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Populismo e stato sociale

Autore    Tito Boeri

Editore    Laterza

Anno       2017

Pag.         49

Prezzo     Euro 9,00

L’affermazione del populismo è figlia della perdita di credibilità della classe dirigente e di uno stato sociale che non è in grado di proteggere ampi strati della popolazione dai cambiamenti indotti dalla globalizzazione e dal progresso tecnologico.

Occorre dare risposte innovative, eliminando i trattamenti di favore di chi ha posizioni di potere e rendendo la protezione sociale più efficiente nel raggiungere chi ha davvero bisogno d’aiuto.

La democrazia diretta invocata dai populisti rischia di sfociare nella dittatura della maggioranza. Il peggiore nemico del populismo sono i corpi intermedi della cosiddetta società civile: associazioni, partiti, sindacati, autorità indipendenti, amministrazioni pubbliche.

La lucida analisi di una questione essenziale per il futuro del nostro mondo, e una proposta concreta sul tema dell’immigrazione.

Tito Boeri, Presidente dell’Inps dal 2015, è stato per dieci anni senior economist all’Ocse, poi consulente del Fondo monetario internazionale, della Banca mondiale e della Commissione europea. Insegna Economia del Lavoro nell’Università Bocconi. Tra le sue più recenti pubblicazioni in italiano: Contro i giovani (con V. Galasso, Mondadori 2007); La crisi non è uguale per tutti (Rizzoli 2009); Le riforme a costo zero (con P. Garibaldi, Chiarelettere 2011); Parlerò solo di calcio (Il Mulino 2012).

 

Comitato Fiorentino per il Risorgimento – redazione web