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Firenze al Caffè. Due secoli di società e di cultura

Autore     Fabio Bertini

Editore    Centro Editoriale Toscano

Anno       2019

Pagine     244 

Prezzo     € 18,00

 

La storia politica e sociale di Firenze passa anche per i caffè. Dapprima i bozzolari e gli acquacedratai, i cioccolatai del settecento e, a seguire, i caffè della politica ottocentesca densa di ideali che fa convergere i diversi gruppi sociali. Poi il respiro europeo tra l’epoca della capitale e dello sviluppo urbano e quella della bella époque, tra politica, arte, teatro, varietà e cinematografo, nella trasformazione imposta dalla modernità. Dopodiché la grande guerra, i conflitti del prima e del dopo, intorno ad una rete sempre più ricca di caffè, birrerie, sale da tè, biliardi, luoghi tutt’altro che neutri, teatri delle dialettiche tra il fascismo e i suoi oppositori e all’interno del regime stesso, incerto e sospettoso sul loro ruolo. E infine la mutazione, dal caffè al bar, attraverso la seconda guerra e l’occupazione, l’identità perduta e sostituita dal mito, ingannevole prospettiva alla quale conviene sfuggire per vedere davvero la storia da quei tavoli.

FABIO BERTINI, già docente di Storia contemporanea alla facoltà Cesare Alfieri dell’Università di Firenze, coordinatore dei Comitati toscani del Risorgimento e presidente del Coordinamento delle associazioni nazionali risorgimentali, ha al suo attivo una vasta produzione di studi scolti in importanti archivi italiani e internazionali. Tra i suoi lavori, due volumi sull’Ottocento toscano Risorgimento e paese reale. Riforme e Rivoluzione a Livorno e in Toscana, 1830-1849,(Firenze 2003) e Risorgimento e questione sociale. Lotta nazionale e formazione della politica a Livorno e in Toscana, 1849-1861 (Firenze, 2007); Gilliat e la piovra. Storia del sindacalismo internazionale dalle origini a oggi (Roma, 2011); I figli del ‘48. I ribelli, gli esuli, i lavoratori dalla repubblica universale alla prima Internazionale (Roma, 2013); Le Comunità toscane al tempo del Risorgimento. Dizionario storico (Livorno, 2016)

 

 

Fiorentino, è laureato in architettura. Militante nei gruppi della sinistra rivoluzionaria (Potere Operaio), nei primi anni 70 inizia l’attività di insegnamento, prima nelle scuole medie e successivamente, abilitatosi in Storia dell’Arte, nelle scuole di indirizzo artistico. Con l’insegnamento prende progressivamente coscienza del suo ruolo professionale fuori da ogni logica ideologica, per cui si allontana dalle posizioni estremistiche di sinistra degli anni giovanili e si avvicina sempre di più a posizioni liberal-democratiche. E’ tra i fondatori, negli anni 80, della Gilda degli Insegnanti, associazione che cerca di tutelare la valenza professionale dei docenti e, nel dicembre 2005, del Gruppo di Firenze per la scuola del merito e della responsabilità. E’ Presidente del Comitato Fiorentino per il Risorgimento, del cui sito è direttore.