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Riportare alla vista ed al decoro il monumento di piazza Mentana a Firenze

Caro Direttore,

il tuo ragionamento  nell’Editoriale di novembre appare tempestivo e particolarmente adatto.

Gli ultimi tempi ci hanno dimostrato che, qualche volta in modo improprio e a sproposito, ma non per colpa dei monumenti, questo tipo di memorie costituisce un vero e proprio lemmario del linguaggio politico e contiene significati di grande attualità.

Ora non v’è dubbio che il contesto in cui viviamo soffre molto di analfabetismo politico e che, come insegnò a suo tempo don Milani, proprio l’insufficienza linguistica è causa di inferiorità. Giusto dunque che tu inviti a preservare questo “vocabolario” e a riportarlo alla vista e al decoro.

E allora un’idea: perché non adottare, ad esempio, il monumento che più soffre per ragioni ideologiche, specialmente a Firenze, quello di Mentana, e farsi paladini di una sottoscrizione cui le forze laiche, ma ormai non più solo quelle, contribuiscano, raccogliendo adesioni e risorse?

Cari saluti e grazie,

Fabio Bertini

coordinatore dei Comitati toscani del Risorgimento Professore Associato di Storia contemporanea (Settore M-04X). Laureato in Storia presso la facoltà di Lettere dell’Università degli Studi di Firenze, il 2 luglio 1975, con il massimo dei voti e la lode; Dottore di ricerca in Storia della Società europea; Allievo della Scuola Storica dell’Istituto Storico per l’Età moderna e contemporanea di Roma. Presidente del Comitato livornese per la promozione dei valori risorgimentali, dalla fondazione, nel 2000, consigliere nel Direttivo dell’Istituto Storico per la Resistenza in Toscana, consigliere dell’Istituto Storico per la Resistenza di Livorno, condirettore della collana “Il Risorgimento tra Mediterraneo ed Europa”, direttore della collana “Il lungo Risorgimento delle donne”, redattore capo di “Rassegna Storica Toscana”, nel Comitato Scientifico di “Rivista di Studi Politici Internazionali”, di “Ricerche Storiche” e di “Nuovi Studi Livornesi”. È curatore scientifico e riordinatore dell’Archivio “Giuseppe Vedovato”, in via di sistemazione presso la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze.