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Storia d’Italia. Il cammino tormentato di una nazione 1861-2016

Autore       Massimo Luigi Salvadori

Editore      Einaudi

Anno          2018

Pag.             551

Prezzo         € 38,00

 

Dall’evoluzione dell’Italia unita dalle origini fino ai primi anni Novanta del XX secolo emergono tre principali caratteristiche reciprocamente correlate in un contesto che ha visto il succedersi di tipi di Stato e di regimi politici (il liberale, il fascista, entrambi monarchici, e il democratico-repubblicano) opposti per le loro caratteristiche politiche e istituzionali.

 La prima è che la contrapposizione delle forme di governo ha impresso alla storia dello Stato un segno di profonda discontinuità.

 La seconda è che in ciascuno dei tre tipi di Stato le forze di opposizione d’impronta radicale sono state costantemente considerate dalle forze di governo come pericolosi soggetti «anti-sistema», ai quali occorreva sbarrare la strada al potere; e che le forze escluse dall’area del potere hanno individuato in quelle dominanti gli strumenti di classi dirigenti oppressive. Conseguenza è stata che per oltre centotrent’anni i sistemi politici hanno protratto la propria esistenza in una condizione di «eccezionalità»: l’impossibilità per l’opposizione di accedere alla guida del Paese.

 La terza caratteristica è che le classi politiche di governo e i ceti piú elevati hanno sistematicamente reagito arroccandosi in blocchi di potere oligopolistici (nei casi del regime liberale monarchico e di quello democratico-repubblicano) o monopolistici (nel caso del regime fascista) contro le forze ritenute non legittimate a governare. Il venir meno dei blocchi di potere agli inizi degli anni Novanta e il formarsi di schieramenti in competizione non ha prodotto né stabilità né la necessaria innovazione istituzionale.

Massimo Luigi Salvadori è professore emerito all’università di Torino, dove ha insegnato storia delle dottrine politiche. Tra i titoli da lui pubblicati ricordiamo Cinque minuti prima delle nove (Claudiana, 2014), Democrazia. Storia di un’idea tra mito e realtà (Donzelli, 2015) e Storia d’Italia. Il cammino tormentato di una nazione 1861-2016 (Einaudi, 2018).
Fiorentino, è laureato in architettura. Militante nei gruppi della sinistra rivoluzionaria (Potere Operaio), nei primi anni 70 inizia l’attività di insegnamento, prima nelle scuole medie e successivamente, abilitatosi in Storia dell’Arte, nelle scuole di indirizzo artistico. Con l’insegnamento prende progressivamente coscienza del suo ruolo professionale fuori da ogni logica ideologica, per cui si allontana dalle posizioni estremistiche di sinistra degli anni giovanili e si avvicina sempre di più a posizioni liberal-democratiche. E’ tra i fondatori, negli anni 80, della Gilda degli Insegnanti, associazione che cerca di tutelare la valenza professionale dei docenti e, nel dicembre 2005, del Gruppo di Firenze per la scuola del merito e della responsabilità. E’ Presidente del Comitato Fiorentino per il Risorgimento, del cui sito è direttore.