne trasformata in un elegante villino che divenne luogo di residenza preferito del maestro. Oggi Puccini è sepolto nella cappellina della casa e la località, in suo onore venne ribattezzata Torre del Lago Puccini, frazione di Viareggio. Il lago fu inoltre uno dei soggetti più spesso ritratti da alcuni esponenti della pittura macchiaiola e post-macchiaiola, come Cabianca, Pagni, e soprattutto i fratelli Tommasi.

Comitato Fiorentino per il Risorgimento - redazione web