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Tribuna

Appello al Parlamento
Dedicate il 24 maggio alla commemorazione dei 100 anni della Grande Guerra

Marcello Veneziani Corriere della Sera 19 maggio Sarà possibile aspettarsi dalle istituzioni e soprattutto dal Parlamento che il 24 maggio prossimo sia ricordato solennemente il centenario della Prima guerra mondiale? Lo dico ricordando la giornata speciale dedicata nell’aula di Montecitorio dalla presidente della Camera Laura Boldrini ai settant’anni della Liberazione, con la partecipazione delle massime autorità dello Stato, a partire ...

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Le parole della democrazia

Giulio Ferroni     Il Sole 24 Ore domenica 3 maggio La padronanza della lingua costituisce naturalmente la base di ogni sviluppo civile, di ogni svolgimento di pensiero e di conoscenza, di ogni condivisione, di ogni rapporto con gli altri soggetti e con l’orizzonte comune. E dato che ci è toccato in sorte di nascere e vivere in Italia, la lingua italiana ...

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1865-2015: Firenze tra passato e futuro

Oggi, come allora, Firenze è oggetto di grandi opere pubbliche. Sono altrettanto indispensabili (aeroporto)? Ma soprattutto, è necessario che siano realizzate così come è stato deciso (stazione ferroviaria, stadio)? Tre sono state le capitali d’Italia: dopo Torino e prima di Roma, dal 1865 al 1870 è toccato a Firenze. Quest’anno nel capoluogo toscano, per celebrare il centocinquantesimo anniversario della proclamazione ...

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Cirillo Monzani, Deputato della Romagna-Toscana

L’articolo che segue, scritto da Massimo Ragazzini, è stato pubblicato sul numero 80 della rivista di cultura Libro Aperto,diretta da Antonio Patuelli, edita a Ravenna.  Intellettuale e politico importante quanto poco conosciuto, Cirillo Monzani fu un uomo emblematico del Risorgimento e della costruzione dell’Italia postunitaria. Nato nel 1823 a Castelnovo ne’ Monti, in provincia di Reggio Emilia, aderì fin da ...

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Vacue riforme
La scuola cattiva è questa

Ernesto Galli della Loggia     Corriere della Sera 8 marzo La buona scuola non è solo quella degli edifici che non cascano a pezzi, degli insegnanti assunti e progredenti nella carriera per merito, o delle decine di migliaia di precari (tutti bravi? Siamo certi?) immessi finalmente nei ruoli: obiettivi ovviamente giusti, e sempre ammesso che il governo Renzi riesca a centrarli, ...

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La guerra rimossa
Cattiva coscienza europea

Ernesto Galli della Loggia   Corriere della Sera 16 febbraio Mentre scriveva nel suo editoriale per il Corriere di ieri che «gli europei sembrano ormai incapaci di pensare seriamente alla sicurezza», Angelo Panebianco non poteva immaginare quanta ragione gli avrebbero dato dopo solo poche ore le notizie giunte da Copenaghen sull’ultima impresa del terrorismo jihadista. E sempre sperando che non facciano ...

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L’Islam non ci chieda di limitare la libertà

Non bisogna credere che il radicalismo musulmano sia mosso da ragioni religiose. Qual era per esempio la terribile blasfemia commessa dalla poliziotta uccisa a Montrouge? Ernesto Galli della Loggia   Corriere della Sera 28 gennaio Le parole ormai famose di papa Bergoglio a commento della strage di Parigi («se tu offendi la mia mamma, un pugno te lo devi aspettare») hanno ...

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Il Quirinale diventi museo, è la casa di tutti noi.

Gian Antonio Stella Corriere della Sera 30 dicembre «Il Quirinale è la casa degli italiani», ha detto più volte Giorgio Napolitano. È una frase molto bella. Espressa, ne siamo certi, con sincerità. Gli italiani, però, possono entrarci poco. Sarebbe un torto alle istituzioni scegliere per il capo dello Stato una sede nobile ma diversa spalancando finalmente a tutti uno dei ...

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Non facciamone il centenario dell’Italietta

Articolo di fondo della rivista “Storia e storie di Toscana” del direttore Pierandrea Vanni La guerra è la più sciagurata delle imprese umane. Lo è così tanto da rappresentare una costante nella storia del mondo. La prima guerra mondiale, per essere stata tale, per essere stata soprattutto guerra di trincea, per di più con l’impiego delle prime armi di distruzione di massa, ...

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1915-2015, è l’ora di fare giustizia.

Le istituzioni mostrano scarso interesse per la Grande guerra, evento fondativo della nazione. Ma per fare i conti con il passato prima occorre riabilitare le vittime delle esecuzioni sommarie   Antonio Polito     La Lettura (Corriere della sera) domenica 21 dicembre   Meno male che c’è la prova d’appello del 2015. Eh sì, perché il «nostro» anniversario della Grande guerra arriva un ...

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Lo Stato forte che il Paese ama solo a giorni alterni

Gli italiani amano poco le funzioni di vigilanza dell’ordine e della legalità Ma un’autorità debole è poco compatibile con un’Italia moderna Giovanni Belardelli    Corriere della Sera 22 novembre Nel corso del Seicento alcuni grandi teorici della politica cercarono di spiegare perché gli esseri umani avessero un giorno abbandonato lo «stato di natura» per far nascere lo Stato e il governo. Secondo ...

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Significato di una ricorrenza
Il filo sottile della memoria

Aldo Cazzullo     Corriere della Sera 4 novembre Ossario dei Caduti Cimitero di Trespiano Il 4 novembre il presidente Napolitano ha consegnato la medaglia d’oro al valor militare ad Andrea Adorno, alpino di Catania, ferito in combattimento sulle montagne dell’Afghanistan. Una cerimonia che in altre democrazie sarebbe routine; ma non in Italia. È la prima volta che si tiene al Vittoriano. ...

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Tre lezioni dal referendum in scozia
Le diversità da rispettare

Non soltanto la Spagna, alle prese con l’indipendentismo catalano, ma anche altri Paesi, Italia inclusa, hanno a che fare con aspirazioni secessioniste Angelo Panebianco  Corriere della Sera 20 settembre Non sono solo i diretti interessati, il governo britannico e la regina, ad applaudire al risultato del referendum scozzese. Il senso di sollievo è palesemente diffuso in Europa. Non soltanto la ...

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Domande cruciali su Guerra, religione e civiltà
Noi in fuga dalla realtà

ERNESTO GALLI DELLA LOGGIA   Corriere della Sera 22 agosto Domanda numero uno: come si può riuscire a fare la guerra a un aggressore che invoca continuamente Dio e l’appartenenza religiosa senza dare alla propria risposta militare alcun carattere anch’esso a propria volta inevitabilmente religioso? Detto altrimenti: è davvero necessario perché si possa parlare di guerra di religione che entrambi gli ...

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La memoria cancellata.
L’inganno della memoria cancellata cento anni dopo la Grande Guerra

Alla fine ha avuto la meglio Benedetto XV. Come non accorgersi infatti che è stata la sua interpretazione di quanto cominciò ad accadere esattamente cento anni fa, il 4 agosto 1914, il giorno in cui la guerra europea divenne realmente mondiale per effetto della dichiarazione di guerra dell’Inghilterra alla Germania, seguita dopo pochi giorni dall’intervento del Giappone e dell’Impero turco; ...

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Roberto Vivarelli, uno storico contro tutti i luoghi comuni.

Lo studioso toscano aveva 84 anni. Insegnò in America. Approfondì l’Italia tra la fine dell’era liberale e l’inizio del fascismo Sergio Romano    Corriere della Sera 14 luglio Ciò che posso scrivere oggi di Roberto Vivarelli, scomparso ieri a Roma all’età di 84 anni, non può rendere il dovuto omaggio all’opera di uno storico che si è lungamente dedicato alla ricostruzione ...

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Intervento di Fabio Bertini, coordinatore dei Comitati Toscani alla manifestazione nazionale il 24 maggio a Curtatone

Sono venuto, insieme a Ugo Barlozzetti del Comitato di Firenze e a Libero Michelucci, del Comitato di Livorno, a rappresentare i Comitati Toscani per la Promozione dei Valori Risorgimentali. Ma mi è stato chiesto dall’amico Luigi Lonardi, che guida il Coordinamento nazionale del Risorgimento, di portare un saluto a nome di tutti i soggetti italiani che ne fanno parte. È ...

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I limiti dell’operazione Mare Nostrum
Accogliere sì ma ragionare

Ernesto Galli Della Loggia Corriere della Sera 18 giugno Salvare dalla morte in mare è un conto, accogliere stabilmente nel proprio Paese un altro. Il primo è un obbligo assoluto per ogni collettività civile, la seconda è una scelta politica. L’operazione «Mare nostrum» implica invece la contraddittoria sovrapposizione/identità delle due cose. In tal modo infatti viene percepita dall’opinione pubblica, e ...

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STATO E CORRUZIONE Popolo di corrotti?Un segnale concreto per contrastare il deficit di etica (pubblica e privata)

Giovanni Belardelli            Corriere della Sera 7 giugno Siamo un popolo di corrotti? Credo che in questi giorni, di fronte all’ennesimo episodio di malaffare, un interrogativo del genere si sia riproposto con una forza fin qui inedita. Ma una risposta negativa, pur ineccepibile, non soddisfa più.  C’è qualcosa, nel modo d’essere e di agire degli italiani, che ci rende più inclini ...

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Piccole patrie, Europa fiacca

Non cambia l’atteggiamento dell’Italia nei confronti delle elezioni europee, tra indifferenza e talk show Ernesto Galli Della Loggia  Corriere della sera 4 maggio Si poteva sperare che dopo tutto quello che è accaduto le cose cambiassero. Invece no: ancora una volta qui in Italia la campagna per le elezioni europee si sta svolgendo in una generale indifferenza per la vera ...

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