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Dio in uniforme

Cappellani, catechesi cattolica e soldati in età moderna

 

Autore Vincenzo Lavenia

Editore Il Mulino

Anno     2018

Pag.       294

Prezzo   € 28

Nel contesto delle guerre di religione cinquecentesche maturò un progetto missionario rivolto ai soldati, con la stesura di catechismi destinati agli uomini in armi e l’introduzione delle prime cappellanie stabili a fianco delle truppe. Guardando alla teologia, alla giustizia, al lessico della violenza religiosa e alla tradizione neo-stoica, ma anche al concreto dispiegarsi del modello del «soldato cristiano» negli eserciti cattolici, il volume ricostruisce il profilo dei protagonisti di un progetto disciplinare inedito che accompagnò la lenta formazione degli eserciti professionali dopo la rivoluzione militare della prima età moderna; e, comparando lo sforzo religioso del clero cattolico e dei predicatori protestanti, ripercorre la storia della cura castrense dal XVI secolo fino alla Grande Guerra, quando il morire per la Patria sostituì l’appello a combattere nel nome di Dio.

Vincenzo Lavenia insegna Storia moderna all’Università di Macerata. Tra le sue pubblicazioni: «Dizionario storico dell’Inquisizione» (4 voll., Edizioni della Normale, 2010), curato con A. Prosperi e J. Tedeschi, «L’età moderna», curato per la «Storia del cristianesimo» (Carocci, 2015) e, per il Mulino, «L’infamia e il perdono. Tributi, pene e confessione nella teologia morale della prima età moderna» (2004).

Fiorentino, è laureato in architettura. Militante nei gruppi della sinistra rivoluzionaria (Potere Operaio), nei primi anni 70 inizia l’attività di insegnamento, prima nelle scuole medie e successivamente, abilitatosi in Storia dell’Arte, nelle scuole di indirizzo artistico. Con l’insegnamento prende progressivamente coscienza del suo ruolo professionale fuori da ogni logica ideologica, per cui si allontana dalle posizioni estremistiche di sinistra degli anni giovanili e si avvicina sempre di più a posizioni liberal-democratiche. E’ tra i fondatori, negli anni 80, della Gilda degli Insegnanti, associazione che cerca di tutelare la valenza professionale dei docenti e, nel dicembre 2005, del Gruppo di Firenze per la scuola del merito e della responsabilità. E’ rappresentante legale del Comitato Fiorentino per il Risorgimento, del cui sito è direttore.