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1919 – 1926 : Il Fascismo da movimento a regime

Palazzo Moriggia. Museo del Risorgimento, Via Borgonuovo 23  Milano

19 febbraio/ 24 Marzo

 

La finalità della Mostra Documentaria “1919-1926: il fascismo da movimento a regime” è offrire, anche sulla base della documentazione esposta, una selezione temporale degli eventi più significativi che accompagnarono il nascere e l’affermarsi del fascismo e consentire una riflessione sulle origini e sulle cause di un fenomeno che ha inciso profondamente nella storia e nella vita del nostro paese e che, un secolo dopo, è tutt’ora oggetto di indagini storiche e di confronto politico.

La Mostra Documentaria è suddivisa in quattro sezioni:

  • Benito Mussolini: Il socialista rivoluzionario. L’interventista. Il Popolo d’Italia
  • I Fasci di combattimento, le elezioni del 1919, lo squadrismo, il biennio rosso, Fiume
  • La nascita del Partito Nazionale Fascista, la marcia su Roma, l’ascesa al potere
  • Le elezioni del 1924, l’omicidio Matteotti, il biennio 1925-1926, la nascita del regime

Ogni sezione della mostra è corredata dall’esposizione della stampa di regime e di opposizione, e dalla satira del periodo con particolare riferimento a Giuseppe Scalarini che del fascismo fu uno degli avversari più temuti e, per questa ragione, tra i più perseguitati.

 La Mostra è dotata di una Guida gratuita, a disposizione dei visitatori e delle scolaresche e che sarà scaricabile dal sito www.fondazioneannakuliscioff.it, sezione Patrimoni/|Pubblicazioni.

 

1919 – 1926 : Il Fascismo da movimento a regime

Palazzo Moriggia. Museo del Risorgimento, Via Borgonuovo 23  Milano

19 febbraio/ 24 Marzo

martedì – domenica, 9.00 -13.00 / 14.00 -17.30

lunedì chiuso

Ingresso gratuito

 

 

Fiorentino, è laureato in architettura. Militante nei gruppi della sinistra rivoluzionaria (Potere Operaio), nei primi anni 70 inizia l’attività di insegnamento, prima nelle scuole medie e successivamente, abilitatosi in Storia dell’Arte, nelle scuole di indirizzo artistico. Con l’insegnamento prende progressivamente coscienza del suo ruolo professionale fuori da ogni logica ideologica, per cui si allontana dalle posizioni estremistiche di sinistra degli anni giovanili e si avvicina sempre di più a posizioni liberal-democratiche. E’ tra i fondatori, negli anni 80, della Gilda degli Insegnanti, associazione che cerca di tutelare la valenza professionale dei docenti e, nel dicembre 2005, del Gruppo di Firenze per la scuola del merito e della responsabilità. E’ Presidente del Comitato Fiorentino per il Risorgimento, del cui sito è direttore.