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Villa Renatico-Martini

 

 Via Gragnano 349, località Renatico Monsummano Terme ( Pistoia)

 La villa risale al 1887, quando venne fatta erigere dal giornalista e uomo politico risorgimentale Ferdinando Martini, originario di Monsummano. L’edificio ha forma di grande parallelepipedo, con tre facciate (nord, ovest e sud) arricchite da esuberanti scalinate esterne in stile neorinascimentale.  La fasciadel basamento ha un paramento a bugnato, mentre quelle superiori, del pianonobile e del secondo piano, hanno cornici marcapiano e finestre ad arco entrocornici rettangolari in pietra serena, che riprendono lo stile delle villetoscane tradizionali. Sul lato est si apre una grande trifora con archi a tuttosesto e oculi.  Le scale esterne, che mettono in comunicazione con il parco, sono cinque, tra le quali quellasulla facciata principale è a doppia rampa.

 Il parco che circonda la villa, pianeggiante davanti alla villa e in declivio verso valle,venne concepito sia come luogo ameno, con aiuole fiorite, sia come collezione dendrologica,con alberi ad alto fusto (soprattutto platani, tigli, lecci), specie esotiche epiante ornamentali, come alloro e piante da fiore.

La villa è oggi di proprietà pubblica ed ospita un Museo di Arte Contempranea e del Novecento.

Fiorentino, è laureato in architettura. Militante nei gruppi della sinistra rivoluzionaria (Potere Operaio), nei primi anni 70 inizia l’attività di insegnamento, prima nelle scuole medie e successivamente, abilitatosi in Storia dell’Arte, nelle scuole di indirizzo artistico. Con l’insegnamento prende progressivamente coscienza del suo ruolo professionale fuori da ogni logica ideologica, per cui si allontana dalle posizioni estremistiche di sinistra degli anni giovanili e si avvicina sempre di più a posizioni liberal-democratiche. E’ tra i fondatori, negli anni 80, della Gilda degli Insegnanti, associazione che cerca di tutelare la valenza professionale dei docenti e, nel dicembre 2005, del Gruppo di Firenze per la scuola del merito e della responsabilità. E’ Presidente del Comitato Fiorentino per il Risorgimento, del cui sito è direttore.