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L’onestà politica

Dopo gli ultimi casi di corruzione nel nostro Paese sui giornali, in tv e nei social network si dà sempre di più una immagine apocalittica della situazione politica italiana, si chiedono corsi di etica pubblica nelle scuole, si condannano in blocco le elite economiche ed imprenditoriali, si invoca una palingenesi morale  della nostra società.

Se si scoprono reati di un politico o di un  semplice cittadino  vanno giudicati in sede penale e se provati sanzionati  nel rispetto delle leggi vigenti e nella tutela dei diritti degli accusati; i processi vanno fatti nei tribunali e non nelle piazze mediatiche.

E soprattutto le parole d’ordine della politica devono tornare a toccare le questioni cruciali della vita pubblica: dal lavoro  allo sviluppo economico, dalla sanità all’ambiente, dalla cultura alla scuola; non devono essere sostituite da slogan moralisti e demagogici!

Onestà”, gridavano i sostenitori di Grillo ai funerali di Casaleggio.

Ma che cosa è, in concreto, l’onestà politica?

L’onestà politica non è altro che la capacità politica: come l’onestà del medico e del chirurgo è la sua capacità di medico e di chirurgo, che non rovina e assassina la gente con la propria insipienza condita di buone intenzioni e di svariate e teoriche conoscenze”.

Lo scriveva nel 1931 in “Etica e PoliticaBenedetto Croce.

Fiorentino, è laureato in architettura. Militante nei gruppi della sinistra rivoluzionaria (Potere Operaio), nei primi anni 70 inizia l’attività di insegnamento, prima nelle scuole medie e successivamente, abilitatosi in Storia dell’Arte, nelle scuole di indirizzo artistico. Con l’insegnamento prende progressivamente coscienza del suo ruolo professionale fuori da ogni logica ideologica, per cui si allontana dalle posizioni estremistiche di sinistra degli anni giovanili e si avvicina sempre di più a posizioni liberal-democratiche. E’ tra i fondatori, negli anni 80, della Gilda degli Insegnanti, associazione che cerca di tutelare la valenza professionale dei docenti e, nel dicembre 2005, del Gruppo di Firenze per la scuola del merito e della responsabilità. E’ Presidente del Comitato Fiorentino per il Risorgimento, del cui sito è direttore.