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Firenze anni Cinquanta. La Pira e il “Giornale del Mattino” di Bernabei

Archivio Storico del Comune di Firenze  via dell’Oriuolo 33 Firenze

14 marzo/ 3 maggio 2019

 

La mostra Firenze anni Cinquanta. La Pira e il “Giornale del Mattino” di Bernabei, a cura di Pier Luigi Ballini, promossa dal Comune di Firenze e dalla Fondazione La Pira presenta ai visitatori una significativa stagione politica e culturale della Firenze degli anni Cinquanta, quella del sindaco Giorgio La Pira, della ricostruzione e dell’espansione urbanistica, della nascita dell’alta moda e del primo scudetto della Fiorentina tramite le fotografie, i documenti e le pagine del «Giornale del Mattino».

È il 5 luglio 1951 quando Giorgio La Pira, candidato al Consiglio comunale come capolista della Democrazia Cristiana, viene eletto sindaco. Nel corso del suo mandato la città si trasforma profondamente: si ricostruiscono i ponti distrutti dalla guerra, nascono nuovi quartieri come l’Isolotto, vengono costruiti alloggi popolari per i poveri e gli sfrattati. L’impegno del “sindaco santo” per la difesa del lavoro contribuisce al salvataggio di aziende storiche, i servizi sociali sono potenziati, anche le attività culturali hanno nuovo sviluppo. Convinto che Firenze avesse una missione da compiere, La Pira ne promosse la vocazione internazionale organizzando i Convegni per la pace e la civiltà cristiana, il Convegno dei Sindaci delle città capitali e i Colloqui del Mediterraneo.

I 27 pannelli illustrativi, disposti in un percorso suddiviso in quattro sale, i materiali documentali custoditi in apposite bacheche, le immagini in loop e i contributi filmati riprodotti su megaschermo, ricostruiscono i momenti salienti di questa florida stagione cittadina con documenti esclusivi, fotografie d’epoca e, in particolare, attraverso le pagine del «Giornale del Mattino», in quegli anni diretto da Ettore Bernabei. Il quotidiano, erede della Nazione del Popolo – organo del Comitato di Liberazione Nazionale della Toscana – nasce nel 1947 come «Il Mattino d’Italia», per poi cambiare nome nel 1954. Vero e proprio esperimento politico-editoriale, il «Giornale» si dichiara “scritto in collaborazione con i lettori”, e si fa portatore di numerose innovazioni sia nella struttura e nella confezione del giornale, sia negli stessi contenuti di informazione: novità che saranno ben presto assorbite anche dalla stampa nazionale. Una speciale postazione dotata di touch screen permetterà di consultare un nucleo di oltre 400 pagine della storica testata selezionate tra diversi settori – politica, economia, cronaca, cultura, sport. Il quotidiano di Bernabei non soltanto contribuì ad arricchire il dibattito politico del secondo dopoguerra, ma diede voce ai protagonisti della cultura letteraria e pittorica del tempo: un’apposita sala della mostra è dedicata alle opere che nel biennio 1954-1955 furono esposte, nella sede del giornale in via delle Ruote, da alcuni tra i principali innovatori della pittura italiana della prima metà del Novecento: Primo Conti e Ottone Rosai. A questi si aggiunge una scelta di quadri conservati nel Fondo del ‘Giornale del Mattino ’ di proprietà della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze, realizzati dagli artisti che a Firenze animarono la stagione pittorica immediatamente successiva: Dino Caponi, Renzo Grazzini, Silvio Loffredo e Bruno Rosai.

orari: dal lunedì al sabato 10-13; aperture pomeridiane martedì e giovedì 14.30-17.30

ingresso libero

 

 

Fiorentino, è laureato in architettura. Militante nei gruppi della sinistra rivoluzionaria (Potere Operaio), nei primi anni 70 inizia l’attività di insegnamento, prima nelle scuole medie e successivamente, abilitatosi in Storia dell’Arte, nelle scuole di indirizzo artistico. Con l’insegnamento prende progressivamente coscienza del suo ruolo professionale fuori da ogni logica ideologica, per cui si allontana dalle posizioni estremistiche di sinistra degli anni giovanili e si avvicina sempre di più a posizioni liberal-democratiche. E’ tra i fondatori, negli anni 80, della Gilda degli Insegnanti, associazione che cerca di tutelare la valenza professionale dei docenti e, nel dicembre 2005, del Gruppo di Firenze per la scuola del merito e della responsabilità. E’ Presidente del Comitato Fiorentino per il Risorgimento, del cui sito è direttore.