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L’analfabetismo storico dei giovani attesta l’attuale declino culturale della scuola italiana

Caro Direttore,

 In merito al tuo editoriale di novembre Un popolo senza storia come non darti ragione sul tuo ragionamento che prende spunto dall’episodio “Fenestrelle”? Il direttore del nostro sito nazionale ha giustamente pubblicato la denuncia degli amici di Palermo di un documento, pubblicato su un sito di una scuola media superiore della Campania, che purtroppo non solo ci attesta l’attuale declino del livello di conoscenza scolastico della scuola, ma, visto che, i ragazzi non si sono scritti da sé il documento “Fenestrelle” infarcito di cavolate, ci dice che hanno culturalmente padri e nonni  ignoranti tra chi dovrebbe insegnare l’onestà della storia come della scienza.

Ed è preoccupante che, in questa marcia indietro dall’Europa, che viene prodotta – non lo dimentichiamo – dall’esito di una regolare competizione elettorale e non da un diktat arbitrario – si vada a cercare l’orgoglio dell’identità negando insieme il paese unito anche dagli avi,  la memoria storica e la ragione, dando l’impressione di un colossale analfabetismo che, a differenza di quello dei nostri bisnonni, umilmente confessato al prete o al padrone con il cappello in mano, avvertendo la vergogna della situazione, viene invece prodotto con alterigia e supponenza.

Grazie. Cari saluti,

Fabio Bertini

Fiorentino, è laureato in architettura. Militante nei gruppi della sinistra rivoluzionaria (Potere Operaio), nei primi anni 70 inizia l’attività di insegnamento, prima nelle scuole medie e successivamente, abilitatosi in Storia dell’Arte, nelle scuole di indirizzo artistico. Con l’insegnamento prende progressivamente coscienza del suo ruolo professionale fuori da ogni logica ideologica, per cui si allontana dalle posizioni estremistiche di sinistra degli anni giovanili e si avvicina sempre di più a posizioni liberal-democratiche. E’ tra i fondatori, negli anni 80, della Gilda degli Insegnanti, associazione che cerca di tutelare la valenza professionale dei docenti e, nel dicembre 2005, del Gruppo di Firenze per la scuola del merito e della responsabilità. E’ rappresentante legale del Comitato Fiorentino per il Risorgimento, del cui sito è direttore.